Il Tirreno

Lucca

San Giorgio 

Detenuto picchiato in carcere

Il sindacato: tensione alta, ma il Comune pensa alle isole ecologiche

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA
Continuano le criticità nel carcere di Lucca. Lo denuncia il sindacato autonomo polizia penitenziaria (Sappe), che da notizia dei gravi episodi accaduti nella Casa circondariale toscana nelle ultime ore. «Ieri mattina, intorno alle 9, un detenuto di origini nigeriane di 28 anni, arrestato il giorno 17 gennaio 2018 per violazione legge stupefacenti, è stato pestato nelle scale della terza sezione da altri detenuti. L’uomo è stato ricoverato all'ospedale di Lucca per le varie ferite riportate nell'aggressione», denuncia Pasquale Salemme, segretario nazionale per la Toscana del Sappe. . «Il carcere di Lucca si evidenzia ancora una volta per episodi di violenza: purtroppo, molti detenuti che ci assegnano hanno dei seri problemi psichiatrici. La polizia penitenziaria fa il massimo per garantire quanto stabilito dalla normativa vigente, ma molte volte mancano le unità per un controllo più attivo: i turni di otto ore e l'organico carente aggravano la situazione. Siamo sotto organico: i sottufficiali della Polizia Penitenziaria mancanti giornalmente vengono sostituiti dagli Assistenti Capo, costretti ad assumersi responsabilità consistenti. Oggi a malapena si riesce a garantire il turno su tre quadranti , e sono a rischio gli accordi sui diritti di tutto il personale di polizia penitenziaria: chiederemo incontro al prefetto di Lucca!».

Il Sappe contesta anche l’indiscrezione secondo la quale il Comune vorrebbe realizzare un’isola ecologica davanti al San Giorgio: «Invece di rendere il carcere parte integrante della città si pensa di mettere i rifiuti davanti alla struttura. Alla faccia della sicurezza…».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa