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Lucca

Il Comune si muove per custodire la croce del Giannotti

Il Comune si muove per custodire la croce del Giannotti

L’assessore Bove incontrerà Sergio Bocchibianchi, che aveva chiesto aiuto per la pulizia del monumento 

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LUCCA. Si apre uno spiraglio per la cura del monumento di piazza della Croce, a Borgo Giannotti. La richiesta di aiuto fatta attraverso le colonne del Tirreno da parte del “custode”, Sergio Bocchibianchi, che di fatto per 70 anni se n’è occupato tirandolo a lucido senza mai chiedere nulla alle istituzioni, è stata accolta dall’assessore al patrimonio Gabriele Bove, il quale si è detto disponibile a incontrare il pensionato per capire di che tipo di interventi ci sia bisogno per il monumento a due passi dalla città.

«Per noi è importante aprire un dialogo con lui – dichiara Bove – così possiamo capire nel dettaglio di cosa si tratta. Poi ci fa molto piacere accogliere le segnalazioni dei cittadini anche perché questo dimostra che c’è una sensibilità. È un segnale importante che unisce la politica al territorio».

Un’apertura che rappresenta il primo passo per risolvere la situazione.

Bocchibianchi infatti, non può più occuparsi della pulizia dell’antica croce, che di fatto è il simbolo del Giannotti.

Per 70 anni, insieme a qualche amico, spinto dalla fede e dall’attaccamento al quartiere l’ha pulito ma ha anche portato dei fiori e messo dei lumini. Ora però, un po’ per le spese un po’ per l’età che avanza è costretto a fare un passo indietro; ma non prima di aver trovato qualcun altro a cui affidarne la cura.

Le condizioni del monumento infatti non sono ottime e anzi richiedono un intervento di pulizia importante: l’opera architettonica è annerita ed è necessario intervenire anche nella scultura bronzea sottostante e nella parte in marmo.

Operazioni che, secondo il pensionato, hanno un costo totale che non supera i 3.000 euro.

«Penso che uno spiraglio per risolvere la situazione ci sia – dichiara Bove – magari possiamo trovare il modo di intervenire su questo monumento sfruttando anche delle sinergie. Comunque cominciamo con un incontro con Bocchibianchi e poi vediamo cosa succede».

Federica Scintu

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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