Il Tirreno

Lucca

Olio combustibile nel canale Giallo

Olio combustibile nel canale Giallo

Lo sversamento accidentale da una cisterna abbandonata la causa delle chiazze

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CAPANNORI. Sembra essere stato risolto “giallo” del canale Giallo. Un gioco di parole per un caso che da giorni stava tenendo in apprensione i cittadini.

L’episodio è avvenuto nei pressi di via dell’Andreoni, al confine tra le frazioni di Marlia e San Colombano, dove alcuni residenti già dalla fine di dicembre avevano notato che sul canale erano presenti degli aloni scuri (tipici del carburante) accompagnati dal classico odore di nafta. I residenti hanno allertato la polizia municipale che dopo diversi sopralluoghi ha individuato la causa dello sversamento: la perdita di olio combustibile da una cisterna non molto distante – che si trova in una proprietà privata in disuso – e hanno poi ordinato la bonifica del sito.

Operazioni che erano ancora in corso nella giornata di ieri quando il proprietario della cisterna ha incaricato una ditta dell’aspirazione del contenuto della cisterna e della sua rimozione, oltre ad adottare alcune precauzioni come la copertura con materiale assorbente della fossa da dove proveniva l’odore di nafta. La polizia municipale attende anche gli esiti dei campionamenti di Arpat per avere la certezza che la sostanza rinvenuta nel canale sia la stessa della cisterna. Le indagini, in questa fase, hanno ipotizzato uno sversamento accidentale. Ad accertarlo sarà tuttavia l’autorità giudiziaria a cui la polizia municipale ha inviato una informativa sull’episodio.

«La situazione è rientrata nella norma – scrive il consigliere comunale Giordano Del Chiaro a cui si sono rivolti i residenti – ma di fronte a episodi di inquinamento dei nostri territori la risposta, come in questo caso, deve essere seria ed intransigente. È fondamentale l’apporto e la collaborazione dei cittadini nel fare prevenzione e segnalare possibili fenomeni di contaminazione. Questa collaborazione consente alle istituzioni di intervenire tempestivamente, individuare i responsabili e procedere alla bonifica del sito contaminato. L’inquinamento delle nostre acque, volontario o meno che sia, non è più un semplice comportamento incivile. È diventato un reato».

Quello Giallo è un canale sotto osservazione tutto l’anno. La scorsa estate il caldo rovente lo aveva messo a dura prova per giorni, privandolo del tutto di acqua con forti disagi per gli agricoltori. Ma la situazione critica anche nei mesi invernali con la richiesta di una maggiore attenzione nella manutenzione del canale per prevenire il rischio di esondazioni.

Nicola Nucci

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