Sicurezza
martinelli: rincari inaccettabili. bindocci: commissione di inchiesta
Aumenti della Tari, Forza Italia e M5S all’attacco
LUCCA. L’aumento della Tari va in commissione e si scatena il fuoco di fila delle opposizioni sul rincaro che, per il 2018, sarà in media del 5% a utenza.Marco Martinelli, capogruppo di Forza Italia...
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LUCCA. L’aumento della Tari va in commissione e si scatena il fuoco di fila delle opposizioni sul rincaro che, per il 2018, sarà in media del 5% a utenza.
Marco Martinelli, capogruppo di Forza Italia parla di «aumenti inaccettabili. Anche perché la giunta aveva detto che avrebbe aumentato la Cosap proprio per non aumentare la Tari e le altre tariffe. IOnvece la giunta delle tasse ha colpito ancora».
Massimiliano Bindocci, capogruppo dei Cinque Stelle ricorda invece che «le motivazioni dell’aumento addotte, sono state quelle del costo del personale e quelle del fondo rischi. Ma il problema è che si dovrebbe fare una verifica attenta su tutte le spese, consulenze, investimenti, gestione rifiuti da smaltire e altre voci. Il costo del personale, in realtà, con un contratto che ha aumentato le ore lavorate aumenta solo le spese in contributi per la fine delle agevolazioni, e pertanto era prevedibile. In realtà nel personale si dovrebbe valutare per una questione di pari condizioni a parità di mansioni l’opportunità di reinternalizzare i servizi appaltati oltre che di aumentare gli organici molto carenti e non sostituiti adeguatamente».
Il Movimento 5 Stelle - continua Bindocci - ha votato contro e ha «roposto una commissione di indagine per verificare da un lato il fatto che effettivamente si sia fatto il possibile per rendere efficiente l’organizzazione, ridurre i costi e gli sprechi e dall’altro per aumentare le entrate dal mercato dei rifiuti riciclati, inoltre potrebbe essere utile per verificare e preparare un piano industriale per i prossimi anni, visto che questa situazione resterà fino al 2029. In Consiglio si intende - come M5S - riproporre la questione della commissione di indagine con un ordine del giorno, perché un aumento così vertiginoso del 5% non può essere liquidato con un voto favorevole o contrario, ma impone a chi rappresenta la città di assumersi l’onore di voler vedere fino in fondo. Sono state solo accennate le questioni gravi che riguardano la società che esprime il socio privato, che sono già emerse sulla stampa, mentre andrebbe resa nota maggiormente questa situazione è le possibili prospettive. Ed anche questo è un motivo per fare una commissione di indagine, ovviamente senza prevedere gettoni».
Marco Martinelli, capogruppo di Forza Italia parla di «aumenti inaccettabili. Anche perché la giunta aveva detto che avrebbe aumentato la Cosap proprio per non aumentare la Tari e le altre tariffe. IOnvece la giunta delle tasse ha colpito ancora».
Massimiliano Bindocci, capogruppo dei Cinque Stelle ricorda invece che «le motivazioni dell’aumento addotte, sono state quelle del costo del personale e quelle del fondo rischi. Ma il problema è che si dovrebbe fare una verifica attenta su tutte le spese, consulenze, investimenti, gestione rifiuti da smaltire e altre voci. Il costo del personale, in realtà, con un contratto che ha aumentato le ore lavorate aumenta solo le spese in contributi per la fine delle agevolazioni, e pertanto era prevedibile. In realtà nel personale si dovrebbe valutare per una questione di pari condizioni a parità di mansioni l’opportunità di reinternalizzare i servizi appaltati oltre che di aumentare gli organici molto carenti e non sostituiti adeguatamente».
Il Movimento 5 Stelle - continua Bindocci - ha votato contro e ha «roposto una commissione di indagine per verificare da un lato il fatto che effettivamente si sia fatto il possibile per rendere efficiente l’organizzazione, ridurre i costi e gli sprechi e dall’altro per aumentare le entrate dal mercato dei rifiuti riciclati, inoltre potrebbe essere utile per verificare e preparare un piano industriale per i prossimi anni, visto che questa situazione resterà fino al 2029. In Consiglio si intende - come M5S - riproporre la questione della commissione di indagine con un ordine del giorno, perché un aumento così vertiginoso del 5% non può essere liquidato con un voto favorevole o contrario, ma impone a chi rappresenta la città di assumersi l’onore di voler vedere fino in fondo. Sono state solo accennate le questioni gravi che riguardano la società che esprime il socio privato, che sono già emerse sulla stampa, mentre andrebbe resa nota maggiormente questa situazione è le possibili prospettive. Ed anche questo è un motivo per fare una commissione di indagine, ovviamente senza prevedere gettoni».
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