Attenzione
Si potenzia il centro sanitario del Turchetto
Ci saranno 4 stanze in più per i medici di famiglia, per i lavori necessaria una chiusura di sei mesi
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MONTECARLO. Quattro stanze in più per i medici di famiglia. La medicina generale sarà una delle principali novità del rinnovato centro socio sanitario del Turchetto che abbraccia un bacino di utenza che comprende i Comuni di Montecarlo (sul cui territorio è situata la struttura), Porcari e Altopascio.
Luigi Rossi, responsabile Asl per la zona distretto della Piana, fa il punto della situazione a pochi mesi dall’apertura del cantiere. Durante l’intervento il presidio resterà chiuso sei mesi, e l’Asl garantirà i servizi di prelievo e prenotazione degli esami al Cup attraverso accordi di collaborazione con associazioni del territorio: «I lavori di ristrutturazione e ampliamento inizieranno tra aprile e maggio, e una volta concluso l’intervento la struttura sarà migliorata con nuovi spazi e nuove funzioni tra cui anche la medicina generale che affiancherà le già presenti attività specialistiche, i prelievi e il Cup. Nel periodo di chiusura ci sarà una fase di transizione, ma ci stiamo organizzando per dare risposte locali per i servizi di prossimità come prelievi, prenotazioni, sportelli amministrativi e servizi domiciliari, e per la parte specialistica. In sostanza le prestazioni e gli ambulatori resteranno invariati, saranno solo trasferiti in altre strutture sanitarie come Marlia e Capannori, e limiteremo i disagi dei prelievi con le associazioni del territorio».
Al presidio del Turchetto sono già presenti otto attività specialistiche più la riabilitazione, psichiatria e un consultorio, oltre all’attività dei prelievi. «Il rinnovato centro socio-sanitario – riprende Rossi – andrà a inserirsi nell’offerta di servizi territoriali della Piana con l’intento, oltre che di limitare la spostamento verso aziende sanitarie limitrofe, di attuare una presa in carico globale per i soggetti non autosufficienti e di integrare maggiormente l’offerta in base ai reali bisogni della popolazione».
Per quest’intervento l’Asl spenderà quasi un milione di fondi nazionali che sono stati sbloccati. Il distretto del Turchetto è destinato a diventare una Casa della Salute come quella già presente a Marlia. Il presidio territoriale eroga oltre 22 mila prestazioni all’anno.
«Il secondo passo – chiude Rossi – sarà un importante intervento di ammodernamento e miglioramento degli spazi del polo socio-sanitario multifunzionale di Marlia, dove si possono trovare, riuniti in un solo luogo, servizi, assistenza e ambulatori». E sempre sul territorio capannorese l’Asl 2, in collaborazione col Comune, punta a una seconda Casa della Salute attraverso la riorganizzazione del centro socio-sanitario di San Leonardo in Treponzio. Intanto vanno avanti i lavori per la realizzazione del centro diurno per i disabili a Lunata.
Nicola Nucci
Luigi Rossi, responsabile Asl per la zona distretto della Piana, fa il punto della situazione a pochi mesi dall’apertura del cantiere. Durante l’intervento il presidio resterà chiuso sei mesi, e l’Asl garantirà i servizi di prelievo e prenotazione degli esami al Cup attraverso accordi di collaborazione con associazioni del territorio: «I lavori di ristrutturazione e ampliamento inizieranno tra aprile e maggio, e una volta concluso l’intervento la struttura sarà migliorata con nuovi spazi e nuove funzioni tra cui anche la medicina generale che affiancherà le già presenti attività specialistiche, i prelievi e il Cup. Nel periodo di chiusura ci sarà una fase di transizione, ma ci stiamo organizzando per dare risposte locali per i servizi di prossimità come prelievi, prenotazioni, sportelli amministrativi e servizi domiciliari, e per la parte specialistica. In sostanza le prestazioni e gli ambulatori resteranno invariati, saranno solo trasferiti in altre strutture sanitarie come Marlia e Capannori, e limiteremo i disagi dei prelievi con le associazioni del territorio».
Al presidio del Turchetto sono già presenti otto attività specialistiche più la riabilitazione, psichiatria e un consultorio, oltre all’attività dei prelievi. «Il rinnovato centro socio-sanitario – riprende Rossi – andrà a inserirsi nell’offerta di servizi territoriali della Piana con l’intento, oltre che di limitare la spostamento verso aziende sanitarie limitrofe, di attuare una presa in carico globale per i soggetti non autosufficienti e di integrare maggiormente l’offerta in base ai reali bisogni della popolazione».
Per quest’intervento l’Asl spenderà quasi un milione di fondi nazionali che sono stati sbloccati. Il distretto del Turchetto è destinato a diventare una Casa della Salute come quella già presente a Marlia. Il presidio territoriale eroga oltre 22 mila prestazioni all’anno.
«Il secondo passo – chiude Rossi – sarà un importante intervento di ammodernamento e miglioramento degli spazi del polo socio-sanitario multifunzionale di Marlia, dove si possono trovare, riuniti in un solo luogo, servizi, assistenza e ambulatori». E sempre sul territorio capannorese l’Asl 2, in collaborazione col Comune, punta a una seconda Casa della Salute attraverso la riorganizzazione del centro socio-sanitario di San Leonardo in Treponzio. Intanto vanno avanti i lavori per la realizzazione del centro diurno per i disabili a Lunata.
Nicola Nucci
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