Il Tirreno

Lucca

Sosta selvaggia, scatta la tolleranza zero

di Gianni Parrini
Sosta selvaggia, scatta la tolleranza zero

I conducenti dei bus hanno difficoltà a transitare e propongono di spostare la fermata. Ctt: «Non diamola vinta agli incivili»

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LUCCA. Senso civico 0 - Sosta selvaggia 1. Trasportando in una dimensione calcistica la contesa sulle auto in divieto davanti all’ospedale, potremmo dire che la squadra degli incivili è in vantaggio su quella di chi lavora (autisti Ctt) e rispetta le regole (gli utenti che utilizzano gli appositi spazi di sosta). Quella dei parcheggi è una vexata quaestio: quotidianamente stuoli di automobilisti che ignorano le più elementari disposizioni della segnaletica stradale, sono adusi parcheggiare lungo la viabilità che circonda il monoblocco di San Filippo, intralciando gli autobus del trasporto pubblico locale. Nel mirino ci sono soprattutto le auto lasciate nella stradina che dà sull’ingresso dell’ospedale: qui le auto possono transitare e fermarsi solo per far scendere un passeggero. L’area sarebbe destinata ai bus della linea Blu (che qui ha la fermata) e ai taxi. Ma le auto parcheggiate come fosse una partita di Shangai, creano difficoltà di manovra ai mezzi Ctt e mettono in pericolo gli utenti costretti a salire sul bus in mezzo alla strada, visto che l’area di fermata è impegnata.

Sindacati sul piede di guerra. Dopo mesi di proteste i sindacati passano al contrattacco e propongono, quasi a mo’ di provocazione, di spostare la fermata in via Carlo Piaggia. «Anche stamani – scrivono in una nota – intorno alle 11 di fronte all'ingresso dell'ospedale c'erano ben 18 auto in sosta vietata, con la navetta del trasporto pubblico urbano che non riusciva a “conquistare” in nessun modo il proprio stallo. Chiediamo al Comune e alla municipale un intervento per risolvere questa pericolosa anomalia. Visto che la situazione sì protrae da diversi mesi ci troviamo costretti a chiedere all'azienda Ctt lo spostamento del capolinea della Lam Blu, dall'ingresso dell' ospedale, alla fermata di via Carlo Piaggia. Consapevoli del disagio che la situazione andrà a creare per l'utenza auspichiamo che il problema venga risolto in tempi brevi».

Extrema ratio. Il vizio italico del parcheggio furbetto, dunque, alberga anche nella civilissima Lucca, città che per secoli ha fatto del garbo e delle buone maniere un biglietto da visita. «Così non si può andare avanti», dicono i sindacati: «Ma non ci si può neppure arrendere di fronte a chi non rispetta le regole – ribatte il presidente di Ctt Andrea Zavanella – Per di più causando un danno agli utenti del servizio pubblico che devono andare in ospedale e che magari hanno problemi di mobilità. Di certo non gradirebbero un allontanamento della fermata a causa di quattro incivili. Ho preso contatti con il Comune per chiedere un’intensificazione dei controlli, pur sapendo che il vizio è duro a morire. Si possono immaginare anche altre soluzioni: ad esempio un prolungamento del marciapiede per il carico e lo scarico dei passeggeri. Ma non è detto che basti a tenere libera l’area dalle auto. Spostare la fermata? È l’extrema ratio, sarebbe come abdicare al senso civico e darla vinta ai furbetti. Mi auguro non si debba arrivare a tanto». Intanto in serata il Comune ha annunciato di aver già disposto fra le priorità della municipale, il monitoraggio della viabilità di accesso all’ospedale. Tolleranza zero, dunque, con sanzioni e persino rimozioni.

Problema comportamentale. Ma perché alcuni cittadini parcheggiano così? Lo scorso anno siamo andati a chiederglielo e le risposte sono state variegate. C’è chi dà la colpa al caro- parcheggi, chi dice di essersi fermato per aspettare un paziente e chi sostiene di essersi fermato “un attimino” per ritirare un certificato. In verità quello dei parcheggi non è un problema strutturale, ma comportamentale. Nel senso che i posti ci sono: 70 gratuiti a qualche decina di metri, in via Lippi Francesconi, a fianco del parcheggio a pagamento dell’Apcoa. L’area è spesso completa ma le alternative non mancano: il più lontano è il piccolo parcheggio in via dei Bongi (20-25 posti), poi ci sono i 70 posteggi davanti al cimitero di San Filippo (a circa 700-600 metri dall’ospedale), i 50 presenti nel parcheggio della nuova Coop (300 metri) e gli oltre 65 degli spiazzi intorno al cimitero dell’Arancio. Totale: circa 280 posti nell’arco di 800 metri.

Parcheggi cari per scelta. C’è poi l’opzione a pagamento e qui posto si trova sempre anche se le tariffe non sono proprio economiche. C’è un motivo: all’epoca della progettazione dell’ospedale l’amministrazione Tambellini non accettò l’accordo proposto dal concessionario: «Tariffe più basse nell’area a pagamento, ma nessun parcheggio gratuito nel raggio di 400 metri dall’ospedale». Il Comune disse no e costruì i parcheggi di cui stiamo parlando. Di conseguenza si è trovato con tariffe più alte rispetto a quelle degli altri nuovi ospedali costruiti in project financing. A Lucca si paga 1 euro l’ora fino a un massimo di 4 euro al giorno, contro i 2,5 euro giornalieri di Pistoia, Prato e Massa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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