Il Tirreno

Lucca

Marmo, inaugurata la nuova segheria

A Camporgiano un investimento da 6 milioni di euro con la creazione di una ventina di posti di lavoro

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CAMPORGIANO. Sei milioni di euro di investimento, circa 20 posti di lavoro. La nuova segheria, il nuovo impianto di trasformazione del marmo di Apuana Lavorati, in località Roccalberti a Camporgiano, è stato inaugurato sabato mattina. Un gioiello tecnologico per tutta la Toscana che conferma il buon momento del settore marmifero. Non solo dunque estrazione, ma anche lavorazione e trasformazione del marmo.

Presenti diverse autorità dal “padrone” di casa, il sindaco di Camporgiano Francesco Pifferi, all'altro protagonista, il sindaco di Vagli Mario Puglia, fino ai parlamentari Andrea Marcucci e Raffaella Mariani, l'assessore Marco Remaschi e i consiglieri Stefano Baccelli e Ilaria Giovannetti e diversi sindaci della zona tra cui il presidente dell'Unione Nicola Poli, e l'ex vice presidente della Provincia Mario Puppa.

La segheria sorge nell’area Pip che esiste dal 1990 ma che solo durante l’amministrazione Pifferi è stata messa in sicurezza sotto l’aspetto idrogeologico ottenendo così l’agibilità per investimenti produttivi quali la segheria: «È un progetto davvero importante per tutta la Garfagnana – esulta Pifferi – milioni di euro sul territorio e occupazione. Abbiamo sistemato quell’aria proprio perché potesse ospitare investimenti di questo tipo».

Rispettati i tempi che prevedevano l'impianto a regime entro il 2018. Un investimento importante della Cooperativa Apuana Marmi fatto subito dopo il rinnovo della concessione delle cave stipulato con l’amministrazione comunale di Vagli diretta dal sindaco Puglia.

Un rinnovo per 27 anni a cifre molto importanti per il comune e per una durata che permette appunto alla Cooperativa di progettare il futuro. Il nuovo impianto trasformerà in lastre e in altri manufatti circa il 50% del marmo estratto dalla Cooperativa, una filiera “corta”: «I posti di lavoro probabilmente saranno tra 10 e 20 dislocati in diversi settori aziendali – dice il presidente della Coop Ottavio Baisi – l’impianto sarà a disposizione per tutte le cave di marmo della zona ed il nuovo edificio verrà in parte alimentato da un impianto fotovoltaico».

I lavori, realizzati dall’azienda nata su iniziativa di Cooperativa Apuana Marmi, che ne detiene il 60%, assieme ai due partner (ciascuno il restante 20%) Turba Cava Romana e Versilia Marmi, sono stati completati in meno di due anni e hanno visto un investimento di circa 6 milioni di euro. La nuova segheria permetterà di realizzare semilavorati e lavorati e consentirà all’azienda garfagnina, che quest’anno celebrerà i suoi 60 anni dalla fondazione, un deciso passo in avanti sul mercato mondiale del marmo, un’evoluzione che consentirà l’apertura di nuovi sbocchi e conseguentemente possibilità occupazionali. La Cooperativa Apuana è una delle primissime aziende del settore in Italia nel rispetto delle norme ambientali e sulla sicurezza. (l.d.)

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