Il Tirreno

Lucca

Operazione permessi facili “Whitewash” L’ex agente ha respinto tutte le accuse

Ha respinto tutte le accuse, cercando di giustificare i suoi frequenti e ripetuti contatti con Iqbal Asjid, il 42enne pakistano che viene ritenuto dagli inquirenti l’ideatore e l’artefice del giro di...

1 MINUTI DI LETTURA





Ha respinto tutte le accuse, cercando di giustificare i suoi frequenti e ripetuti contatti con Iqbal Asjid, il 42enne pakistano che viene ritenuto dagli inquirenti l’ideatore e l’artefice del giro di permessi di soggiorno facili portato alla luce dalla Squadra mobile della questura con l’operazione “Whitewash”, che ha portato complessivamente all’arresto di 13 persone. A comparire ieri mattina davanti al gip del tribunale Alessandro Buzzegoli è stata Franca Maino, 54 anni, residente ad Altopascio, sovrintendente della Polizia di Stato in pensione, in forza prima all’ufficio stranieri della questura di Pistoia e poi alla questura di Livorno. Secondo l’accusa, il ruolo dell’ex poliziotta era duplice: non solo chiudere gli occhi sulle irregolarità di certe pratiche per la regolarizzazione presentate all’ufficio stranieri della questura di Pistoia (dov’era rimasta fino al 29 settembre 2014) ma anche velocizzarle, a tal punto da portarle a buon fine ancor prima che lo straniero interessato si presentasse, ad esempio, per la formalità delle impronte digitali. Sempre ieri mattina non ha invece voluto rispondere alle domande del giudice delle indagini preliminari Massimo Morini, 69 anni, ragioniere commercialista già radiato dall’ordine, che è accusato di aver gestito, grazie allo studio di consulenza di cui è titolare, la predisposizione della documentazione falsa necessaria per l’ottenimento dei ricongiungimenti familiari dei cittadini stranieri, tra cui rapporti di lavoro con conseguente truffa all’Inps.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca