Attenzione
Ambulanti, in 5 rinunciano alla licenza
di Rossella Lucchesi
Furti, borseggi e pochi clienti alle Tagliate Gli operatori: siamo in mano ai delinquenti
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LUCCA. Furti, danneggiamenti alle auto in sosta, borseggi frequenti e un grosso calo di lavoro. Il mercato bisettimanale di Lucca sta morendo: dal momento del trasloco da via dei Bacchettoni a piazzale Don Baroni sono già cinque gli ambulanti che hanno deciso di rinunciare alla licenza.
I problemi sono diversi. Poca sorveglianza e una quasi totale assenza di controlli che danno all’area la parvenza del Bronx, dove regna l’inciviltà e l’assenza di sicurezza che inevitabilmente compromettono la tranquillità dei cittadini. È quanto denunciano un gruppo di operatori del mercato bisettimanale di Lucca che poco meno di un anno fa è stato trasferito dalla sede storica di via dei Bacchettoni a piazzale don Baroni alle Tagliate. «Esperimento fallito – è la loro opinione: perché qui non si lavora e siamo in mano a delinquenti e scippatori che non fanno che allontanare i clienti. Senza considerare, aggiungono, che raramente notiamo la presenza delle forze dell’ordine, fatta eccezione per i vigili urbani che dopo il sorteggio all’inizio della giornata si volatilizzano, lasciandoci in balìa di una situazione che ogni giorno si fa più complicata. La gente ha paura, molti ce lo confessano, ma anche noi operatori non siamo tranquilli, considerando anche frequenti “sparizioni” di merce dai banchi. Di questo passo una delle più longeve tradizioni del commercio lucchese è destinata ad annegare in un mare di desolazione che certo non giova alla città che così si fregia di un biglietto da visita poco confortante per l’accoglienza dei visitatori».
In effetti non è una bella aria quella che si respira nella zona del mercato, dove soltanto nella mattina di sabato scorso, ci sono stati addirittura cinque borseggi ai danni di altrettanti clienti, i quali non hanno potuto fare altro che sporgere denuncia «anche se difficilmente, come avviene in queste circostanze, potranno recuperare la refurtiva» dice Raffaello Fanucchi, storico ambulante del mercato lucchese, ormai, come alcuni colleghi, sulla strada della rinuncia alla licenza. E altri, esasperati e delusi, sono in procinto di percorrere la medesima strada.
Dal momento del trasloco, come detto, cinque operatori hanno già preso questa decisione «seppur sofferta, aggiunge, ma inevitabile, data la moria di clienti – soprattutto quelli del centro storico e i turisti, ormai scomparsi – e lo stato di degrado della zona in cui siamo costretti a lavorare che sembra sconosciuta anche ai servizi di pubblica assistenza, visto che una mattina un’ambulanza è arrivata tre quarti d’ora dopo che qualcuno aveva chiamato per chiedere soccorso per una collega colpita da un malore, giustificando il ritardo in quanto ignoravano il luogo in cui si svolgeva il mercato».
Se alcuni operatori decidono di abbandonare il mercato di Lucca per altre piazze, alle Tagliate si spera ancora in un ripensamento da parte dell’amministrazione comunale che tenga conto delle problematiche insorte in seguito al trasferimento, anche se ormai un passo indietro appare come una chimera. Ma, si sa, la speranza è sempre l’ultima a morire.
I problemi sono diversi. Poca sorveglianza e una quasi totale assenza di controlli che danno all’area la parvenza del Bronx, dove regna l’inciviltà e l’assenza di sicurezza che inevitabilmente compromettono la tranquillità dei cittadini. È quanto denunciano un gruppo di operatori del mercato bisettimanale di Lucca che poco meno di un anno fa è stato trasferito dalla sede storica di via dei Bacchettoni a piazzale don Baroni alle Tagliate. «Esperimento fallito – è la loro opinione: perché qui non si lavora e siamo in mano a delinquenti e scippatori che non fanno che allontanare i clienti. Senza considerare, aggiungono, che raramente notiamo la presenza delle forze dell’ordine, fatta eccezione per i vigili urbani che dopo il sorteggio all’inizio della giornata si volatilizzano, lasciandoci in balìa di una situazione che ogni giorno si fa più complicata. La gente ha paura, molti ce lo confessano, ma anche noi operatori non siamo tranquilli, considerando anche frequenti “sparizioni” di merce dai banchi. Di questo passo una delle più longeve tradizioni del commercio lucchese è destinata ad annegare in un mare di desolazione che certo non giova alla città che così si fregia di un biglietto da visita poco confortante per l’accoglienza dei visitatori».
In effetti non è una bella aria quella che si respira nella zona del mercato, dove soltanto nella mattina di sabato scorso, ci sono stati addirittura cinque borseggi ai danni di altrettanti clienti, i quali non hanno potuto fare altro che sporgere denuncia «anche se difficilmente, come avviene in queste circostanze, potranno recuperare la refurtiva» dice Raffaello Fanucchi, storico ambulante del mercato lucchese, ormai, come alcuni colleghi, sulla strada della rinuncia alla licenza. E altri, esasperati e delusi, sono in procinto di percorrere la medesima strada.
Dal momento del trasloco, come detto, cinque operatori hanno già preso questa decisione «seppur sofferta, aggiunge, ma inevitabile, data la moria di clienti – soprattutto quelli del centro storico e i turisti, ormai scomparsi – e lo stato di degrado della zona in cui siamo costretti a lavorare che sembra sconosciuta anche ai servizi di pubblica assistenza, visto che una mattina un’ambulanza è arrivata tre quarti d’ora dopo che qualcuno aveva chiamato per chiedere soccorso per una collega colpita da un malore, giustificando il ritardo in quanto ignoravano il luogo in cui si svolgeva il mercato».
Se alcuni operatori decidono di abbandonare il mercato di Lucca per altre piazze, alle Tagliate si spera ancora in un ripensamento da parte dell’amministrazione comunale che tenga conto delle problematiche insorte in seguito al trasferimento, anche se ormai un passo indietro appare come una chimera. Ma, si sa, la speranza è sempre l’ultima a morire.
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