Il Tirreno

Lucca

Pensione anticipata, 740 domande all’Inps

di Gianni Parrini
Pensione anticipata, 740 domande all’Inps

Ape sociale e lavoratori precoci: le richieste arrivate da Lucca

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LUCCA. In pensione anticipatamente. È il sogno di 740 lavoratori della provincia di Lucca che nel 2017 hanno chiesto all’Inps se hanno i requisiti per accedere all’Ape sociale e al beneficio previsto per i lavoratori precoci. Sperano di dire addio alla vita lavorativa prima dei 67 anni, la soglia prevista dall’ultima riforma del sistema previdenziale. Due sono le strade che portano all’assegno dell’Inps con un discreto anticipo (fino a 3 anni e 7 mesi) ma entrambe sono strette e non tutti possono percorrerle. Servono determinati requisiti. Andiamo a vedere quali.

Ape sociale e volontario. L’anticipo pensionistico è stato previsto in via sperimentale dall’ultima legge di bilancio ed è rivolto a individui che si trovano in categorie socialmente deboli. Scadrà il prossimo 31 dicembre 2018, quindi c’è un tempo limitato per accedervi. Ne esistono due versioni: quello sociale e quello volontario. L'Ape volontario è uno strumento che consente di ricevere un assegno mensile, alternativo o complementare allo stipendio, prima della pensione facendo ricorso al sistema bancario e assicurativo. È il cosiddetto “prestito-ponte” garantito da un’assicurazione che il fruitore può restituire in 20 anni. Una volta raggiunta l'età per la pensione di vecchiaia l'Inps tratterrà dall’assegno mensile l'importo della rata per il rimborso del finanziamento alla banca. L’Ape sociale, invece, è un assegno mensile a carico dello Stato. È pensata per i nati fra il 1951 e il 1953 che abbiano maturato fra i 30 e i 36 anni di contributi a seconda dei casi, che possono andare in pensione 3 anni e 7 mesi prima rispetto l'età pensionabile definita dalla Legge Fornero, quindi, volendo, già a 63 anni. Il punto in comune tra le due Ape è rappresentato proprio dai 63 anni e 5 mesi di età, che sono sempre necessari sia per il diritto all’Ape sociale sia per quello all’Ape volontaria. Il requisito contributivo invece è più alto per l’Ape sociale. Per l’anticipo pensionistico di mercato bastano 20 anni di contributi, per quello pagato dallo Stato ce ne vogliono 30 per disoccupati, caregiver, lavoratori con disabilità al 74%, oppure 36 per chi ha svolto mansioni gravose (operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia, conduttori di gru, conciatori di pelli e di pellicce, ecc.)

In entrambi i casi, è previsto che l’assegno venga calcolato sulla base della pensione maturata nel momento della richiesta. Ma gli importi sono diversi. Nel caso dell’Ape sociale c’è un tetto a 1500 euro lordi. Nel caso dell’Ape volontaria, invece, è previsto che l’assegno maturato sia pari ad almeno 1,4 volte il minimo (700 euro lordi). Quindi, questo ultimo trattamento (l’Ape volontario) non può essere inferiore a 700 euro lordi, mentre l’Ape sociale non può superare i 1500 euro.

Lavoratori precoci. È l’altra possibilità per andare in pensione anticipatamente ed è rivolta a coloro che possiedono più di 12 mesi di contributi accreditati prima del compimento del 19° anno di età e maturato 41 anni di contributi. In pratica sono coloro che hanno iniziato a lavorare quando erano ancora minorenni. Rispetto alla pensione anticipata ordinaria, che è ottenuta con un minimo di 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne e di 42 anni e 10 mesi di contribuzione per gli uomini, per loro il governo ha previsto uno “sconto”: 10 mesi per le donne e di 1 anno e 10 mesi per gli uomini. Hanno diritto alla pensione anticipata agevolata, però, soltanto coloro che appartengono a delle specifiche categorie tutelate come disoccupati, caregiver, lavoratori con disabilità al 74%, addetti ai lavori gravosi.

I dati. L’Istituto di previdenza è riuscito a fornirci i dati di quanti sono i cittadini della provincia di Lucca che hanno chiesto il riconoscimento delle condizioni di accesso all’Ape sociale (ma non a quella volontaria) e al beneficio previsto per i lavoratori precoci. Per l’Ape sociale la richiesta di certificazione dell’Inps – preliminare alla domanda vera e propria – doveva essere presentata inizialmente entro il 15 luglio, poi la data è stata posticipata al 30 novembre e anche i requisiti sono stati allargati per consentire a un più ampio numero di cittadini di usufruire della prestazione. Ebbene in Toscana le richieste sono state 2.873 di cui 388 provenienti dalla provincia di Lucca. Per quanto riguarda i lavoratori precoci, coloro che hanno chiesto all’Inps la certificazione della loro idoneità sono stati 2.882 di cui 352 nella nostra provincia. Ovviamente non tutte le richieste sono state validate: in alcuni casi l’Inps ha riscontrato la mancanza di alcuni dei requisiti necessari. Per quanto riguarda l’Ape sociale, soprattutto dopo il ritocco della normativa, ben più delle metà delle richieste hanno ottenuto una certificazione positiva.

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