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Alienazioni
Azioni Salt, la Provincia ci riprova vendita con la trattativa privata
LUCCA . La Provincia di Lucca rimette in vendita 360.000 azioni della Salt. Niente asta, stavolta si va con la trattativa privata. A dare conto dell’alienazione delle quote della società la Società...
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LUCCA . La Provincia di Lucca rimette in vendita 360.000 azioni della Salt. Niente asta, stavolta si va con la trattativa privata. A dare conto dell’alienazione delle quote della società la Società che gestisce in regime di concessione il tronco autostradale ligure-toscano (l’A12 da Livorno a Sestri Levante, l’A11 da Viareggio a Lucca e l’A15 da Fòrnola a La Spezia) è una determina pubblicata sull’albo pretorio della Provincia. Da tempo l’ente di palazzo Ducale ha dato avvio al piano di dismissione della parte di patrimonio di vendita delle proprie quote ritenuta oramai non più essenziale, se non per rimpinguare le casse dell’ente messe in affanno dalla riforma Delrio. Oltre al piano di alienazioni immobiliari c’è il piano di razionalizzazione delle partecipazioni societarie che prevede la vendita delle azioni Salt rimaste in mano alla Provincia. A novembre del 2014, infatti, c’era stata una prima asta, nella quale palazzo Ducale aveva piazzato il 90% della sua partecipazione nell’autostrada e si era messa in cassa 14 milioni. A comprare era stata la Sias, cioè la società della famiglia Gavio che detiene la maggioranza di Salt. In quel frangente la Provincia aveva deciso di conservare 360.000 azioni che, oltre a dare la possibilità di esprimere membri del cda (che, tuttavia, hanno poca possibilità di incidere) garantiva di incassare i dividendi. Il nuovo piano di razionalizzazione, approvato a ottobre 2016 a seguito della riforma Madia della pubblica amministrazione, stabilisce però la vendita anche di questo ultimo pacchetto. Una perizia aveva stimato in 6,17 euro il valore di ogni singola azione: così il prezzo base per l’asta fissata il 26 settembre scorso era di 2.221.200 euro. Ma l’asta andò deserta, come la successiva (16 novembre). Così ora la Provincia ci riprova e stavolta cambia procedura. Il prezzo base di ogni azione scende a 5 euro e si procede tramite trattativa privata spacchettando le azioni: la procedura prevede un lotto minimo di 10.000 azioni. La manifestazione di interesse è stata pubblicata sull’albo pretorio e i soggetti interessati potranno farsi avanti.
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