Il Tirreno

Lucca

Consorzio di bonifica 

Esposto di Tori in procura c’è pure la lettera anonima

di Alessandro Bientinesi
Esposto di Tori in procura c’è pure la lettera anonima

LUCCA. L’esclusione dal consorzio di bonifica finisce in procura. Un esposto al quale l’ex consigliere del Consorzio 1 Toscana Nord Giovanni Matteo Tori, dichiarato decaduto dall’assemblea il 1...

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. L’esclusione dal consorzio di bonifica finisce in procura. Un esposto al quale l’ex consigliere del Consorzio 1 Toscana Nord Giovanni Matteo Tori, dichiarato decaduto dall’assemblea il 1 giugno 2017 dopo un braccio di ferro con il presidente Ismaele Ridolfi, ha allegato anche una lettera anonima ricevuta pochi mesi fa. Lettera nella quale si gettano ombre sull’intervento di messa in sicurezza, costo totale oltre 258mila euro, del Fosso della Grondaccia nel Comune di Vagli di Sotto. «Lavori che, secondo l’autore della lettera che ho provveduto a inoltrare alla procura di Lucca, non sarebbero stati dettati da rischi idraulici ma da interessi personali del sindaco di Vagli – scrive nell’esposto l’ex consigliere Tori –. Una lettera ricevuta proprio dopo gli scontri avuti con il presidente del consorzio Ridolfi legati alla mia decadenza come consigliere per le tre assenze consecutive».

Un braccio di ferro proseguito, poi, con un tentativo di ricorso annullato e una richiesta di documentazione. «Nessuno mi ha risposto, sto ancora sto aspettando la documentazione che avevo richiesto al consorzio nella quale si dimostrava di essere stato assente per tre sedute consecutive, motivo alla base della mia esclusione in realtà legata ai dissapori avuti con il presidente Ridolfi per la sua gestione del consorzio – spiega ancora Tori –. Una gestione da me criticata per la quale nel novembre scorso la Regione ha inviato una diffida a tre consorzi, uno proprio quello Toscana Nord, per i ritardi sul piano delle opere».

Se la vicenda della decadenza di Tori e ancora di più la segnalazione alla procura di possibili irregolarità sulla messa in sicurezza del Fosso della Grondaccia sono ancora tutte da verificare, proprio sui ritardi sul piano delle opere la Regione si è già mossa.

Dopo la diffida la giunta regionale ha approvato il 16 gennaio scorso la delibera per il commissariamento del Consorzio Basso Valdarno. L'atto diventerà efficace al momento della sua pubblicazione e contestualmente il presidente della Regione, con proprio decreto, procederà alla nomina del commissario. Questo perché dopo la richiesta di chiarimenti, che doveva avvenire entro 30 giorni, il Consorzio 4 Basso Valdarno aveva altre due criticità: una che riguardava il piano di organizzazione interno, strumento con il quale si stabiliscono le assunzioni, e quella legata al compenso del direttore. «Non è escluso che siano presi ulteriori provvedimenti anche nei confronti degli altri due consorzi già ammoniti – conclude Tori -. Tra i dissidi con il presidente, infatti, avevo sollevato delle perplessità anche sulla gestione di alcuni bandi per assumere personale. Spero che Regione da un lato e procura dall’altro possano lavorare per chiarire tutti questi elementi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa