Attenzione
ad altopascio
Studenti a lezione di ecologia
Al via un progetto dedicato alla conoscenza delle polveri sottili
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ALTOPASCIO. Che cosa sono le polveri sottili? Sapevate che nei giorni di massima concentrazione di polveri sono più frequenti gli infarti? Oppure che il pm10 incide direttamente sull’apparato respiratorio e da lì scivola nel sangue? Queste e altre domande, corredate da dati e informazioni puntuali, sono state rivolte ieri agli studenti delle classi prime della scuola media di Altopascio nel secondo incontro organizzato dal Comune, insieme con l’associazione Natura di mezzo e l’Istituto comprensivo, nell’ambito del piano comunale per la qualità dell’aria.
Con il nome “Aria protetta, vita più sana”, infatti, l’amministrazione D’Ambrosio ha lanciato un progetto pilota di informazione e approfondimento sull’inquinamento atmosferico e, in modo particolare, sulle pm10. Una campagna di sensibilizzazione vera e propria pensata per gli studenti e, in generale, per tutti i cittadini, che vuole far capire il peso che ognuno di noi ha nella produzione delle polveri sottili e gli effetti che queste generano sulla salute. Nel corso della mattinata sono state analizzate le misure di contenimento, i comportamenti virtuosi da adottare per migliorare, nel piccolo, la qualità dell’aria e, insieme con un referente di Arpat, è stato esplorato il portale dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale, che fornisce dati, strumenti e informazioni sempre aggiornate.
«Nel piano comunale per la qualità dell’aria – spiegano il sindaco Sara D’Ambrosio e l’assessore all’ambiente Daniel Toci – vengono previste diverse iniziative che le amministrazioni possono, e a nostro avviso devono, mettere in campo per informare i cittadini sui rischi del pm10, spronarli ad adottare ogni giorno i comportamenti corretti e, nei giorni di massima concentrazione, seguire una serie di accorgimenti. Le ordinanze sono opportune, ma occorre che siano accompagnate da campagne divulgative che arrivino fin dentro le case delle persone, altrimenti continueremo a parlare lingue diverse».
Considerata la natura tecnica dell’argomento e l’età dei ragazzi, è stato necessario costruire un percorso ad hoc così che le informazioni fossero realmente comprese e interiorizzate.
Con il nome “Aria protetta, vita più sana”, infatti, l’amministrazione D’Ambrosio ha lanciato un progetto pilota di informazione e approfondimento sull’inquinamento atmosferico e, in modo particolare, sulle pm10. Una campagna di sensibilizzazione vera e propria pensata per gli studenti e, in generale, per tutti i cittadini, che vuole far capire il peso che ognuno di noi ha nella produzione delle polveri sottili e gli effetti che queste generano sulla salute. Nel corso della mattinata sono state analizzate le misure di contenimento, i comportamenti virtuosi da adottare per migliorare, nel piccolo, la qualità dell’aria e, insieme con un referente di Arpat, è stato esplorato il portale dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale, che fornisce dati, strumenti e informazioni sempre aggiornate.
«Nel piano comunale per la qualità dell’aria – spiegano il sindaco Sara D’Ambrosio e l’assessore all’ambiente Daniel Toci – vengono previste diverse iniziative che le amministrazioni possono, e a nostro avviso devono, mettere in campo per informare i cittadini sui rischi del pm10, spronarli ad adottare ogni giorno i comportamenti corretti e, nei giorni di massima concentrazione, seguire una serie di accorgimenti. Le ordinanze sono opportune, ma occorre che siano accompagnate da campagne divulgative che arrivino fin dentro le case delle persone, altrimenti continueremo a parlare lingue diverse».
Considerata la natura tecnica dell’argomento e l’età dei ragazzi, è stato necessario costruire un percorso ad hoc così che le informazioni fossero realmente comprese e interiorizzate.
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