Il Tirreno

Lucca

Dagli asili alla musica Tutte le idee per l’ex Manifattura

di Tommaso Bedini
Dagli asili alla musica Tutte le idee per l’ex Manifattura

In tanti alla giornata organizzata al Real Collegio Mammini chiede collaborazione alla Soprintendenza

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. È “sostenibilità” la parola d’ordine della giornata di confronto fra cittadini e istituzioni riguardo la destinazione degli spazi che verranno ricavati all’interno dell’ex manifattura.

La giornata, organizzata da Lucca Creative Hub «è la prima, ce ne sarà un’altra ad aprile - spiega Michela Guidi del team di Lch -. In questa fase era importante far incontrare cittadini, associazioni e istituzioni per tracciare le linee guida che verranno seguite dall’amministrazione per riempire gli spazi che saranno ricavati dopo il restauro della manifattura».

Cittadini protagonisti, dunque (hanno partecipato in oltre 150), che hanno presentato diverse idee che andranno poi sviluppate: c’è chi auspica una collocazione di alcuni spazi per fare musica, forniti di impianti e di supporto tecnico, chi invece individua quello che potrebbe diventare una sorta di vetrina per le eccellenze agroalimentari del territori e chi vorrebbe che la manifattura del futuro fosse ancorata alla città come lo era nel passato, in cui la memoria sia mantenuta viva.

«È un momento di grande creatività quello di oggi - afferma Serena Mammini, assessore all’urbanistica, presente alla giornata -: stanno venendo fuori idee che potrebbero avere sviluppi interessanti. Mi piace soprattutto l’attenzione che i cittadini stanno dando alla sostenibilità del progetto, infatti», aggiunge, «la manifattura dovrà essere viva e non un contenitore vuoto con delle spese che ricadano sul bilancio comunale» .

A questo proposito l’assessore Mammini si augura che «la Soprintendenza sia disposta ad aprirsi al nuovo progetto per la città di Lucca e che non stia arroccata sulle sue posizioni. La manifattura non deve diventare un museo delle cere, accanto alla parola “sostenibilità” metterei anche “dinamicità”».

L’assessore all’urbanistica ha poi spiegato quali saranno i tempi per il recupero integrale di tutti gli spazi e la loro destinazione: «Gli spazi presi in considerazione per la discussione di oggi riguardano poco meno della metà dell’intera struttura. Per la restante parte - spiega - abbiamo già trovato una destinazione. Ci saranno uffici pubblici di servizi al cittadino, uffici comunali e altri spazi destinati a privati, ci sono già dei possibili acquirenti, a dimostrazione del fatto che quando le cose sono fatte bene i risultati arrivano. Sarebbe bello che questi spazi destinati al lavoro avessero degli asili annessi, così da aiutare coloro che lavoreranno nei nuovi uffici, un po’ come accade da tempo in altri Paesi europei».

Concludento, una previsione sui tempi: «Puntiamo ad avere la struttura pronta per il 2020, purtroppo, com’è noto, veniamo da una fase molto delicata nella quale abbiamo dovuto trovare velocemente una ditta che sostituisse in tempi brevi quella, fallita, che aveva in appalto i lavori. C’è un controllo costante sui progressi dei lavori da parte della nostra amministrazione per poter consegnare la struttura ai cittadini nei tempi stabiliti».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa