Sicurezza
L’Asl chiede 5.000 risonanze ai privati
di Gianni Parrini
L’azienda vuole sconti almeno del 25% Obiettivo? Più prestazioni a parità di budget
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LUCCA. Taglio delle liste d’attesa, l’Asl va a bussare ai privati e chiede loro uno sconto per aumentare (a parità di risorse) la quota di prestazioni esternalizzate.
L’azienda sanitaria cerca strutture accreditate sul nostro territorio a cui affidare circa 5.000 risonanze magnetiche per il 2018. Non è una novità assoluta: già da qualche anno, sulla base della domanda proveniente dal territorio, l’azienda ha preso a esternalizzare le prestazioni per cui c’è maggiore richiesta e di conseguenza tempi di attesa maggiori. Lo scorso anno la somma che l’azienda ha messo a disposizione delle strutture private convenzionate per l’espletamento di questo servizio era di 2,2 milioni di euro. Stesso budget anche per il 2018 ma stavolta l’Asl ha cambiato strategia: il 50% dei soldi va ai privati che erano già convenzionati nel 2017 (Martini, Check up, ecc.). L’altra metà, invece, è stata messa a gara. L’obiettivo è ottenere un po’ di sconto per pagare con gli stessi soldi un maggior numero di esami. In questo modo si darebbe una sforbiciata alle liste d’attesa, che sono una delle note dolenti del servizio sanitario e che hanno raggiunto tempi di attesa biblici anche qui a Lucca, soprattutto per alcune tipologie di esami.
Il bando. Nei giorni scorsi l’azienda ha pubblicato l’avviso pubblico rivolto alle strutture accreditate private presenti sul territorio e interessate alla sottoscrizione di un accordo annuale per l’erogazione di prestazioni di radiodiagnostica. Nello specifico si tratta di risonanze magnetiche con e senza liquido di contrasto: delle circa 5.000 che l’azienda ha messo in gara, il 40% sono risonanze alla colonna (cervicale, dorsale, lombo sacrale), il 30% all’encefalo e un altro 30% sono osteoarticolari (spalla, gomito, polso e mani, anca, ginocchio, caviglia e piede). La cifra che l’Asl mette sul piatto è, come detto, di 1 milione e 136mila euro. I soggetti interessanti dovranno candidarsi entro 20 giorni dalla pubblicazione dell’avviso sul bollettino della Regione Toscana: saranno privilegiate le strutture che hanno apparecchi di ultima generazione, accessori specifici e che offrono una maggiore percentuale di sconto rispetto ai prezzi del tariffario nomenclatore regionale. Tanto per intenderci non saranno ammesse offerte che prevedano sconti inferiori al 25%.
Pubblico o privato? Uguale. Per il cittadino che si rivolge al Cup o al TeleCup per prenotare una risonanza non cambia niente: verrà indirizzato o su una struttura pubblica o su una struttura privata, a seconda della disponibilità. Non ci sarà nessun costo aggiuntivo e gli standard qualitativi del servizio resteranno immutati. I soggetti accreditati mettono a disposizione del sistema di prenotazione aziendale le proprie agende.
Esami lumaca. La direttrice dell’Asl Nord Ovest Maria Teresa De Lauretis ha messo tra le priorità il taglio delle liste d’attesa: ciascun distretto sta analizzando la domanda per capire dove c’è bisogno di un aiuto da parte del privato. Anche Livorno si è attivata su questa strada esternalizzando le ecografie. A Lucca nella lista nera degli esami lumaca ci sono in primo luogo le ecografie. In Valle, ad esempio, per un’ecografia della mammella (programmata e non prioritaria, per quelle c’è una corsia più veloce) si possono attendere fino a 222 giorni! Anche per le risonanze non si scherza: per quella all’encefalo servono 107 giorni, per quella della colonna con contrasto ne servono 89, per quella muscoloscheletrica siamo sopra i 70 sia col liquido di contrasto sia senza. Occorre comunque notare che rispetto al novembre 2016 i tempi si sono ridotti. All’epoca per la risonanza all’encefalo servivano 188, per quella della colonna più di 100. Il dato è migliorato a seguito dell’assunzione di 7 radiologi entrati in servizio nel 2017.
