Potere al popolo, un incontro sul movimento Lgbtq
LUCCA. Oggi pomeriggio alle 18 al Dopolavoro ferroviario “Potere al Popolo” organizza l’incontro “Chi non si accontenta…lotta! Lesbiche, gay, bisex, trans e queer in movimento”, al quale...
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LUCCA. Oggi pomeriggio alle 18 al Dopolavoro ferroviario “Potere al Popolo” organizza l’incontro “Chi non si accontenta…lotta! Lesbiche, gay, bisex, trans e queer in movimento”, al quale parteciperanno Porpora Marcasciano (presidente del Movimento Identità Trans) e Regina Satariano (Consultorio Trans-genere di Torre del Lago).
«Il riconoscimento dei diritti civili rappresenta per Potere al Popolo - spiega una nota della lista - una delle priorità del programma elettorale, perché non c’è libertà senza giustizia sociale. L’itinerario di Potere al Popolo Lucca nel mondo delle marginalità, siano esse sessuali, etniche, religiose e di orientamento sessuale, inizia con un incontro sui diritti Lgbtq. Le politiche messe in atto fino ad oggi a questo riguardo si riducono a semplici palliativi assolutamente insufficienti per un concreto cambiamento di prospettiva e di cultura del nostro Paese. Manca infatti il riconoscimento della gravità degli attacchi omofobi e transfobici, si dichiara di fatto l’inferiorità delle famiglie omo sul piano del riconoscimento giuridico e si mantengono strumenti legislativi completamente inadeguati».
«Il riconoscimento dei diritti civili rappresenta per Potere al Popolo - spiega una nota della lista - una delle priorità del programma elettorale, perché non c’è libertà senza giustizia sociale. L’itinerario di Potere al Popolo Lucca nel mondo delle marginalità, siano esse sessuali, etniche, religiose e di orientamento sessuale, inizia con un incontro sui diritti Lgbtq. Le politiche messe in atto fino ad oggi a questo riguardo si riducono a semplici palliativi assolutamente insufficienti per un concreto cambiamento di prospettiva e di cultura del nostro Paese. Manca infatti il riconoscimento della gravità degli attacchi omofobi e transfobici, si dichiara di fatto l’inferiorità delle famiglie omo sul piano del riconoscimento giuridico e si mantengono strumenti legislativi completamente inadeguati».
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