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Assessore dimesso: polemica a Coreglia

Assessore dimesso: polemica a Coreglia

Dall’opposizione Taccini chiede perché solo dopo un mese e mezzo si sia comunicato l’addio di Brugioni

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COREGLIA ANTELMINELLI. Due assessori esterni dimissionari nel giro di pochi mesi ma comunicati ufficialmente dopo alcune settimane, con rimpasti forzati e dubbi da chiarire. Perché per un mese e mezzo, da quel 28 novembre in cui è stata protocollata la lettera di dimissioni, nessuno ha provveduto ad avvertire la cittadinanza delle fibrillazioni nell’esecutivo? Che Massimo Bigiarini non fosse di fatto più da tempo responsabile di bilancio e finanze era cosa nota a tutti: la sua assenza nelle ultime sedute di giunta e di consiglio non poteva non dare adito a sospetti (poi rivelatisi fondati), ma stavolta siamo davanti ad un quadro diverso rispetto a un anno fa, quando a sbattere la porta fu l’allora assessore esterno Romina Brugioni.

Perché Bigiarini è stato scelto a inizio del secondo mandato dal sindaco Valerio Amadei per occuparsi di temi delicati, come l’affidamento della progettazione del nuovo stadio di Ghivizzano, l’appalto per la raccolta e smaltimento dei rifiuti affidato alla Adigest, le sanzioni contro i conferimenti non autorizzati, senza contare gli equilibri di bilancio, delicati in un comune di 5mila abitanti. E ha sempre lavorato alacremente, assumendosi la responsabilità di decisioni difficili e senza sottrarsi al confronto con la gente.

Bigiarini, fino al 2015 era consigliere del gruppo di minoranza della lista dell’imprenditore Corrado Cavani. Durante quel travagliato mandato, contrassegnato da cambi di maggioranza continui, proprio Bigiarini fu spesso l’ago della bilancia per decidere molte pratiche delicate. In questa legislatura, arrivati a metà mandato, sono arrivate le dimissioni causate, stando agli atti, dalla mancanza di collegialità nelle azioni politiche. Un’accusa pesante, e comunicata per l’appunto un mese e mezzo fa, ma uscita allo scoperto solo adesso.

«I dubbi da me sollevati nel consiglio comunale del 14 dicembre oggi sono diventati certezza – interviene dall’opposizione il consigliere Piero Taccini – allora parlai di meschinità del gruppo di maggioranza. Oggi posso confermare anche l’aggettivo dato a quel gruppo. Non solo hanno perso l’ultimo pezzo rimasto dei due scelti dal sindaco quali assessori esterni, ma hanno atteso oltre un mese a comunicare le dimissioni dell’ex assessore Bigiarini. Probabilmente, nel frattempo, qualche “partitocrate” cercava di far si che l’ex assessore tornasse sui suoi passi per non creare scompiglio nella maggioranza».

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