La manifestazione
Tra comitato e Kme fallite (come previsto) le prove di dialogo
Nel confronto sul pirogassificatore al cinema Puccini posizioni distanti tra La Libellula e l’Ad Claudio Pinassi
BARGA. Prove di dialogo fallite, ma non era lecito aspettarsi altri verdetti. E intanto, in attesa di avere dettagli sul progetto del pirorigassificatore all’interno del polo metallurgico di Fornaci, le posizioni dell’azienda e dei comitati di cittadini sono lontane anni luce. È questo, in sostanza, l’esito dell’incontro partecipato che si è svolto al Cinema Puccini di Fornaci di Barga, organizzato dal comitato La Libellula.
Sala piena, come era prevedibile, e sul parterre de roi presenze “di peso” come l’amministratore delegato di Kme, Claudio Pinassi, i rappresentanti aziendali dei sindacati, e il sindaco Marco Bonini. Sono intervenuti, per argomentare le ragioni del Comitato La Libellula, tre pezzi grossi dell’ambientalismo toscano come il professor Annibale Biggeri, il dottor Rossano Ercolini e Paul Connect, i quali hanno esposto le loro ragioni per il “no” al pirorigassificatore. Poi, è stata l’opportunità di intervento a Pinassi in rappresentanza dell’azienda, e al sindaco Marco Bonini. La gente ha voluto, da parte di Kme, delle rassicurazioni che al momento non possono essere fornite, in mancanza di dati certi e un progetto compiuto: «Dilettanti allo sbaraglio – ha osservato Rossano Ercolini rivolgendosi ai vertici dell’azienda metallurgica – stiamo parlando dell’oroscopo; perché non c’è nulla. Il rischio è che per anni si parli del nulla. C’è o non c’è questo progetto? Che cosa si intende fare? Non possiamo confrontarci ancora se non c’è un progetto. E non intendiamo partecipare a nuovi confronti fino a che non ci sarà un progetto».
Pinassi, invece, ha risposto punto su punto, fornendo il suo punto di vista: “Mi sento di contestare fermamente il pensiero – ha dello l’Ad di Kme – per cui la nostra azienda, qua in valle, voglia imbrogliare, avvelenare o addirittura uccidere qualcuno. Il progetto consiste nel rilanciare lo stabilimento partendo dal miglioramento delle tecnologie, partendo dal passaggio dalla fusione e a gas riconvertendo ai forni elettrici e quindi c’è bisogno solo e solamente di autoprodurre il nostro fabbisogno energetico». E, ancora: «Non siamo qui per guadagnare aumentando la mortalità di una comunità. Noi siamo per la salvaguardia di lavoro e salute. Per noi valori sacri. Vi assicuro che tutto quello che facciamo e faremo potrà essere fatto più o meno bene, potrà essere una scelta non corretta, ma che si voglia salvaguardare salute e ambiente non ci sono dubbi».
Il sindaco Marco Bonini, confermando che entro febbraio verrà installata a Fornaci una centralina mobile di rilevamento dell’aria per monitorare le emissioni e la qualità dell’ambiente, aspetta che ci sia un progetto definitivo e che sia giudicato da esperti sopra le parti, e che l’amministrazione comunale non baratterà la salute dei cittadini per i posti di lavoro».
Insomma, tutto rinviato a dopo le elezioni, imminenti o future.
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