Sicurezza
Frane, partiti i controlli sulla scuola di San Cassiano
BAGNI DI LUCCA. Iniziati a San Cassiano di Controne i controlli per la tenuta idrogeologica dell’area che accoglie la scuola primaria. Nella zona, intorno alla quale sorge qualche altro edificio,...
BAGNI DI LUCCA. Iniziati a San Cassiano di Controne i controlli per la tenuta idrogeologica dell’area che accoglie la scuola primaria. Nella zona, intorno alla quale sorge qualche altro edificio, sono comparsi i pali e gli strumenti dei tecnici che dovranno dire se in quella parte di territorio indicata dall’Autorità di Bacino come “rossa” (quindi ad alto rischio frane) la scuola è sicura o meno. L’esito della perizia potrebbe diventare dirimente per il destino del plesso, costruito negli anni Settanta e frequentato da una quarantina di bambini di tutta la Controneria per i corsi delle elementari e della materna. Sul piano della sicurezza, se è vero che la perizia affidata nel giugno 2016 dal Comune allo studio Vitelli indica l’assenza di rischi per la tenuta dell’edificio è altrettanto vero che le valutazioni dell’Autorità di Bacino non fanno dormire sonni tranquilli. In attesa di una indicazione chiara prosegue un serrato confronto tra chi è favorevole allo spostamento della scuola, che dovrebbe essere accorpata al nuovo edificio che verrà realizzato alla Scesta, e quanti sono intenzionati a difendere la permanenza di uno dei pochi servizi rimasti sui monti di Bagni di Lucca. I docenti del corpo insegnante e i genitori dei bambini non si pronunciano volentieri, ma a quanti mettono in rilievo i disagi dello spostamento e la perdita di una location per le iniziative legate all'ambiente, altri oppongono i vantaggi di un nuovo edificio.
A tener banco in questi giorni è l’esito di due distinti incontri che si sono tenuti a San Cassiano. Il primo, organizzato dall’amministrazione comunale guidata da Paolo Michelini, è stato tra gli amministratori e i genitori dei bambini. Il secondo, organizzato dal gruppo di opposizione in consiglio comunale Progetto Rinascimento, era aperto a tutti i residenti di San Cassiano e delle frazioni limitrofe. Gli amministratori hanno spiegato la necessità di costruire una nuova scuola alla Scesta, essendo l’attuale non agibile e chiusa. Non disponendo di altre risorse, l’amministrazione comunale ritiene necessario accorpare nella nuova scuola di Scesta anche la primaria di San Cassiano. Una scelta di necessaria razionalizzazione, che comporterebbe per bambini e genitori uno spostamento di circa tre chilometri. Inevitabile in ogni caso, se la perizia in corso confermasse il forte rischio smottamenti a San Cassiano. Secondo l’amministrazione, la proposta non ha trovato opposizione nei genitori, tanto che sindaco e assessori sono rimasti stupiti dalla mozione presentata da Progetto Rinascimento, che annuncia iniziative contro l’ipotesi di chiusura della scuola di San Cassiano ed ha avviato una raccolta di firme. Secondo il consigliere Giulia Mariani, dall’incontro è emersa con forza la volontà di mantenere la scuola in uno dei paesi più abitati e vivi della montagna.
Emanuela Ambrogi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
