Proteste
Scuola, genitori mobilitati a Barga
Chiedono garanzie sulla fruibilità della media Mordini e si dicono pronti a iscrivere i figli altrove
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BARGA. Vogliono risposte e garanzie i genitori dei bambini che frequentano la quinta elementare a Barga. Risposte e garanzie sulla fruibilità e l’offerta formativa alla scuola media Mordini, e le vogliono presto: entro il 6 febbraio, ultima data per fare le iscrizioni. La minaccia, in sintesi, è quella di iscrivere i propri figli altrove. «Uno dei diritti fondamentali garantito anche dalla nostra Costituzione, è il diritto allo studio che si esplica tra l’altro nella possibilità di esercitare l’attività didattica in locali adeguati, con attrezzature idonee e con spazi sufficienti per svolgere le varie attività didattiche previste dai piani per le offerte formative», si legge nella lettera aperta dei genitori.
Solo che, viene sottolineato, «da oltre un anno e mezzo la disponibilità di spazi all’istituto Mordini di Barga, utilizzato della scuola media, è stata fortemente compromessa e ridotta per una serie di lavori all’Isi, in occasione dei quali una parte dei locali utilizzati dall’istituto comprensivo sono stati “prestati”, anche con l’intercessione del Comune di Barga, all’Isi. Nello specifico il “prestito” ha riguardato 3 aule utilizzate in passato dagli studenti del Mordini come laboratorio musicale, di educazione artistica e per attività di sostegno a cui gli studenti delle scuole medie hanno rinunciato per un intero anno scolastico, con beneplacito – non senza qualche disappunto per il disagio – anche delle loro famiglie».
A giugno i locali sono stati finalmente liberati, ma «dopo una serie di richieste rimaste ingiustificatamente inevase di restituzione dei locali il sindaco di Barga ha risposto a dicembre, con oltre 6 mesi di ritardo, sentenziando la non restituzione delle aule in quanto le stesse, insieme a quelle dei piani superiori e inferiori (regolarmente utilizzate da scuole di vario ordine e grado) sarebbero state oggetto di adeguamento sismico da parte della Provincia». Da qui le domande senza risposta: «Perché c’è stato un atteggiamento così dilatorio da parte del Comune nel fornire le risposte di restituzione delle aule? Perché i lavori di ripristino dei locali non sono stati eseguiti nel corso dell’ultima estate per rendere fruibili le 3 aule già a settembre? I lavori di adeguamento sismico che vengono indicati come imminenti quando saranno completati, visto che a oggi non è stato ancora pubblicato il bando? I lavori di adeguamento sismico non dovrebbero impedire l’utilizzo anche delle aule che stanno nei piani inferiori e superiori? E, soprattutto, la non possibilità di fruizione di locali adeguati con i relativi laboratori non limita il diritto allo studio?».
«Il tutto – viene sottolineato – in un territorio in cui altre istituzioni scolastiche di Comuni limitrofi operano in locali di recentissima costruzione, con spazi ampi e ben attrezzati, con servizi che permettono la fruizione anche dai soggetti con esigenze particolari di mobilità. Le famiglie degli studenti delle medie restano ancora in attesa di notizie; ma ancora più in attesa sono le famiglie degli studenti frequentanti le quinte delle scuole elementari di Barga che dovranno, entro il 6 febbraio, iscrivere i figli alle medie. Se la situazione rimarrà quella attuale molti genitori hanno espresso la volontà di valutare le offerte anche di altri istituti operanti a pochi chilometri di distanza».
Solo che, viene sottolineato, «da oltre un anno e mezzo la disponibilità di spazi all’istituto Mordini di Barga, utilizzato della scuola media, è stata fortemente compromessa e ridotta per una serie di lavori all’Isi, in occasione dei quali una parte dei locali utilizzati dall’istituto comprensivo sono stati “prestati”, anche con l’intercessione del Comune di Barga, all’Isi. Nello specifico il “prestito” ha riguardato 3 aule utilizzate in passato dagli studenti del Mordini come laboratorio musicale, di educazione artistica e per attività di sostegno a cui gli studenti delle scuole medie hanno rinunciato per un intero anno scolastico, con beneplacito – non senza qualche disappunto per il disagio – anche delle loro famiglie».
A giugno i locali sono stati finalmente liberati, ma «dopo una serie di richieste rimaste ingiustificatamente inevase di restituzione dei locali il sindaco di Barga ha risposto a dicembre, con oltre 6 mesi di ritardo, sentenziando la non restituzione delle aule in quanto le stesse, insieme a quelle dei piani superiori e inferiori (regolarmente utilizzate da scuole di vario ordine e grado) sarebbero state oggetto di adeguamento sismico da parte della Provincia». Da qui le domande senza risposta: «Perché c’è stato un atteggiamento così dilatorio da parte del Comune nel fornire le risposte di restituzione delle aule? Perché i lavori di ripristino dei locali non sono stati eseguiti nel corso dell’ultima estate per rendere fruibili le 3 aule già a settembre? I lavori di adeguamento sismico che vengono indicati come imminenti quando saranno completati, visto che a oggi non è stato ancora pubblicato il bando? I lavori di adeguamento sismico non dovrebbero impedire l’utilizzo anche delle aule che stanno nei piani inferiori e superiori? E, soprattutto, la non possibilità di fruizione di locali adeguati con i relativi laboratori non limita il diritto allo studio?».
«Il tutto – viene sottolineato – in un territorio in cui altre istituzioni scolastiche di Comuni limitrofi operano in locali di recentissima costruzione, con spazi ampi e ben attrezzati, con servizi che permettono la fruizione anche dai soggetti con esigenze particolari di mobilità. Le famiglie degli studenti delle medie restano ancora in attesa di notizie; ma ancora più in attesa sono le famiglie degli studenti frequentanti le quinte delle scuole elementari di Barga che dovranno, entro il 6 febbraio, iscrivere i figli alle medie. Se la situazione rimarrà quella attuale molti genitori hanno espresso la volontà di valutare le offerte anche di altri istituti operanti a pochi chilometri di distanza».
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