Sicurezza
Sei modelli unici rubati dall’auto della stilista Poli
di Barbara Antoni
Furto avvenuto in centro a Milano, in pieno giorno La designer lucchese fa un appello a chi li trovasse
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LUCCA. È successo tutto in quaranta minuti appena: sei prototipi (di cinque modelli, uno in doppio esemplare) della prima collezione di borse firmata dalla stilista lucchese Emilia Poli, hanno preso il volo, rubati da ignoti dal bagagliaio della sua auto mentre la loro ideatrice stava assistendo, poco distante, a una sfilata di moda a Milano nei giorni della Fashion Week. I ladri hanno completamente svuotato l’auto della stilista, una Cinquecento L: hanno rubato in tutto quattro valigie, una delle quale conteneva le borse esclusive, oltre a cappotti e soprabiti, un paio di scarpe da ginnastica e l’agenda personale della Poli dal portaoggetti della macchina.
Il furto si è verificato domenica 14 gennaio, fra le 16 e le 16,40, nella centralissima via Tortona a Milano. «Ero a Milano per assistere a una sfilata della Fashion Week - spiega la stilista, le cui creazioni portano il marchio Villatrentuno - e con me c’era una coppia di amici, un uomo, che fa il fotografo, e una donna, entrambi di Lucca. Nel bagagliaio della mia auto avevamo ciascuno una valigia con i nostri effetti personali, più quella che conteneva le sei borse. Alle 16 ho parcheggiato l’auto davanti al civico 38 di via Tortona; la sfilata si svolgeva in un locale al civico 58 della stessa strada, appena venti numeri di distanza».
La storia inizia qui, con la stilista che parcheggia l’auto ed esce, con i due amici. Prima di uscire, Emilia toglie le scarpe da ginnastica che usa per guidare e indossa quelle eleganti, col tacco, per andare alla sfilata. Quelle sportive le lascia nell’abitacolo dell’auto.
Qualcuno però è verosimilmente in agguato, probabilmente ha osservato il gruppetto. I tre si salutano: la stilista si avvia verso il luogo della sfilata, gli altri due amici vanno a fare una passeggiata. «Verso le 16,40 i miei amici sono tornati verso l’auto. Faceva molto freddo e hanno preferito aspettare il mio ritorno riparati, al caldo. Ma quando sono arrivati hanno trovato l’auto completamente svuotata. Mi hanno chiamato subito».
Dalla Cinquecento era scomparso tutto. Le quattro valigie dal bagagliaio, i cappotti lasciati sui sedili, le scarpe da ginnastica, gli occhiali da vista dell’amico fotografo, un Ipad, l’agenda della stilista con dentro una bolletta della luce. «Una brutta disavventura - commenta Emilia Poli -. Quei sei modelli di borse erano pezzi unici. Erano la mia prima collezione, i miei primi modelli. Avrei voluto conservarli, tenerli e sfoggiarli anche in futuro».
I tre amici si sono diretti al più vicino comando di polizia per denunciare il furto.
«Gli agenti - spiega ancora Emilia Poli - sono stati molto gentili e carini. Ci hanno detto che in quella zona non ci sono telecamere, quindi nessuno ha filmato i ladri, che comunque hanno agito in pieno giorno e probabilmente sotto gli occhi dei passanti. Per introdursi nell’auto, lo abbiamo constatato, hanno usato una chiave con cui hanno aperto la portiera dalla parte del conducente. Sempre gli agenti ci hanno spiegato che non eravamo i primi a denunciare di aver subito un furto quel giorno in quella strada. Del resto, ci hanno detto, accade spesso durante la Milano Fashion Week che ci siano ladri in giro che saccheggiano le auto».
Quattro dei cinque prototipi di borsa rubati sono quelli nelle foto che pubblichiamo a fianco. Attraverso il suo profilo Facebook prima e adesso dalle pagine del Tirreno, Emilia Poli invita chi si trovasse, fortunosamente, a “scoprire” uno di questi modelli - in un negozio, su una bancarella, su un portale online ecc. - ad avvertirla immediatamente.