L’azienda sanitaria cerca strutture accreditate sul nostro territorio a cui affidare circa 5.000 risonanze magnetiche per il 2018. Non è una novità assoluta: già da qualche anno, sulla base della domanda proveniente dal territorio, l’azienda ha preso a esternalizzare le prestazioni per cui c’è maggiore richiesta e di conseguenza tempi di attesa maggiori. Lo scorso anno la somma che l’azienda ha messo a disposizione delle strutture private convenzionate per l’espletamento di questo servizio era di 2,2 milioni di euro. Stesso budget anche per il 2018 ma stavolta l’Asl ha cambiato strategia: il 50% dei soldi va ai privati che erano già convenzionati nel 2017 (Martini, Check up, ecc.). L’altra metà, invece, è stata messa a gara. L’obiettivo è ottenere un po’ di sconto per pagare con gli stessi soldi un maggior numero di esami. In questo modo si darebbe una sforbiciata alle liste d’attesa, che sono una delle note dolenti del servizio sanitario e che hanno raggiunto tempi di attesa biblici anche qui a Lucca, soprattutto per alcune tipologie di esami.
Il bando. Nei giorni scorsi l’azienda ha pubblicato l’avviso pubblico rivolto alle strutture accreditate private presenti sul territorio e interessate alla sottoscrizione di un accordo annuale per l’erogazione di prestazioni di radiodiagnostica. Nello specifico si tratta di risonanze magnetiche con e senza liquido di contrasto: delle circa 5.000 che l’azienda ha messo in gara, il 40% sono risonanze alla colonna (cervicale, dorsale, lombo sacrale), il 30% all’encefalo e un altro 30% sono osteoarticolari (spalla, gomito, polso e mani, anca, ginocchio, caviglia e piede). La cifra che l’Asl mette sul piatto è, come detto, di 1 milione e 136mila euro. I soggetti interessanti dovranno candidarsi entro 20 giorni dalla pubblicazione dell’avviso sul bollettino della Regione Toscana: saranno privilegiate le strutture che hanno apparecchi di ultima generazione, accessori specifici e che offrono una maggiore percentuale di sconto rispetto ai prezzi del tariffario nomenclatore regionale. Tanto per intenderci non saranno ammesse offerte che prevedano sconti inferiori al 25%.
Pubblico o privato? Uguale. Per il cittadino che si rivolge al Cup o al TeleCup per prenotare una risonanza non cambia niente: verrà indirizzato o su una struttura pubblica o su una struttura privata, a seconda della disponibilità. Non ci sarà nessun costo aggiuntivo e gli standard qualitativi del servizio resteranno immutati. I soggetti accreditati mettono a disposizione del sistema di prenotazione aziendale le proprie agende.
Esami lumaca. La direttrice dell’Asl Nord Ovest Maria Teresa De Lauretis ha messo tra le priorità il taglio delle liste d’attesa: ciascun distretto sta analizzando la domanda per capire dove c’è bisogno di un aiuto da parte del privato. Anche Livorno si è attivata su questa strada esternalizzando le ecografie. A Lucca nella lista nera degli esami lumaca ci sono in primo luogo le ecografie. In Valle, ad esempio, per un’ecografia della mammella (programmata e non prioritaria, per quelle c’è una corsia più veloce) si possono attendere fino a 222 giorni! Anche per le risonanze non si scherza: per quella all’encefalo servono 107 giorni, per quella della colonna con contrasto ne servono 89, per quella muscoloscheletrica siamo sopra i 70 sia col liquido di contrasto sia senza. Occorre comunque notare che rispetto al novembre 2016 i tempi si sono ridotti. All’epoca per la risonanza all’encefalo servivano 188, per quella della colonna più di 100. Il dato è migliorato a seguito dell’assunzione di 7 radiologi entrati in servizio nel 2017.
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