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Lotta ai “furbetti dei rifiuti” trovati 2.600 utenti abusivi
Il bilancio dell’attività del nucleo ambientale: 245 sopralluoghi e 415 multe Raspini: «Il contrasto a chi no rispetta le regole sarà una priorità del 2018»
LUCCA. Rifiuti: 2.600 utenze fantasma scoperte dal Comune. Gli 007 dell’immondizia sono arrivati ai colpevoli attraverso due strade: a volte incrociando i dati dell’anagrafe con quelli di Sistema Ambiente; altre andando a rufolare nei sacchetti della spazzatura abbandonati per strada, in cerca di indizi utili a rintracciare i responsabili. Così i furbetti che non pagano la Taric sono stati individuati e sanzionati. In questi giorni riceveranno le lettere di Sistema Ambiente: se non si regolarizzano rischiano altre multe.
Le dolenti note. È questo uno dei tanti argomenti che emerge a margine del bilancio dell’attività del nucleo ambientale della polizia municipale, guidata dal comandante Maurizio Prina. Un bilancio fatto di numeri che raccontano due cose: che gli agenti hanno lavorato bene ma che i lucchesi sono ancora poco avvezzi a rispettare le regole. Sia per quel che riguarda il conferimento dei rifiuti filo strada, sia per quel che concerne l’utilizzo delle isole ecologiche. Infine la nota più dolente: il porta a porta in centro storico, che ancora non dà i risultati sperati.
I numeri. Oltre mille fra sopralluoghi, sanzioni e interventi a tutela dell'ambiente. Sul fronte dei rifiuti si segnalano 61 sopralluoghi e 311 verbali in centro storico a persone che non hanno effettuato la raccolta differenziata seguendo le regole. 17 sopralluoghi e 35 verbali dello stesso tipo sono stati fatti nella periferia. Anche le isole hanno permesse di sorvegliare i furbetti: i sistemi di videosorveglianza di cui sono dotate le infrastrutture hanno consentito di identificare e multare (150 euro) numerosi cittadini che avevano utilizzato in modo errato l’impianto. 167 sopralluoghi sono stati realizzati in altrettante aree dove sono stati abbandonati rifiuti con 70 multe. Il totale dei sopralluoghi per i rifiuti assomma a 245, con 416 verbali a cui vanno aggiunti ben 42 interventi per rimuovere eternit: si tratta nella maggior parte dei casi si coperture di immobili in cemento amianto non friabile e pertanto non pericoloso se non in fase di degrado. I sopralluoghi per aree verdi incolte sono stati 86: le successive visure catastali hanno portato all'emissione dell'ordinanza per la ripulitura nei confronti dei proprietari. Nel caso in cui il campo incolto impedisse o intralciasse la strada pubblica è stata emessa la sanzione a carico del proprietario. Dodici sopralluoghi sono stati invece effettuati per accertare la regolarità degli scarichi fognari che hanno condotto alla compilazione di ben 45 verbali per mancata autorizzazione o malfunzionamento degli impianti. Sul fronte dei veicoli abbandonati, sono state rimosse 53 vetture abbandonate sul territorio, 44 velocipedi. Da registrare infine 77 interventi per accertare il benessere di animali da compagnia: in diciotto casi i proprietari sono stati sanzionati.
Una delle priorità del 2018. Situazioni che spingono palazzo Orsetti a inserire l’argomento rifiuti tra le priorità del 2018. «L’obiettivo è individuare e punire i responsabili dell’abbandono indiscriminato dell’immondizia – spiega l’assessore Francesco Raspini – I numeri di quest’anno testimoniano che l’attività del nucleo (composto da 3-4 persone, ndr) è stata intensa e produttiva. Per il 2018 cercheremo di fare ancora meglio: sarà un obiettivo specifico della municipale. I problemi? Restano elementi di perplessità sul porta a porta in centro storico: non funziona ancora bene. I problemi sono legati al mancato rispetto dell’orario di esposizione dei sacchetti (spesso messi fuori la sera e non la mattina, ndr), oppure al mancato utilizzo delle sporte colorate distribuite da Sistema Ambiente per consentire all’operatore di identificarne il contenuto. Questi dati vengono fuori a pochi giorni dalla discussione sul piano economico e finanziario di Sistema Ambiente (che prevede rincari in bolletta del 5% e un aumento dei costi fissi di 1,5 milioni, ndr): è bene sapere che i costi indiretti generati dalle attività di smaltimento, controllo e pulizia per il comportamento irresponsabile di chi non rispetta le regole o degli abusivi, si riflette sulla collettività e grava anche sulla bolletta dei molti che fanno le cose in regola. Per ciò è interesse di tutti contrastare il fenomeno».
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