Sicurezza
Nuovi autobus per la Ctt 12 in strada entro gennaio
Altri 18 entreranno in funzione la prossima estate. Nel 2019 i mezzi Euro 6 saranno in totale 68. L’investimento complessivo è di quindici milioni
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LUCCA. I primi 12 saranno sulle strade della Toscana costiera entro la fine del mese. Altri 18 entreranno in funzione la prossima estate. Nel 2019 saranno in totale 68 i nuovi autobus della Ctt Nord che viaggeranno sulle strade delle province di Pisa, Lucca, Livorno e Massa Carrara. Con un investimento di 15 milioni di euro, la compagnia che gestisce il servizio di trasporto pubblico locale su gomma punta a ringiovanire ulteriormente il vetusto parco mezzi - che conta un’età media di oltre 11 anni - dopo i 90 bus acquistati nel 2015.
Entro la fine di gennaio saranno immessi sulle strade delle quattro province di competenza della Ctt Nord i primi 12 autobus extraurbani acquistati in autofinanziamento dall’azienda con sede legale ad Ospedaletto con uno stanziamento di 2,5 milioni di euro. I nuovi mezzi, a marchio Iveco e tutti Euro 6, andranno a sostituire autobus Euro 0, alcuni dei quali immatricolati nel 1991. Si tratta della prima operazione di acquisto concretizzata dalla nascita di One Scarl, la società composta dagli attuali 14 gestori del servizio di trasporto pubblico locale su gomma in Toscana creata lo scorso dicembre con la firma del contratto ponte (che scadrà il 31 dicembre 2019) stipulato dalla Regione e da Mobit e Autolinee Toscane, le due aziende che hanno dato vita ad una battaglia legale per accaparrarsi la gara regionale per l’assegnazione del servizio di trasporto pubblico locale su gomma ad un solo gestore.
«La stipula del contratto sblocca una situazione di stallo e permette nuovi investimenti – commenta Andrea Zavanella, presidente di Ctt Nord, Mobit e One Scarl –. La Ctt Nord ha subito sfruttato l’occasione acquistando i primi 12 dei 68 autobus che arriveranno entro il 2019». Entro la prossima estate altri 18 nuovi mezzi saranno a disposizione della compagnia di trasporti. A breve, inizieranno anche le procedure per l’acquisto dei restanti 38 bus. Un rinnovo che sarà accompagnato dal completamento dell’Avm (il sistema satellitare per sapere in tempo reale la posizione dei mezzi), l’installazione di paline intelligenti e l’uso di nuove tecnologie anche per incrementare la sicurezza di utenti e lavoratori.
«Un atto importante che avvia un percorso di omogeneizzazione e armonizzazione del servizio a livello regionale – commenta l’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli –. Con la firma del contratto ponte arriveranno in Toscana 230 nuovi autobus, assicurando più confort agli utenti e minori emissioni inquinanti, 275 paline intelligenti e l’installazione su tutti i bus del sistema Avm: un atto di responsabilità in attesa del termine del contenzioso tra i due soggetti che hanno partecipato alla gara».
Con l’arrivo dei 12 nuovi mezzi, salgono a 120 gli autobus sostituiti dalla Ctt Nord dal 2015, a fronte di una flotta di circa 800 bus, sui quali a breve comparirà anche il logo della neonata società One Scarl. Lo stesso che gli utenti troveranno sui biglietti, sugli abbonamenti e alle fermate.
«Un piano rassicurante per la comunità – sottolinea il presidente della Provincia e sindaco di Pisa Marco Filippeschi – perché in una fase di transizione si riesce ad investire rinnovando il servizio, garantendo il mantenimento dei livelli occupazionali e salvaguardando la funzione sociale del trasporto pubblico locale. Questa è la dimostrazione che qui la partnership pubblico-privato funziona: in altre città, a partire dalla capitale, non è invece così».
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Entro la fine di gennaio saranno immessi sulle strade delle quattro province di competenza della Ctt Nord i primi 12 autobus extraurbani acquistati in autofinanziamento dall’azienda con sede legale ad Ospedaletto con uno stanziamento di 2,5 milioni di euro. I nuovi mezzi, a marchio Iveco e tutti Euro 6, andranno a sostituire autobus Euro 0, alcuni dei quali immatricolati nel 1991. Si tratta della prima operazione di acquisto concretizzata dalla nascita di One Scarl, la società composta dagli attuali 14 gestori del servizio di trasporto pubblico locale su gomma in Toscana creata lo scorso dicembre con la firma del contratto ponte (che scadrà il 31 dicembre 2019) stipulato dalla Regione e da Mobit e Autolinee Toscane, le due aziende che hanno dato vita ad una battaglia legale per accaparrarsi la gara regionale per l’assegnazione del servizio di trasporto pubblico locale su gomma ad un solo gestore.
«La stipula del contratto sblocca una situazione di stallo e permette nuovi investimenti – commenta Andrea Zavanella, presidente di Ctt Nord, Mobit e One Scarl –. La Ctt Nord ha subito sfruttato l’occasione acquistando i primi 12 dei 68 autobus che arriveranno entro il 2019». Entro la prossima estate altri 18 nuovi mezzi saranno a disposizione della compagnia di trasporti. A breve, inizieranno anche le procedure per l’acquisto dei restanti 38 bus. Un rinnovo che sarà accompagnato dal completamento dell’Avm (il sistema satellitare per sapere in tempo reale la posizione dei mezzi), l’installazione di paline intelligenti e l’uso di nuove tecnologie anche per incrementare la sicurezza di utenti e lavoratori.
«Un atto importante che avvia un percorso di omogeneizzazione e armonizzazione del servizio a livello regionale – commenta l’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli –. Con la firma del contratto ponte arriveranno in Toscana 230 nuovi autobus, assicurando più confort agli utenti e minori emissioni inquinanti, 275 paline intelligenti e l’installazione su tutti i bus del sistema Avm: un atto di responsabilità in attesa del termine del contenzioso tra i due soggetti che hanno partecipato alla gara».
Con l’arrivo dei 12 nuovi mezzi, salgono a 120 gli autobus sostituiti dalla Ctt Nord dal 2015, a fronte di una flotta di circa 800 bus, sui quali a breve comparirà anche il logo della neonata società One Scarl. Lo stesso che gli utenti troveranno sui biglietti, sugli abbonamenti e alle fermate.
«Un piano rassicurante per la comunità – sottolinea il presidente della Provincia e sindaco di Pisa Marco Filippeschi – perché in una fase di transizione si riesce ad investire rinnovando il servizio, garantendo il mantenimento dei livelli occupazionali e salvaguardando la funzione sociale del trasporto pubblico locale. Questa è la dimostrazione che qui la partnership pubblico-privato funziona: in altre città, a partire dalla capitale, non è invece così».
Danilo Renzullo
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