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Lucca

La Cgil potrebbe denunciare il Comune

La Cgil potrebbe denunciare il Comune

Al vaglio del sindacato l’ipotesi di comportamento antisindacale Lozopone: «Inaccettabile revocare l’accordo e poi convocarci»

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LUCCA. Fa andare su tutte le furie i sindacati la cancellazione da parte della giunta comunale dell’accordo sulla programmazione dell’orario di lavoro della polizia municipale. Gli agenti saranno al lavoro sei giorni su sette invece di cinque: un solo giorno di riposo settimanale invece di due, ma a parità di ore di lavoro nell’arco della settimana. Le ore, in pratica, verranno spalmate su un giorno in più, consentendo così la possibilità di ricavare un turno aggiuntivo.

La segretaria generale della Funzione Pubblica Cgil, Giovanna Lozopone, attacca l’amministrazione in blocco, in primo luogo sulle modalità usate. E per questo, facendo leva sull’articolo 28 dello statuto dei lavoratori, sta vagliando l’ipotesi di denunciare il Comune di Lucca per comportamento antisindacale.

«In tanti anni, nel settore del pubblico impiego, non mi era mai capitata una cosa del genere - tuona Lozopone -. Non si può revocare un accordo e poi convocare il sindacato. La convocazione a un incontro sarebbe dovuta avvenire prima della decisione. Attendo di vedere nello specifico i contenuti della delibera di giunta, poi valuteremo la possibilità di ricorrere al giudice del lavoro per comportamento antisindacale. Al momento, abbiamo ricevuto soltanto una comunicazione di recesso unilaterale dall’accordo da parte dell’amministrazione. Nella stessa comunicazione veniamo convocati per il 6 febbraio».

Le Rsu intanto, in previsione dell’incontro ufficiale, si vedranno il 29 gennaio per mettere a punto le strategie. Intanto il clima è teso per un provvedimento che era nell’aria ma sul quale finora, sottolinea ancora la segretaria generale della Funzione Pubblica Cgil, non vi erano certezze o definizioni.

Subito dopo le dichiarazioni del Comune, da più parti è stata ventilata la possibilità di uno sciopero dei vigili urbani. Ma come fa notare Lozopone, «prima di annunciare lo sciopero occorre dichiarare lo stato di agitazione». E anche per questo sarà determinante per i sindacati avere a disposizione i contenuti esatti della delibera della giunta. Ad aumentare il livello di tensione, inoltre, contribuisce un’ulteriore voce che circola e riguarda sempre la polizia municipale: l’eventualità di un prossimo concorso interno per i vigili urbani, per «quelle che un tempo si chiamavano progressioni verticali - aggiunge Lozopone -. Cosa significa? Forse l’amministrazione decide di far progredire solo i vigili urbani? Sottolineo che con la Cgil non esistono monete di scambio. E poi - aggiunge - in vista della trattativa, preciso anche che faremo accordi con i dirigenti e non la parte politica».

Da parte sua, l’amministrazione plaude alla svolta annunciata. Ne è soddisfatto in primo luogo l’assessore Francesco Raspini (deleghe a polizia municipale, sicurezza, personale). «La sicurezza del territorio è in cima alle priorità della nostra azione amministrativa - tiene a precisare tramite il suo profilo Facebook -. Ecco, dunque, un altro tassello della strategia complessiva. Con la riorganizzazione degli orari della polizia municipale che nelle prossime settimane discuteremo con le organizzazioni sindacali si riusciranno ad impiegare ben 10 agenti in più ogni giorno. Quindi più agenti sul territorio, più efficienza operativa e miglior coordinamento tra gli uffici comunali e il comando di pm. C’è chi guarda alla sicurezza come uno strumento per prendere voti e chi costruisce passo dopo passo le condizioni per una città più vivibile e più bella».

Barbara Antoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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