Finanza
San Cassiano: convivenza difficile tra auto e pedoni
Senza risposta le richieste di intervento dei residenti, tra marciapiedi rotti illuminazione scarsa, segnaletica invisibile e controlli che non vengono fatti
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LUCCA. Due anni (e un mese) sono trascorsi, inutilmente a quanto pare. Era l’inizio di dicembre del 2015 quando dai residenti di San Cassiano a Vico arrivò una richiesta di aiuto. Il problema? Quello della sicurezza.
No, non parliamo di furti (per quanto qualche lampione in più potrebbe essere utile anche in quel senso), ma di libertà di muoversi, di poter uscire di casa e di andare a fare la spesa, senza giocare una roulette russa con i mezzi di passaggio lungo via delle Ville. Ebbene, rispetto a quella prima richiesta di attenzione nulla è cambiato. O, meglio, se qualcosa di diverso c’è, lo è in peggio. La segnaletica orizzontale, nel frattempo scolorita dal passare dal tempo, o il passaggio pedonale ricavato su un lato della carreggiata, da dove, nel frattempo, sono volati via diversi catarifrangenti sotto l’effetto degli pneumatici dei mezzi di passaggio. Auto e anche camion.
Portavoce della protesta dei residenti è Roberto Pardini, ex presidente di circoscrizione: «Fino ad adesso solo l’assessora Francesca Pierotti aveva fatto qualcosa, realizzando quel marciapiede pedonale. Ma da allora non è stato fatto più nulla. Tutto ciò che è stato fatto dall’assessore Marchini è stato mettere quel cartello, che però la gente nemmeno legge». “Strada soggetta a controllo di velocità”: questo si legge sul cartello in questione. Un avviso inutile però, stando a quanto ci viene raccontato, visto che qui, di controlli sulla velocità, non se ne sarebbero mai visti.
Il problema degli acceleratori troppo premuti in realtà riguarda un po’tutta via delle Ville, dove il traffico è sostenuto (in volume e in velocità) un po’a tutte le ore. Ma c’è soprattutto un punto in cui questo si avverte in modo particolare, là dove sono presenti negozi al servizio dei residenti: una farmacia, l’edicola, il parrucchiere, la macelleria. Attività che si concentrano tutte nel solito punto, una gran comodità per i residenti («Questo è davvero un centro commerciale naturale», commenta Pardini), ma proprio qui emergono diverse magagne. Il marciapiede rotto, per esempio, proprio all’altezza del passaggio pedonale (col rischio di inciampare e cadere in strada). «Poi – riprende Pardini – ci sono questi segnalatori luminosi (il cartello che avverte del passaggio pedonale sormontato da due luci lampeggianti, per richiamare l’attenzione degli automobilisti ndr), Peccato che uno sia rimasto a lungo spento dopo che era stato urtato da un mezzo di passaggio. L’altro, invece, spento lo è tuttora». Poca roba in fondo, ma proprio perché poca lascia ancor di più l’amaro in bocca, visto che intervenire non dovrebbe essere un grosso problema.
E poi il camminamento pedonale detto all’inizio (quello con i catarifrangenti volati via), e ricavato su un lato della strada. Certo, sarebbe preferibile e più sicuro un marciapiede rialzato, ma, visto che non c’è, almeno quanto è stato realizzato meriterebbe più attenzione. Invece non solo in più punti non riflette la luce delle auto, ma anche le stesse strisce bianche che lo delimitano cominciano a cancellarsi, mentre le buche sull’asfalto della strada arrivano anche qui. Insomma, per usare quel passaggio per pedoni ci vuole, soprattutto di notte, una buona dose di coraggio.
Già, la notte. E questo è uno dei problemi più evidenti, soprattutto in questa stagione in cui il buoi cala presto. Via delle Ville, infatti, non è particolarmente ricca di lampioni. Ma soprattutto ne manca uno là dove sarebbe più utile, appunto nella zona dei negozi (all’incrocio con via del Borghetto). Invece proprio in quel punto nulla. C’è un lampione prima e ce ne è uno dopo, ma la loro luce non arriva là dove ce ne è più bisogno: «Qui l’unica illuminazione è garantita dalle insegne – conclude Roberto Pardini – e dalla lampada sopra l’edicola». Un problema segnalato già due anni fa, senza però che nessuno, nel frattempo, si sia preoccupato di “accendere la luce”.
