La manifestazione
l’iniziativa di camminando camminando
In diocesi si presenta il libro sugli omosessuali
LUCCA. Si chiama “Camminando s’apre cammino” il gruppo di omosessuali e lesbiche, uniti in Cristo, che da quasi un anno si è organizzato nella nostra diocesi. È ospitato nei locali della Caritas...
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LUCCA. Si chiama “Camminando s’apre cammino” il gruppo di omosessuali e lesbiche, uniti in Cristo, che da quasi un anno si è organizzato nella nostra diocesi. È ospitato nei locali della Caritas diocesana, alle spalle di San Martino, dove si ritrova con cadenza circa quindicinale. È nato da un percorso di confronto e fraternità col vescovo Italo Castellani, e conta sulla guida spirituale di don Alessandro, sacerdote diocesano. «C’è un cammino, che siamo invitati a percorrere. Una strada di testimonianza e preghiera: che ci aiuti a crescere, noi assieme a tutta la comunità, nella fede – raccontano i partecipanti - Siamo un gruppo di omosessuali e lesbiche: abbiamo trovato una porta aperta, apriamo la nostra porta a tutte e a tutti; per percorrere insieme un cammino, che si apre camminando».
Camminando s’apre cammino è su facebook con la sua pagina; l’indirizzo email è camminandosaprecammino@gmail.com. Domani 19 gennaio alle 21 nei locali dell’arcivescovado in piazza Arrigoni, il gruppo organizza un incontro pubblico con lo scrittore Eduardo Savarese, magistrato e autore del volume “Lettera di un omosessuale alla Chiesa di Roma”. “L’invito è rivolto all’intera Chiesa lucchese e alla città – spiega il gruppo –. Ci piacerebbe che l’appuntamento diventasse un’occasione di confronto, conoscenza e comunione: per fare un pezzo di strada insieme».
Camminando s’apre cammino è su facebook con la sua pagina; l’indirizzo email è camminandosaprecammino@gmail.com. Domani 19 gennaio alle 21 nei locali dell’arcivescovado in piazza Arrigoni, il gruppo organizza un incontro pubblico con lo scrittore Eduardo Savarese, magistrato e autore del volume “Lettera di un omosessuale alla Chiesa di Roma”. “L’invito è rivolto all’intera Chiesa lucchese e alla città – spiega il gruppo –. Ci piacerebbe che l’appuntamento diventasse un’occasione di confronto, conoscenza e comunione: per fare un pezzo di strada insieme».
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