La manifestazione
il libro di gianni quilici
“Versi in viaggi”, 31 istantanee
Una foto (scattata dall’autore) per ogni raffigurazione poetica
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LUCCA. È uscito il libro di Gianni Quilici “Versi in viaggi” (Tra le righe libri), già nelle librerie della città. Un libro di poesie originale per come è impaginato, per i contenuti e per lo stile dell’autore, che condensa poesia e narratività con una musicalità libera e sensuale.
Gianni Quilici, lucchese, è critico di cinema, ha curato il libro “I 70 anni del Circolo del cinema di Lucca” in uscita, è fotografo amatoriale, ha pubblicato il libro “Lucca che vive”, ha realizzato spettacoli di poesia e musica, tra gli altri, con Eros Pagni, ha scritto infine il romanzo “ Non è che l’inizio”.
Nel libro, i viaggi sono 31, ognuno è scandito da una foto scattata dall’autore. Sono viaggi nello spazio: dalla Maremma alla Provenza, da Lucca a Lisbona, dalla Bretagna alla Galizia, dalla Tunisia a Kos per fare alcuni esempi. E sono viaggi nell’esistenza: dalla post-adolescenza alla scuola, dalla musica al cinema, dalla luce dell’estate alla società di oggi.
Ha scritto Maila Grazzini: «Sono “versi on the road” molto visivi con un lessico fine e acuto, che danno l'idea di come si viaggia e si dovrebbe viaggiare. Con attenzione alle luci, ai colori, alle parvenze umane che si palesano sulla propria strada. Penetrando nell'essenza dei luoghi e nella loro umanità e storia».
Ha sottolineato Pierangelo Scatena, psichiatra e poeta: «Versi chiari, aperti, che colpiscono in maniera diretta. Sono istantanee, come fotografie, e per questo necessitano di essere lette e rilette per poterle afferrare, perché non sfuggano». ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Gianni Quilici, lucchese, è critico di cinema, ha curato il libro “I 70 anni del Circolo del cinema di Lucca” in uscita, è fotografo amatoriale, ha pubblicato il libro “Lucca che vive”, ha realizzato spettacoli di poesia e musica, tra gli altri, con Eros Pagni, ha scritto infine il romanzo “ Non è che l’inizio”.
Nel libro, i viaggi sono 31, ognuno è scandito da una foto scattata dall’autore. Sono viaggi nello spazio: dalla Maremma alla Provenza, da Lucca a Lisbona, dalla Bretagna alla Galizia, dalla Tunisia a Kos per fare alcuni esempi. E sono viaggi nell’esistenza: dalla post-adolescenza alla scuola, dalla musica al cinema, dalla luce dell’estate alla società di oggi.
Ha scritto Maila Grazzini: «Sono “versi on the road” molto visivi con un lessico fine e acuto, che danno l'idea di come si viaggia e si dovrebbe viaggiare. Con attenzione alle luci, ai colori, alle parvenze umane che si palesano sulla propria strada. Penetrando nell'essenza dei luoghi e nella loro umanità e storia».
Ha sottolineato Pierangelo Scatena, psichiatra e poeta: «Versi chiari, aperti, che colpiscono in maniera diretta. Sono istantanee, come fotografie, e per questo necessitano di essere lette e rilette per poterle afferrare, perché non sfuggano». ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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