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L’opposizione allerta il prefetto

L’opposizione allerta il prefetto

«Abbandonare l’aula è una mancanza di rispetto della maggioranza. Se vanno avanti lo segnaleremo»

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LUCCA. «Se la maggioranza va avanti così ci rivolgeremo alla prefettura». I capigruppo dell’opposizione sono uniti nello stigmatizzare il comportamento dei membri della maggioranza, che martedì sera hanno abbandonato il consiglio comunale straordinario sulla Cosap e le moratorie facendo mancare il numero legale. A far scattare l’Aventino al contrario di Pd e compagnia, la richiesta, scritta a mano e presentata dal consigliere Bindocci, di un nuovo consiglio straordinario su Gesam e la gara del gas. Il quarto dall’inizio della legislatura, ovvero giugno scorso. La maggioranza accusa l’opposizione di abusare di questo strumento e di farne una sorta di passerella politica per la ricerca di visibilità.

L’opposizione ha replicato a queste accuse nel corso di una conferenza stampa e ha manifestato la volontà di andare avanti con i consigli straordinari: «Vogliamo essere propositivi e incidere nel dibattito cittadino – dice Remo Santini (SìAmo Lucca) – Con la sua arroganza la giunta cerca di evitare che siano portati all’attenzione argomenti scottanti. Altro che passerella politica: questi sono temi urgenti che toccano i cittadini. Devono spiegarci, ad esempio, perché hanno fatto marcia indietro sulla gara del gas per la quale il Comune ha speso 400mila euro. Non c’è stata nessuna comunicazione alla città, la notizia è venuta fuori dai giornali. Manca la trasparenza: nel consiglio di martedì c’erano interrogazioni e interpellanze a cui sindaco e assessori non rispondevano da settembre».

«Se la maggioranza esce dal consiglio comunale – spiega Massimiliano Bindocci, capogruppo del Movimento Cinque Stelle – significa che non è più quello il luogo deputato a discutere e a prendere decisioni per il bene della città. Significa, in pratica, che le decisioni si prendono altrove. Del resto lo si vede già: ci sono consiglieri di maggioranza che votano quello che gli viene detto dai capigruppo, senza sapere di cosa si tratta. L’accusa di chiedere consigli straordinari per avere il gettone di presenza è ridicola: andrebbe rivolta a loro».

«Altro che consigli-passerella – dice Fabio Barsanti di Casapound – A quello sulla sicurezza c’era la sala piena di gente. Quello sulle Rsa, a cui erano presenti i lavoratori, ha sbloccato la situazione. La maggioranza cerca di evitare che si parli di temi scomodi. Anche per l’accesso agli atti riscontriamo lungaggini che dilatano i tempi oltre i termini previsti dalla normativa».

Per la consigliera Serena Borselli (Lucca in Movimento) abbandonare il consiglio comunale «è stata una mancanza di rispetto e un segno di debolezza» Viene poi fatto notare come spesso all’ordine del giorno dell’assise vengano inseriti temi sì importanti, ma di valenza soprattutto simbolica e sui quali l’amministrazione lucchese non ha competenze o interessi diretti. «Continueremo a chiedere consigli straordinari – spiegano i membri dell’opposizione – Il prossimo sarà sulla sanità perché non ci facciamo dire da un’intervista dell’assessore regionale Stefania Saccardi cosa ne sarà del Campo di Marte. E se la maggioranza dovesse continuare a boicottarci siamo pronti a chiedere l’intervento del prefetto». (g.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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