Sicurezza
I rifiuti costano 1,2 milioni in più La tariffa aumenta del 5 per cento
di Gianni Parrini
Il piano finanziario di Sistema Ambiente è di 23 milioni di euro e deve coprire il costo del servizio L’aumento dovuto al costo del personale e al fondo crediti. Premi per chi fa bene la differenziata
3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Aumenta del 5% la tariffa sui rifiuti. Lo avevamo preannunciato alcuni giorni fa, presentando tutti i rincari con cui i lucchesi dovranno fare i conti nel corso del 2018. Ora, però, ci sono nuovi dettagli sulla Taric, la tariffa corrispettiva che i cittadini pagano a Sistema Ambiente per il servizio di raccolta e smaltimento dell’immondizia. In base alle nostre simulazioni si stima che una famiglia di quattro persone che vive in un appartamento di 110 metri quadri pagherà 374 euro invece dei 356 dello scorso anno. Quasi 20 euro in più, dunque. La novità sono contenute nel piano economico e finanziario che l’azienda dei rifiuti ha predisposto per il nuovo anno: il documento verrà presentato in commissione bilancio il 19 gennaio, per poi approdare in consiglio comunale, dove dovrà ottenere il voto favorevole della maggioranza dell’assise.
Il piano finanziario per il 2018 è di 23 milioni di euro ed è più caro di circa 1,2 milioni rispetto a quello del 2017 (21,8 milioni di euro). In percentuale si tratta in un aumento del 5,2% che i cittadini si ritroveranno a dover pagare in bolletta. I motivi dell’aumento sono dettati da due fattori: costo del personale e fondo rischi sui crediti. Nonostante il numero dei dipendenti sia leggermente sceso (da 213 a 210) Sistema Ambiente ha registrato un incremento del costo della manodopera per la fine degli sgravi fiscali sugli assunti da oltre tre anni. Ha inciso anche il rinnovo del contratto nazionale dei lavoratori dell’igiene ambientale avvenuto nel 2016: per una sorta di effetto di trascinamento ha fatto valere i suoi effetti sul 2018.
L’altra voce che ha fatto lievitare i costi è quella relativa al fondo di svalutazione crediti che ammonta a 1.350mila euro e cresce di 600mila euro rispetto allo scorso anno. E l’aumento avrebbe potuto essere addirittura doppio: nella prima bozza del piano varata dal consiglio di amministrazione di Sistema Ambiente il fondo ammontava a 1.966.000 euro. In tal caso il rincaro in bolletta sarebbe stato quasi dell’8%. Il Comune è corso ai ripari operando una riduzione di 616.000 euro. Non è stato un calcolo casuale: ci si è basati sull'aumento dei clienti di Sistema Ambiente. Un incremento dovuto a un attento lavoro di individuazione delle “utenze in nero” che ha portato alla scoperta di numerosi casi (si parla di diverse centinaia) in cui cittadini che producevano rifiuti non erano sotto contratto con Sistema Ambiente.
I lucchesi protesteranno per il caro-rifiuti, ma del resto l’azienda non può fare diversamente. Per legge la tariffa deve coprire integralmente il costo del servizio. Non ci sono alternative. Ma i cittadini che differenziano di più e meglio avranno comunque modo di annullare l’aumento. Il regolamento Taric premia chi ha separato meglio la differenziata. Il meccanismo (per le utenze domestiche fuori dal centro) è lo stesso dello scorso anno ed è così congegnato: chi lascia fuori il bidoncino dell’indifferenziato 52 volte l’anno (in pratica tutte le settimane) paga la tariffa piena. Ma ogni volta che il bussolotto non viene esposto e svuotato dagli operatori, l’utente accumula uno sconto dello 0,4% sulla parte variabile della tariffa (per le utenze non domestiche è dello 0,3%). Lo sconto massimo è del 10% sulla parte variabile, ovvero il 4% del totale.
Il piano finanziario per il 2018 è di 23 milioni di euro ed è più caro di circa 1,2 milioni rispetto a quello del 2017 (21,8 milioni di euro). In percentuale si tratta in un aumento del 5,2% che i cittadini si ritroveranno a dover pagare in bolletta. I motivi dell’aumento sono dettati da due fattori: costo del personale e fondo rischi sui crediti. Nonostante il numero dei dipendenti sia leggermente sceso (da 213 a 210) Sistema Ambiente ha registrato un incremento del costo della manodopera per la fine degli sgravi fiscali sugli assunti da oltre tre anni. Ha inciso anche il rinnovo del contratto nazionale dei lavoratori dell’igiene ambientale avvenuto nel 2016: per una sorta di effetto di trascinamento ha fatto valere i suoi effetti sul 2018.
L’altra voce che ha fatto lievitare i costi è quella relativa al fondo di svalutazione crediti che ammonta a 1.350mila euro e cresce di 600mila euro rispetto allo scorso anno. E l’aumento avrebbe potuto essere addirittura doppio: nella prima bozza del piano varata dal consiglio di amministrazione di Sistema Ambiente il fondo ammontava a 1.966.000 euro. In tal caso il rincaro in bolletta sarebbe stato quasi dell’8%. Il Comune è corso ai ripari operando una riduzione di 616.000 euro. Non è stato un calcolo casuale: ci si è basati sull'aumento dei clienti di Sistema Ambiente. Un incremento dovuto a un attento lavoro di individuazione delle “utenze in nero” che ha portato alla scoperta di numerosi casi (si parla di diverse centinaia) in cui cittadini che producevano rifiuti non erano sotto contratto con Sistema Ambiente.
I lucchesi protesteranno per il caro-rifiuti, ma del resto l’azienda non può fare diversamente. Per legge la tariffa deve coprire integralmente il costo del servizio. Non ci sono alternative. Ma i cittadini che differenziano di più e meglio avranno comunque modo di annullare l’aumento. Il regolamento Taric premia chi ha separato meglio la differenziata. Il meccanismo (per le utenze domestiche fuori dal centro) è lo stesso dello scorso anno ed è così congegnato: chi lascia fuori il bidoncino dell’indifferenziato 52 volte l’anno (in pratica tutte le settimane) paga la tariffa piena. Ma ogni volta che il bussolotto non viene esposto e svuotato dagli operatori, l’utente accumula uno sconto dello 0,4% sulla parte variabile della tariffa (per le utenze non domestiche è dello 0,3%). Lo sconto massimo è del 10% sulla parte variabile, ovvero il 4% del totale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
