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La passerella sul Serchio ritornerà percorribile

La passerella sul Serchio ritornerà percorribile

Partiti i lavori sul passaggio pedonale che costeggia la ferrovia Pisa-Aulla Chiuso per sicurezza collegava tra loro i paesi di Valdottavo e del Piaggione

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BORGO A MOZZANO. Sarà presto percorribile la passerella pedonale che collega Valdottavo con Piaggione. Sono iniziati nei giorni scorsi i lavori di ristrutturazione della storica passerella realizzata lungo il ponte ferroviario, che attraversa il Serchio e collega le due rive del fiume, da località La Macchia a Valdottavo fino al Piaggione, nel Comune di Lucca. Sul ponte, realizzato per permettere il passaggio del treno lungo la linea ferroviaria Lucca-Aulla, fu costruita anche la passerella pedonale che da decenni si trovava in una situazione di rovina. E da alcuni anni ne era stato vietato l’accesso proprio a causa della sua pericolosità. Adesso, grazie all’accordo tra i Comune di Lucca e di Borgo a Mozzano e con Rfi, sono partiti i lavori di restauro che consistono nel rifacimento delle opere murarie, del pavimento e della collocazione di una nuova ringhiera che delimita il lato esterno della passerella. A dividere invece la ferrovia dalla zona che verrà utilizzata dai pedoni, da alcuni anni è presente una ringhiera alta circa due metri collocata sopra un muretto.

Un tempo questa passerella era molto utilizzata dagli abitanti della Valle di Ottavo per raggiungere il paese di Piaggione dove, dal 1886, esisteva un cotonificio. Nell’epoca in cui le automobili erano molto rare per raggiungere quello che per il tempo era un vero e proprio stabilimento industriale veniva impiegata la passerella che era percorsa soprattutto dalle donne in bicicletta. Erano loro, infatti, a essere occupate in maggior numero all’interno del cotonificio. Poi con la chiusura della fabbrica, l’arrivo delle automobili, la costruzione di nuovi ponti e di strade sempre più grandi, ha perso la sua principale funzione. E la passerella ha conosciuto una nuova vita. Ad utilizzarla non più gli operai e le operaie, ma gli abitanti del Piaggione. Già da qualche anno, infatti, ne chiedevano la riapertura.

Per i piaggionesi la passerella significa la fine dell’isolamento e una possibile via di fuga (anche se soltanto pedonale) nel caso in cui la strada statale del Brennero dovesse essere chiusa. Ma con questo collegamento gli abitanti del paese possono usufruire anche di un’ampia zona che può essere dedicata alle passeggiate in mezzo alla natura, sul fiume, e dove poter praticare l’attività sportiva. I lavori sono stati resi possibili dal patto di confine stipulato dal sindaco di Lucca Tambellini con il suo collega di Borgo a Mozzano Andreuccetti, meno di un anno fa.

Luca Meconi

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