Finanza
Teppisti scatenati in centro a Lucca
Urla, vandalismi e bottiglie rotte, e i protagonisti sono spesso minorenni: da residenti e commercianti un appello al Comune
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LUCCA. Il pensiero corre subito alle baby gang partenopee che nelle ultime settimane hanno tristemente riempito le cronache. Un pensiero esagerato? Forse sì, almeno in questo momento, ma se chi di dovere non interviene al più presto il rischio è quello di ritrovarsi anche nel cuore di Lucca a fare i conti con la piccola criminalità (dove la parola “piccola” si riferisce all’età dei protagonisti). È l’allarme contenuto in una petizione che residenti e commercianti di un’area ben precisa di “dentro le Mura” hanno inviato al Comune di Lucca.
Il problema è ben descritto ne documento che, in appena 3 giorni, ha raccolto 80 adesioni: «Siamo a informala – si legge nella lettera indirizzata al sindaco – della situazione insostenibile che stiamo vivendo. Già da tempo si sono verificati episodi da parte di giovani, tra i quali anche molti minorenni, che manifestano contro tutti e tutto il loro disagio sociale con arroganza in atti vandalici contro auto private, scritte con pennarelli indelebili su selciati in marmo di chiese antiche e monumenti (chiesa di Sant’Alessandro, scala della Chiesa di San Paolino, statua di Giacomo Puccini), devastazioni in via San Paolino con la rottura dei vasi decoro fuori dai negozi, calci alle saracinesche per far scattare gli allarmi. Gli operatori ecologici quando puliscono la mattina si trovano a dover ripulire i resti delle scorribande notturne. Il fatto più grave e da non sottovalutare è che molti giovani si procurano bevande ad alto tasso alcolico e abusandone specialmente nel pomeriggio, e la notte si ubriacano, e senza inibizioni si esibiscono senza alcun ritegno in atti di teppismo (e tra loro ci sono anche delle ragazze). Gli ultimi episodi, con l’intervento di carabinieri e vigili urbani, risalgono a pochi giorni fa in piazza della Cervia dietro la Camera di Commercio e in piazza Sant’Alessandro davanti alla chiesa omonima (due delle aree scelte per trovarsi). Nonostante siano stati intercettati continuano a fare come se nulla fosse, con urla da stadio e musica a volume alto disturbando tutti i residenti e gli esercenti della zona. Abbiamo notato che ultimamente c’è stato un rafforzamento dei controlli da parte di vigili urbani, carabinieri e polizia, ma questi ragazzi continuano a disturbare senza nessun controllo da parte delle loro famiglie. Chiediamo che questa situazione si risolva al più presto, data la criticità che si è creata, per il bene di tutta la comunità».
La zona interessata è quella che comprende via San Paolino, piazza dei Cocomeri, via e piazza della Cervia, piazza Sant’Alessandro e piazza Cittadella, anche se quello dei “giovani senza controllo” (a partire da quello delle proprie famiglie) non è un fenomeno che conosce confini di quartiere. Ma è fenomeno da frenare subito, in primis per il bene degli stessi ragazzi che ne sono protagonisti in negativo.
Il problema è ben descritto ne documento che, in appena 3 giorni, ha raccolto 80 adesioni: «Siamo a informala – si legge nella lettera indirizzata al sindaco – della situazione insostenibile che stiamo vivendo. Già da tempo si sono verificati episodi da parte di giovani, tra i quali anche molti minorenni, che manifestano contro tutti e tutto il loro disagio sociale con arroganza in atti vandalici contro auto private, scritte con pennarelli indelebili su selciati in marmo di chiese antiche e monumenti (chiesa di Sant’Alessandro, scala della Chiesa di San Paolino, statua di Giacomo Puccini), devastazioni in via San Paolino con la rottura dei vasi decoro fuori dai negozi, calci alle saracinesche per far scattare gli allarmi. Gli operatori ecologici quando puliscono la mattina si trovano a dover ripulire i resti delle scorribande notturne. Il fatto più grave e da non sottovalutare è che molti giovani si procurano bevande ad alto tasso alcolico e abusandone specialmente nel pomeriggio, e la notte si ubriacano, e senza inibizioni si esibiscono senza alcun ritegno in atti di teppismo (e tra loro ci sono anche delle ragazze). Gli ultimi episodi, con l’intervento di carabinieri e vigili urbani, risalgono a pochi giorni fa in piazza della Cervia dietro la Camera di Commercio e in piazza Sant’Alessandro davanti alla chiesa omonima (due delle aree scelte per trovarsi). Nonostante siano stati intercettati continuano a fare come se nulla fosse, con urla da stadio e musica a volume alto disturbando tutti i residenti e gli esercenti della zona. Abbiamo notato che ultimamente c’è stato un rafforzamento dei controlli da parte di vigili urbani, carabinieri e polizia, ma questi ragazzi continuano a disturbare senza nessun controllo da parte delle loro famiglie. Chiediamo che questa situazione si risolva al più presto, data la criticità che si è creata, per il bene di tutta la comunità».
La zona interessata è quella che comprende via San Paolino, piazza dei Cocomeri, via e piazza della Cervia, piazza Sant’Alessandro e piazza Cittadella, anche se quello dei “giovani senza controllo” (a partire da quello delle proprie famiglie) non è un fenomeno che conosce confini di quartiere. Ma è fenomeno da frenare subito, in primis per il bene degli stessi ragazzi che ne sono protagonisti in negativo.
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