Luigi Spinosi
No, non parliamo di furti (per quanto qualche lampione in più potrebbe essere utile anche in quel senso), ma di libertà di muoversi, di poter uscire di casa e di andare a fare la spesa, senza giocare una roulette russa con i mezzi di passaggio lungo via delle Ville. Ebbene, rispetto a quella prima richiesta di attenzione nulla è cambiato. O, meglio, se qualcosa di diverso c’è, lo è in peggio. La segnaletica orizzontale, nel frattempo scolorita dal passare dal tempo, o il passaggio pedonale ricavato su un lato della carreggiata, da dove, nel frattempo, sono volati via diversi catarifrangenti sotto l’effetto degli pneumatici dei mezzi di passaggio. Auto e anche camion.
Portavoce della protesta dei residenti è Roberto Pardini, ex presidente di circoscrizione: «Fino ad adesso solo l’assessora Francesca Pierotti aveva fatto qualcosa, realizzando quel marciapiede pedonale. Ma da allora non è stato fatto più nulla. Tutto ciò che è stato fatto dall’assessore Marchini è stato mettere quel cartello, che però la gente nemmeno legge». “Strada soggetta a controllo di velocità”: questo si legge sul cartello in questione. Un avviso inutile però, stando a quanto ci viene raccontato, visto che qui, di controlli sulla velocità, non se ne sarebbero mai visti.
Il problema degli acceleratori troppo premuti in realtà riguarda un po’tutta via delle Ville, dove il traffico è sostenuto (in volume e in velocità) un po’a tutte le ore. Ma c’è soprattutto un punto in cui questo si avverte in modo particolare, là dove sono presenti negozi al servizio dei residenti: una farmacia, l’edicola, il parrucchiere, la macelleria. Attività che si concentrano tutte nel solito punto, una gran comodità per i residenti («Questo è davvero un centro commerciale naturale», commenta Pardini), ma proprio qui emergono diverse magagne. Il marciapiede rotto, per esempio, proprio all’altezza del passaggio pedonale (col rischio di inciampare e cadere in strada). «Poi – riprende Pardini – ci sono questi segnalatori luminosi (il cartello che avverte del passaggio pedonale sormontato da due luci lampeggianti, per richiamare l’attenzione degli automobilisti ndr), Peccato che uno sia rimasto a lungo spento dopo che era stato urtato da un mezzo di passaggio. L’altro, invece, spento lo è tuttora». Poca roba in fondo, ma proprio perché poca lascia ancor di più l’amaro in bocca, visto che intervenire non dovrebbe essere un grosso problema.
E poi il camminamento pedonale detto all’inizio (quello con i catarifrangenti volati via), e ricavato su un lato della strada. Certo, sarebbe preferibile e più sicuro un marciapiede rialzato, ma, visto che non c’è, almeno quanto è stato realizzato meriterebbe più attenzione. Invece non solo in più punti non riflette la luce delle auto, ma anche le stesse strisce bianche che lo delimitano cominciano a cancellarsi, mentre le buche sull’asfalto della strada arrivano anche qui. Insomma, per usare quel passaggio per pedoni ci vuole, soprattutto di notte, una buona dose di coraggio.
Già, la notte. E questo è uno dei problemi più evidenti, soprattutto in questa stagione in cui il buoi cala presto. Via delle Ville, infatti, non è particolarmente ricca di lampioni. Ma soprattutto ne manca uno là dove sarebbe più utile, appunto nella zona dei negozi (all’incrocio con via del Borghetto). Invece proprio in quel punto nulla. C’è un lampione prima e ce ne è uno dopo, ma la loro luce non arriva là dove ce ne è più bisogno: «Qui l’unica illuminazione è garantita dalle insegne – conclude Roberto Pardini – e dalla lampada sopra l’edicola». Un problema segnalato già due anni fa, senza però che nessuno, nel frattempo, si sia preoccupato di “accendere la luce”.
Luigi Spinosi
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