Italia
«Non strumentalizzare le molestie»
Dopo gli episodi in centro storico la sinistra respinge al mittente le accuse: «Pericoloso parlare di ronde»
LUCCA. No alle strumentalizzazioni sui casi di molestie in pieno centro ai danni di due donne. È il richiamo che arriva - con accenti e toni diversi - da alcune forze di sinistra e di centrosinistra.
Il Pd, che esprime «vicinanza sincera» alle vittime, ricorda che «in questo contesto svolgono un ruolo essenziale le forze dell’ordine, il cui lavoro e la cui professionalità non sono certamente sostituibili da iniziative estemporanee di improvvisati tutori della legge. Se le forze politiche dell’estrema destra lucchese pensano di poter assicurare direttamente la sicurezza pubblica attraverso i propri militanti, è evidente che ritengono che le forze di polizia non sappiano lavorare o non lavorino a sufficienza. Più probabile che il reale obiettivo di questi movimenti non sia la sicurezza quanto i voti che sperano di prendere alle prossime elezioni del 4 marzo». Per il Pd, «solo mettendo le forze dell’ordine nelle condizioni di lavorare di più e meglio sui reati che maggiormente destano allarme sociale nei cittadini con norme che aiutino finalmente il sistema della sicurezza ad essere più efficace di quanto a volte non sia, e questa vicenda è emblematica in tal senso, sarà possibile arginare la tentazione crescente di “privatizzare” con soluzioni improvvisate la risposta dello Stato ai reati, come questi deliranti proclami lasciano intendere».
Anche Liberi e Uguali Lucca sostiene che «la solidarietà e la vicinanza a chi è vittima di episodi violenti sono sentimenti e gesti che non andrebbero strumentalizzati. Anche a Lucca nessuno può pensare di sostituirsi a chi è preposto a far rispettare le leggi. La sicurezza dei cittadini è tema troppo importante perché sia trattato con la superficialità di chi non perde occasione per catalogare la gravità di un episodio in base al colore della pelle o al paese di origine».
Anche la Cgil «di Lucca esprime vicinanza e solidarietà alle due donne vittime di molestie a sfondo sessuale, condannando chi ha perpetrato questo reato nei loro confronti. Bisogna essere consapevoli però, che per eliminare la violenza, perché anche le molestie sono forme di violenza, è necessario capovolgere la cultura che la sostiene e la alimenta, non si cambia la cultura di chicchessia né con le ronde né al ritorno di comportamenti chiaramente fascisti. Leggere ancora oggi di ronde e controllo del territorio fa inorridire. Il ricondurre questi drammi a questioni etniche, religiose, toglie senso alla tragedia e al silenzio di chi l'ha vissuta. L'amministrazione comunale dovrebbe aprire con le parti sociali un confronto perché riteniamo che la questione accoglienza va governata, non demonizzata e tanto meno strumentalizzata come in questo caso».
Infine, per Potere al Popolo «abbiamo bisogno di istituzioni che affianchino le donne autenticamente e pienamente al momento delle denunce, di certezza della pena e di forme di assistenza che le seguano nel cammino di emancipazione nei casi di violenza. Abbiamo bisogno di centri antiviolenza, di lavoro stabile e di asili nido. Abbiamo anche bisogno di una cultura non sessista, che non veda le donne solo nel ruolo della vittima, della santa o della prostituta, di una società che creda fortemente nel loro diritto all’autodeterminazione, e che crei un tessuto sociale solidale».
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