Sicurezza
Lucca si avvicina a quota 90mila abitanti
di Gianni Parrini
La popolazione continua ad aumentare: crescono le frazioni nell’immediata periferia, ma anche il centro storico
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LUCCA. Pare immobile, eppur si muove. Vivendola giorno per giorno, si fa poco caso alle piccole modificazioni del tessuto sociale che si innestano nella comunità. Eppure la città di Lucca nel corso degli ultimi 11 anni è molto cambiata. Le statistiche demografiche pubblicate sul sito del Comune raccontano di una mutazione lenta e complessa, difficile da decifrare ma all’interno della quale emergono alcune tendenze su cui vale la pena fare alcune riflessioni.
Sempre più lucchesi. Innanzi tutto i lucchesi sono aumentati di numero. Siamo a un passo da quota 90mila: al 1° gennaio 2018 i residenti nel Comune di Lucca 89.818, ben 159 in più dell’anno precedente. Se il trend dovesse confermarsi il 2018 sarà l’anno in cui la città sfonderà il tetto dei 90.000 visto che mancano solo 152 abitanti. Se il confronto si estende nel tempo fino ad arrivare al 2007, si scopre che la crescita è costante e sempre più marcata. Da allora la popolazione è aumentata di 2.365 unità (all’epoca il dato era di 87.453). C’è da dire che quello era un mondo diverso: Apple lanciava sul mercato il primo modello di smartphone (ovvero l’iPhone), la Juve giocava in B e la crisi economica non era ancora iniziata. Anche Lucca era diversa: a palazzo Orsetti sedeva il centrodestra di Mauro Favilla, la Lucchese lottava per la serie B con Carruezzu e l’ospedale era ancora al Campo di Marte. La lucchesità era un valore allora ed è un valore oggi, ma nel frattempo i cittadini hanno modificato le loro preferenze, popolando alcuni quartieri e svuotandone altri.
Chi cresce. Partiamo dalla situazione all’interno dell’arborato cerchio: la popolazione che vive in centro storico è aumentata, seppure di poco. I residenti erano 8.811 nel 2007, 8.851 nel marzo 2017 e sono 8.884 nel gennaio 2018. Un segnale positivo, alla faccia di chi segnala il rischio di una città museo fatta solo per i turisti, all’interno della quale i lucchesi non dormono più.
Per quanto riguarda le altre frazioni: si nota una crescita della popolazione residente in particolare nelle aree che si trovano nelle immediate vicinanze della cinta muraria. Ad esempio, Sant’Anna, San Filippo, Arancio, San Concordio, San Donato e San Marco. In termini assoluti la frazione che dal 2007 a oggi ha acquisito il maggior numero di residenti è San Concordio: sono ben 429 in più (+5,59%). Con i suoi 7.670 abitanti la frazione che si trova a sud della città è la terza più popopolosa dell’intero Comune dopo Sant’Anna, che vanta 9.638 residenti, dato in crescita rispetto al 2007 (+350) ma in calo rispetto alla rilevazione del marzo scorso quando i residenti erano 9.736. Un elemento da tenere sottocchio nelle prossime rilevazioni per vedere se siamo di fronte a un’inversione di tendenza.
Cresce la zona est. Detto della prima periferia, le altre frazioni che fanno registrare i maggiori aumenti sono Picciorana (+254), Tempagnano (+156) e San Vito (+170). E qui emerge un’altra delle verità raccontate da questi numeri: la crescita della zona est della città, quella che va fino a Capannori, meglio identificabile con i confini dell’ex Circoscrizione 4.
Chi perde. Tra le zone che invece hanno perduto residenti, il calo più evidente è quello di Santa Maria a Colle (-134), Balbano (-71), Saltocchio (-78) e Piaggione (-71) Nozzano San Pietro (-60) e Maggiano (-54). La frazione meno popolosa di Lucca, invece, è Formentale con appena 11 abitanti, seguita da Deccio di Brancoli con 13. Statistiche, quelle demografiche, su cui l’amministrazione dovrebbe riflettere, per meglio orientare le sue scelte future.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Sempre più lucchesi. Innanzi tutto i lucchesi sono aumentati di numero. Siamo a un passo da quota 90mila: al 1° gennaio 2018 i residenti nel Comune di Lucca 89.818, ben 159 in più dell’anno precedente. Se il trend dovesse confermarsi il 2018 sarà l’anno in cui la città sfonderà il tetto dei 90.000 visto che mancano solo 152 abitanti. Se il confronto si estende nel tempo fino ad arrivare al 2007, si scopre che la crescita è costante e sempre più marcata. Da allora la popolazione è aumentata di 2.365 unità (all’epoca il dato era di 87.453). C’è da dire che quello era un mondo diverso: Apple lanciava sul mercato il primo modello di smartphone (ovvero l’iPhone), la Juve giocava in B e la crisi economica non era ancora iniziata. Anche Lucca era diversa: a palazzo Orsetti sedeva il centrodestra di Mauro Favilla, la Lucchese lottava per la serie B con Carruezzu e l’ospedale era ancora al Campo di Marte. La lucchesità era un valore allora ed è un valore oggi, ma nel frattempo i cittadini hanno modificato le loro preferenze, popolando alcuni quartieri e svuotandone altri.
Chi cresce. Partiamo dalla situazione all’interno dell’arborato cerchio: la popolazione che vive in centro storico è aumentata, seppure di poco. I residenti erano 8.811 nel 2007, 8.851 nel marzo 2017 e sono 8.884 nel gennaio 2018. Un segnale positivo, alla faccia di chi segnala il rischio di una città museo fatta solo per i turisti, all’interno della quale i lucchesi non dormono più.
Per quanto riguarda le altre frazioni: si nota una crescita della popolazione residente in particolare nelle aree che si trovano nelle immediate vicinanze della cinta muraria. Ad esempio, Sant’Anna, San Filippo, Arancio, San Concordio, San Donato e San Marco. In termini assoluti la frazione che dal 2007 a oggi ha acquisito il maggior numero di residenti è San Concordio: sono ben 429 in più (+5,59%). Con i suoi 7.670 abitanti la frazione che si trova a sud della città è la terza più popopolosa dell’intero Comune dopo Sant’Anna, che vanta 9.638 residenti, dato in crescita rispetto al 2007 (+350) ma in calo rispetto alla rilevazione del marzo scorso quando i residenti erano 9.736. Un elemento da tenere sottocchio nelle prossime rilevazioni per vedere se siamo di fronte a un’inversione di tendenza.
Cresce la zona est. Detto della prima periferia, le altre frazioni che fanno registrare i maggiori aumenti sono Picciorana (+254), Tempagnano (+156) e San Vito (+170). E qui emerge un’altra delle verità raccontate da questi numeri: la crescita della zona est della città, quella che va fino a Capannori, meglio identificabile con i confini dell’ex Circoscrizione 4.
Chi perde. Tra le zone che invece hanno perduto residenti, il calo più evidente è quello di Santa Maria a Colle (-134), Balbano (-71), Saltocchio (-78) e Piaggione (-71) Nozzano San Pietro (-60) e Maggiano (-54). La frazione meno popolosa di Lucca, invece, è Formentale con appena 11 abitanti, seguita da Deccio di Brancoli con 13. Statistiche, quelle demografiche, su cui l’amministrazione dovrebbe riflettere, per meglio orientare le sue scelte future.
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