Il Tirreno

Lucca

A Barga la storia di Sophia e della Rosa Bianca

Anche la sezione barghigiana di Unitre, darà il proprio contributo alla Giornata della memoria. “Sophie Scholl, la mia vita per la libertà

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BARGA. Anche la sezione barghigiana di Unitre, darà il proprio contributo alla Giornata della memoria. “Sophie Scholl, la mia vita per la libertà. La resistenza nella Germania nazista”, col professor Peter Ferrari Demski, è il titolo della conferenza aperta a tutti in programma lunedì 29, alle 17,15, nell’aula magna dell’Isi di Barg.

Sophia Magdalena Scholl (1921-1943) era un’antifascista tedesca e attivista nel gruppo “Rosa Bianca” ispirato alla lezione cristiana. Un simbolo della disobbedienza non violenta al Terzo Reich.

Il 18 febbraio 1943 Sophie e il fratello Hans furono scoperti distribuire volantini all’università di Monaco, e furono immediatamente arrestati. Seguirono per i due Scholl quattro giorni d’interrogatorio da parte della Gestapo, e Sophie venne accusata d’alto tradimento, e poi processata col fratello Hans e l’amico Christoph Probst. Non fecero il nome di altri. All’interrogatorio dichiarò di aver agito per il bene del popolo tedesco e dell’umanità, senza alcun pentimento. Il 22 febbraio a Monaco ci fu il processo, e il “tribunale del popolo” sancì la condanna a morte per i tre.

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