Sicurezza
Nuova isola ecologica in via San Giorgio
di Ganni Parrini
L’area si trova davanti al carcere, ora i sondaggi archeologici
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LUCCA. Nuova isola ecologica in centro storico: sorgerà in via San Giorgio, davanti all’ingresso del carcere. Il Comune ci riprova: dopo aver abbandonato il progetto di realizzare l’infrastruttura a scomparsa in piazza Santa Maria Nera, dove a seguito degli scavi archeologici è emersa una necropoli di epoca romana, l’amministrazione non abbandona il progetto della dodicesima isola e così ha individuato un nuovo sito che potrebbe essere adatto. Almeno a giudicare da quello che si vede in superficie. Si tratta dello slargo che sorge davanti al carcere San Giorgio, nell’omonima via. I cassonetti a scomparsa verrebbero posizionati parallelamente alla strada, per agevolare le operazioni di svuotamento del furgoncino di Sistema Ambiente. Ora ci sono alcuni stalli riservati ai dipendenti della casa circondariale che verrebbero recuperati lungo la strada.
Tempi e costi. L’iter burocratico è appena all’inizio: l’amministrazione in questi giorni chiederà alla Soprintendenza l’autorizzazione per il sondaggio archeologico. Se dal sottosuolo non dovessero emergere reperti di particolare valore, si procederà ai lavori di scavo veri e propri (si arriva a circa due metri e mezzo di profondità), propedeutici all’installazione del cassone che raccoglie i rifiuti gettati nei torrini che i residenti attivano tramite tessera sanitaria o chiave elettronica. Il costo dell’intervento dipenderà dalla durata del cantiere, ma in media si aggira tra gli 80mila e i 100mila euro, ed è già stato inserito nel piano economico e finanziario di Sistema Ambiente per il 2018. L’obiettivo è avere l’isola pronta e funzionante per la prossima estate.
Sorprese dal sottosuolo. Ma il condizionale è d’obbligo: la stratigrafia del sottosuolo lucchese nasconde sempre delle sorprese e trovare una “zona vergine” in centro storico è quasi un’impresa. Il caso più clamoroso è stato proprio quello di Santa Maria Nera, dove sono emerse una quindicina di tombe con resti umani risalenti a periodi diversi (si spazia dal XII al VI secolo) e soprattutto un prezioso (e inconsueto per Lucca) tratto di cinta muraria del II secolo dopo Cristo. Un ritrovamento che ha imposto lo stop ai lavori. Anche in piazza San Romano, accanto all’Expo del fumetto, dove sono in corsi i lavori per la realizzazione dell’11ª isola, il saggio archeologico ha svelato una stratificazione archeologica di un certo interesse, che però è risultata compatibile con la realizzazione dell’opera. Sarà però un’isola diversa da tutte le altre: non avrà quattro torrette su un’unica fila, ma due coppie di torrette che si guardano e perpendicolari rispetto alla parete del museo. Anche questa sarà pronta nel giro di qualche mese.
Sguardo al futuro. L’idea dell’amministrazione è di dotare il centro storico di una trentina di punti di conferimento dei rifiuti, tra isole a scomparsa o di altro genere: a quel punto l’idea di ridurre ulteriormente la raccolta porta a porta nell’arborato cerchio non sarebbe più campata in aria. E dalle strade sparirebbero centinaia di sacchetti che certo non sono un bel biglietto da visita. Le isole ecologiche hanno permesso di migliorare il trend della differenziata nel centro, passato dal 50% al 70% nel corso degli ultimi anni.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Tempi e costi. L’iter burocratico è appena all’inizio: l’amministrazione in questi giorni chiederà alla Soprintendenza l’autorizzazione per il sondaggio archeologico. Se dal sottosuolo non dovessero emergere reperti di particolare valore, si procederà ai lavori di scavo veri e propri (si arriva a circa due metri e mezzo di profondità), propedeutici all’installazione del cassone che raccoglie i rifiuti gettati nei torrini che i residenti attivano tramite tessera sanitaria o chiave elettronica. Il costo dell’intervento dipenderà dalla durata del cantiere, ma in media si aggira tra gli 80mila e i 100mila euro, ed è già stato inserito nel piano economico e finanziario di Sistema Ambiente per il 2018. L’obiettivo è avere l’isola pronta e funzionante per la prossima estate.
Sorprese dal sottosuolo. Ma il condizionale è d’obbligo: la stratigrafia del sottosuolo lucchese nasconde sempre delle sorprese e trovare una “zona vergine” in centro storico è quasi un’impresa. Il caso più clamoroso è stato proprio quello di Santa Maria Nera, dove sono emerse una quindicina di tombe con resti umani risalenti a periodi diversi (si spazia dal XII al VI secolo) e soprattutto un prezioso (e inconsueto per Lucca) tratto di cinta muraria del II secolo dopo Cristo. Un ritrovamento che ha imposto lo stop ai lavori. Anche in piazza San Romano, accanto all’Expo del fumetto, dove sono in corsi i lavori per la realizzazione dell’11ª isola, il saggio archeologico ha svelato una stratificazione archeologica di un certo interesse, che però è risultata compatibile con la realizzazione dell’opera. Sarà però un’isola diversa da tutte le altre: non avrà quattro torrette su un’unica fila, ma due coppie di torrette che si guardano e perpendicolari rispetto alla parete del museo. Anche questa sarà pronta nel giro di qualche mese.
Sguardo al futuro. L’idea dell’amministrazione è di dotare il centro storico di una trentina di punti di conferimento dei rifiuti, tra isole a scomparsa o di altro genere: a quel punto l’idea di ridurre ulteriormente la raccolta porta a porta nell’arborato cerchio non sarebbe più campata in aria. E dalle strade sparirebbero centinaia di sacchetti che certo non sono un bel biglietto da visita. Le isole ecologiche hanno permesso di migliorare il trend della differenziata nel centro, passato dal 50% al 70% nel corso degli ultimi anni.
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