Sicurezza
Ganci conficcati nei fusti dei platani
Sono giunti arrugginiti, probabilmente vecchissimi. “Disconosciuti” sia da Enel che dal Comune
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LUCCA. Ganci di ferro, ormai arrugginiti, conficcati nella corteccia dei platani di piazza Napoleone. Alcuni hanno ancora sopra una copertura in vetro, il cosiddetto “isolatore”, comunemente presente nei sostegni utilizzati per il passaggio dei cavi elettrici. Ma non vi certezza sul tipo di utilizzo né sulla finalità che questi supporti, evidentemente molto vecchi a giudicare dallo stato di ossidazione e dalla protuberanza che si è formata nella corteccia intorno al gancio stesso, abbiano avuto in passato né tanto meno se a oggi ne abbiano una.
Un piccolo mistero che al momento non ha avuto ancora soluzione: nessuno degli enti coinvolti nella gestione e nella tutela del verde pubblico lucchese infatti, ha saputo dare una risposta circa la presenza di questi supporti all’interno della corteccia dei platani che si trovano negli angoli di piazza Grande con via Beccheria, piazza del Giglio, e via Veneto, sia lato Stella Polare che lato Caffè Ninci.
Sta di fatto che questi pezzi di ferro ormai sono diventati un corpo unico con la pianta stessa. A guardarli verrebbe da pensare che siano stati utilizzati per installare un qualche tipo di illuminazione, come ad esempio quella natalizia; ma, chi ha memoria storica, ricorda che lì, fino a una ventina di anni fa c’erano due distributori di benzina: non è escluso quindi che quei ganci servissero per far passare dei cavi elettrici utili proprio alle due attività. Lo stesso vale per il platano all’angolo con via Veneto, lato Caffè Ninci, dove invece in passato c’era il banco di un venditore ambulante.
Certo è però che i supporti non sono di proprietà dell’Enel: «E-distribuzione, società del gruppo Enel che gestisce la rete elettrica di media e bassa tensione, fa sapere che non sono strutture e apparecchi della società elettrica».
Detto ciò, in attesa di avere qualche spiegazione dall’Opera delle Mura con la quale non siamo riusciti a parlare, dal Comune fanno sapere che si tratta di “installazioni” vecchie e quindi intervenire ora per togliere questi ganci sarebbe probabilmente più pericoloso per la pianta stessa piuttosto che lasciarli lì dove sono. L’incognita del loro utilizzo, ammesso che un utilizzo vero e proprio poi ci sia, però resta. «Tutti gli alberi di piazza Napoleone sono stati valutati dai tecnici dell’Opera delle Mura - rassicurano dal Comune - seguendo i criteri per la valutazione della società italiana di arboricoltura quindi sono sotto controllo. Anche perché c’è il Summer Festival quindi è necessario porre il massimo dell’attenzione sulla salute di queste piante».
Anche Legambiente e Italia Nostra, non erano a conoscenza della presenza di questi ganci e non hanno idea di quale sia la loro utilità ma hanno assicurato che faranno le loro ricerche. Rimaniamo in attesa che qualcuno risolva l’arcano perché se è vero che il danno per la salute dell’albero di fatto non c’è resta da capire se sia lecito utilizzare questi platani a mo’ di tralicci e se le piante in questione siano in grado di supportare (e sopportare) il peso di chissà quale tipo di installazione.
Federica Scintu
Un piccolo mistero che al momento non ha avuto ancora soluzione: nessuno degli enti coinvolti nella gestione e nella tutela del verde pubblico lucchese infatti, ha saputo dare una risposta circa la presenza di questi supporti all’interno della corteccia dei platani che si trovano negli angoli di piazza Grande con via Beccheria, piazza del Giglio, e via Veneto, sia lato Stella Polare che lato Caffè Ninci.
Sta di fatto che questi pezzi di ferro ormai sono diventati un corpo unico con la pianta stessa. A guardarli verrebbe da pensare che siano stati utilizzati per installare un qualche tipo di illuminazione, come ad esempio quella natalizia; ma, chi ha memoria storica, ricorda che lì, fino a una ventina di anni fa c’erano due distributori di benzina: non è escluso quindi che quei ganci servissero per far passare dei cavi elettrici utili proprio alle due attività. Lo stesso vale per il platano all’angolo con via Veneto, lato Caffè Ninci, dove invece in passato c’era il banco di un venditore ambulante.
Certo è però che i supporti non sono di proprietà dell’Enel: «E-distribuzione, società del gruppo Enel che gestisce la rete elettrica di media e bassa tensione, fa sapere che non sono strutture e apparecchi della società elettrica».
Detto ciò, in attesa di avere qualche spiegazione dall’Opera delle Mura con la quale non siamo riusciti a parlare, dal Comune fanno sapere che si tratta di “installazioni” vecchie e quindi intervenire ora per togliere questi ganci sarebbe probabilmente più pericoloso per la pianta stessa piuttosto che lasciarli lì dove sono. L’incognita del loro utilizzo, ammesso che un utilizzo vero e proprio poi ci sia, però resta. «Tutti gli alberi di piazza Napoleone sono stati valutati dai tecnici dell’Opera delle Mura - rassicurano dal Comune - seguendo i criteri per la valutazione della società italiana di arboricoltura quindi sono sotto controllo. Anche perché c’è il Summer Festival quindi è necessario porre il massimo dell’attenzione sulla salute di queste piante».
Anche Legambiente e Italia Nostra, non erano a conoscenza della presenza di questi ganci e non hanno idea di quale sia la loro utilità ma hanno assicurato che faranno le loro ricerche. Rimaniamo in attesa che qualcuno risolva l’arcano perché se è vero che il danno per la salute dell’albero di fatto non c’è resta da capire se sia lecito utilizzare questi platani a mo’ di tralicci e se le piante in questione siano in grado di supportare (e sopportare) il peso di chissà quale tipo di installazione.
Federica Scintu
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