Il Tirreno

Lucca

Lucca Holding denuncia Magnani

di Gianni Parrini
Lucca Holding denuncia Magnani

Esposto in procura assieme a Gesam e Gesam Energia. L’ex presidente non avrebbe rispettato il codice degli appalti

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LUCCA. Caso pirogassificatore, i legali rappresentanti di Lucca Holding, Gesam spa e Gesam Energia hanno presentato un esposto alla procura della Repubblica di Lucca nei confronti di Giovanni Magnani, l’ex presidente della società che si occupa della gestione dell’illuminazione pubblica e del riscaldamento negli edifici di proprietà di palazzo Orsetti. Siamo, tanto per intenderci, nella galassia delle società partecipate, che il Comune di Lucca controlla per la sua quota parte attraverso Lucca Holding.

L’esposto è stato presentato alcuni mesi fa e riguarda gli accordi che l’allora presidente di Gesam Energia, Giovanni Magnani prese – a detta del Comune in piena autonomia e senza l’ok del consiglio di amministrazione – con una ditta di San Miniato alla quale commissionò la realizzazione di un pirogassificatore, un impianto che produce energia bruciando legno, nella zona di Pescaglia. Il tutto corredato dal versamento di una caparra di 80.000 sul milione e mezzo di costo dell’impianto, che sarebbero lievitati a oltre tre con le opere civili.

La vicenda emerse nel febbraio del 2016, al termine di una scoppiettante conferenza stampa, in cui Magnani lanciò strali contro il Comune sulle partite dare-avere all’interno dei bilanci e sul contratto Sinergo. Mancati introiti che – a detta dell’allora presidente – avrebbero sgonfiato il fatturato di Gesam Energia, determinandone la svalutazione in vista della “scissione asimmetrica” del gruppo Gesam, partecipato dal Comune (60%) e Toscana Energia (40%). Il Comune replicò defenestrando Magnani (sostituito da Alfredo Alunni Macerini) e spiegando che, numeri alla mano, il ragionamento di Magnani non stava in piedi. Non solo: il sindaco Alessandro Tambellini, nella conferenza stampa di replica convocata in frutta e furia il pomeriggio stesso, rivelò che nel progetto pirogassificatore, Magnani aveva agito autonomamente e nonostante il parere contrario degli altri due membri del consiglio di amministrazione di Gesam Energia (Alessandra Biserna e Vincenzo Cinquini).

In seguito a quella “rottura” l’ormai ex amministratore unico di Lucca Holding Andrea Bortoli ha dato mandato all’avvocato Sandro Guerra di stilare un parere per valutare il comportamento di Magnani e verificare se sussistano gli estremi per presentare una denuncia penale o una richiesta danni. Il legale ha illustrato come, a suo giudizio, vi siano gli estremi per un’azione penale, soprattutto a causa del mancato rispetto del codice dei contratti pubblici. Non solo: gli interrogativi dei denunciati si posano sul perché un impianto così costoso e così complesso dal punto di vista tecnico, sia stato affidato al di fuori di una procedura di evidenza pubblica e per di più a una piccola società commerciale che – sempre a parere dei ricorrenti – non ha i requisiti strutturali necessari. La vicenda è al vaglio della procura, all’attenzione del procuratore capo Pietro Suchan, che ha già fatto aprire un fascicolo. Gli amministratori di Gesam Energia e della controllante Gesam, inoltre, hanno 5 anni per promuovere un’azione di responsabilità civile contro Magnani.

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