«È stata davvero una brutta disavventura - conclude -. Il furto di questi pezzi unici è un grosso danno per la mia azienda, per il mio gruppo. Se qualcuno li vedesse, è pregato di farmelo sapere. Mi hanno rubato anche l’agenda dal portaoggetti dell’auto, chissà cosa pensavano di trovare».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il furto si è verificato domenica 14 gennaio, fra le 16 e le 16,40, nella centralissima via Tortona a Milano. «Ero a Milano per assistere a una sfilata della Fashion Week - spiega la stilista, le cui creazioni portano il marchio Villatrentuno - e con me c’era una coppia di amici, un uomo, che fa il fotografo, e una donna, entrambi di Lucca. Nel bagagliaio della mia auto avevamo ciascuno una valigia con i nostri effetti personali, più quella che conteneva le sei borse. Alle 16 ho parcheggiato l’auto davanti al civico 38 di via Tortona; la sfilata si svolgeva in un locale al civico 58 della stessa strada, appena venti numeri di distanza».
La storia inizia qui, con la stilista che parcheggia l’auto ed esce, con i due amici. Prima di uscire, Emilia toglie le scarpe da ginnastica che usa per guidare e indossa quelle eleganti, col tacco, per andare alla sfilata. Quelle sportive le lascia nell’abitacolo dell’auto.
Qualcuno però è verosimilmente in agguato, probabilmente ha osservato il gruppetto. I tre si salutano: la stilista si avvia verso il luogo della sfilata, gli altri due amici vanno a fare una passeggiata. «Verso le 16,40 i miei amici sono tornati verso l’auto. Faceva molto freddo e hanno preferito aspettare il mio ritorno riparati, al caldo. Ma quando sono arrivati hanno trovato l’auto completamente svuotata. Mi hanno chiamato subito».
Dalla Cinquecento era scomparso tutto. Le quattro valigie dal bagagliaio, i cappotti lasciati sui sedili, le scarpe da ginnastica, gli occhiali da vista dell’amico fotografo, un Ipad, l’agenda della stilista con dentro una bolletta della luce. «Una brutta disavventura - commenta Emilia Poli -. Quei sei modelli di borse erano pezzi unici. Erano la mia prima collezione, i miei primi modelli. Avrei voluto conservarli, tenerli e sfoggiarli anche in futuro».
I tre amici si sono diretti al più vicino comando di polizia per denunciare il furto.
«Gli agenti - spiega ancora Emilia Poli - sono stati molto gentili e carini. Ci hanno detto che in quella zona non ci sono telecamere, quindi nessuno ha filmato i ladri, che comunque hanno agito in pieno giorno e probabilmente sotto gli occhi dei passanti. Per introdursi nell’auto, lo abbiamo constatato, hanno usato una chiave con cui hanno aperto la portiera dalla parte del conducente. Sempre gli agenti ci hanno spiegato che non eravamo i primi a denunciare di aver subito un furto quel giorno in quella strada. Del resto, ci hanno detto, accade spesso durante la Milano Fashion Week che ci siano ladri in giro che saccheggiano le auto».
Quattro dei cinque prototipi di borsa rubati sono quelli nelle foto che pubblichiamo a fianco. Attraverso il suo profilo Facebook prima e adesso dalle pagine del Tirreno, Emilia Poli invita chi si trovasse, fortunosamente, a “scoprire” uno di questi modelli - in un negozio, su una bancarella, su un portale online ecc. - ad avvertirla immediatamente.
«È stata davvero una brutta disavventura - conclude -. Il furto di questi pezzi unici è un grosso danno per la mia azienda, per il mio gruppo. Se qualcuno li vedesse, è pregato di farmelo sapere. Mi hanno rubato anche l’agenda dal portaoggetti dell’auto, chissà cosa pensavano di trovare».
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