Il dolore
ma QUilici (Lega Toscana) attacca ascit
Menesini annuncia «Tasse comunali ferme nel 2018»
CAPANNORI. «Niente aumenti delle tasse comunali»: il sindaco Luca Menesini che, utilizzando il suo profilo Facebook, annuncia che nel 2018 i contribuenti capannoresi non dovranno versare un centesimo...
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CAPANNORI. «Niente aumenti delle tasse comunali»: il sindaco Luca Menesini che, utilizzando il suo profilo Facebook, annuncia che nel 2018 i contribuenti capannoresi non dovranno versare un centesimo in più per quanto riguarda tributi e imposte per i servizi erogati dal Comune. «È iniziato il nuovo anno ed ecco puntuali gli aumenti. Aumenta la bolletta del gas, aumenta quella della luce, aumenta il pedaggio autostradale. A Capannori invece non aumenta nulla, come del resto nulla abbiamo aumentato negli ultimi 4 anni. Confermo il trend positivo che stiamo portando avanti, in controtendenza rispetto al resto del Paese: nessuna tariffa sarà ritoccata».
In realtà qualcosa è aumentato, come ad esempio il bollino che certifica l’avvenuto controllo sull’impianto di riscaldamento costerà di più, raddoppiato da 10 a 20 euro. In questo caso però, precisa Menesini in risposta ad una cittadina, si tratta di un nuovo balzello deliberato dalla Regione a partire dal primo di gennaio dopo il passaggio delle competenze nelle verifiche delle caldaie dalle Province alla Regione. Da quest’anno, invece, il compito di effettuare le verifiche sul corretto funzionamento degli impianti sarà affidato a Sevas a un costo raddoppiato. «Il riferimento – dice il sindaco – è alle tariffe che dipendono dal sottoscritto e dalla mia giunta. Il costo del bollino delle caldaie lo ha alzato la Regione. Per quanto riguarda il lavoro abbiamo messo su lo sportello ad hoc in Comune, anche se non è materia di nostra competenza».
Intanto sul tema delle bollette Ilaria Quilici, commissario provinciale della Lega Toscana, mette nel mirino la modifica della riscossione della tariffa sui rifiuti: «Nel 2018 l’Ascit, senza dare una comunicazione preventiva, ha modificato la riscossione della tariffa passando dalla trimestrale in quattro rate quella semestrale in due, chiedendo in anticipo la corresponsione degli importi dovuti e non alla fine del periodo di effettuazione del servizio. Magari dopo arriva una nota di credito da Ascit, con soldi che vengono restituiti, dopo essere stati incassati in anticipo. Pensiamo che i servizi debbano essere pagati alla fine del periodo di tariffazione». (n.n.)
In realtà qualcosa è aumentato, come ad esempio il bollino che certifica l’avvenuto controllo sull’impianto di riscaldamento costerà di più, raddoppiato da 10 a 20 euro. In questo caso però, precisa Menesini in risposta ad una cittadina, si tratta di un nuovo balzello deliberato dalla Regione a partire dal primo di gennaio dopo il passaggio delle competenze nelle verifiche delle caldaie dalle Province alla Regione. Da quest’anno, invece, il compito di effettuare le verifiche sul corretto funzionamento degli impianti sarà affidato a Sevas a un costo raddoppiato. «Il riferimento – dice il sindaco – è alle tariffe che dipendono dal sottoscritto e dalla mia giunta. Il costo del bollino delle caldaie lo ha alzato la Regione. Per quanto riguarda il lavoro abbiamo messo su lo sportello ad hoc in Comune, anche se non è materia di nostra competenza».
Intanto sul tema delle bollette Ilaria Quilici, commissario provinciale della Lega Toscana, mette nel mirino la modifica della riscossione della tariffa sui rifiuti: «Nel 2018 l’Ascit, senza dare una comunicazione preventiva, ha modificato la riscossione della tariffa passando dalla trimestrale in quattro rate quella semestrale in due, chiedendo in anticipo la corresponsione degli importi dovuti e non alla fine del periodo di effettuazione del servizio. Magari dopo arriva una nota di credito da Ascit, con soldi che vengono restituiti, dopo essere stati incassati in anticipo. Pensiamo che i servizi debbano essere pagati alla fine del periodo di tariffazione». (n.n.)
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