Gioco
«Sì al faccia a faccia ma non al Ministero»
FORNACI. Se tra azienda e comitati le posizioni, come emerso nella riunione di lunedì sera (vedi articolo sopra) restano distanti, un po’meglio – ma non troppo – va nel confronto tra rappresentanti...
FORNACI. Se tra azienda e comitati le posizioni, come emerso nella riunione di lunedì sera (vedi articolo sopra) restano distanti, un po’meglio – ma non troppo – va nel confronto tra rappresentanti dei lavoratori e direzione della Kme.
In questo caso il motivo del contendere non è la questione pirorigassificatore come nel confronto con i cittadini, ma l’intera situazione aziendale di Kme, con i sindacati che chiedono un faccia a faccia con l’azienda. Una richiesta che trova una risposta positiva da parte di Kme (del reso, come ricorda la stessa azienda, un incontro tra le parti era già in programma). C’è un punto sul quale però le opinioni si dividono, ossia la richiesta del Coordinamento sindacale nazionale unitario Kme di organizzare un altro tipo di confronto al ministero per lo Sviluppo economico. Un formalismo? Forse. Ma, replica di Kme, non ci sono le condizioni per quel tipo di vertice, da convocarsi solo in caso di crisi e/o di riduzione di personale, condizioni che, viene assicurato, non sussistono.
«Si è riunito a Viareggio il Coordinamento nazionale sindacale del gruppo Kme – si legge sulla nota dei rappresentanti dei lavoratori – per discutere della situazione aziendale degli stabilimenti di Fornaci di barga, Serravalle Scrivia e Firenze. Il coordinamento ritiene che l’industria della trasformazione del rame sia un settore strategico per un paese industriale e che vadano salvaguardati i grandi conglomerati industriali, gli impianti e l’occupazione. Kme sta attraversando da tempo un periodo di crisi e necessita di un piano complessivo che garantisca una prospettiva chiara per tutti gli stabilimenti del gruppo in Italia, indicandone la sua precisa missione industriale per il futuro, gli investimenti, i carichi di lavoro, i livelli occupazionali. Per questi motivi, viene richiesto un incontro a livello nazionale con la direzione aziendale e uno specifico incontro al ministero dello Sviluppo economico per esaminare le prospettive del gruppo e i nuovi progetti».
«In merito al comunicato del coordinamento sindacale Fiom-Fim-Uilm – è la replica di Kme – l’azienda da un lato conferma l’impegno per una riunione con il coordinamento nazionale per il prossimo mese di marzo, come concordato nell’incontro di fine novembre 2017, dall’altro esprime contrarietà ad un incontro al ministero per lo Sviluppo economico. In mancanza infatti di una dichiarata crisi aziendale e in assenza di qualsiasi azione rivolta alla riduzione del personale, tale richiesta appare assolutamente immotivata oltreché inopportuna».
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