Il Tirreno

Lucca

Baccelli al direttivo Pd: «Disponibile a candidarmi»

Baccelli al direttivo Pd: «Disponibile a candidarmi»

Il consigliere regionale in corsa per la Camera. Marcucci dà la sua conferma  per il Senato. L’ultima parola spetterà alla commissione nazionale dem

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Dopo averlo annunciato nei giorni precedenti con un post e una brevissima nota stampa, il senatore dem uscente Andrea Marcucci ha espresso ulteriore conferma della sua disponibilità a ricandidarsi alla platea del direttivo territoriale Pd riunito a porte chiuse nell’ultima assemblea convocata nella sede in via Barbantini a Lucca. Nello stesso contesto Stefano Baccelli, attuale consigliere regionale Pd, per due volte presidente della Provincia di Lucca, ha dato la sua disponibilità a candidarsi alla Camera nel collegio di Lucca.

Prima “uscita” di Baccelli nel ristretto ambito del direttivo territoriale Pd: di ufficiale all’esterno non c’è ancora niente.

Anche se i tempi si fanno stretti. Il 29 gennaio, trentacinque giorni prima dell’appuntamento elettorale con le politiche del 4 marzo 2018, le candidature dovranno essere giocoforza ufficializzate.

Dopo la comunicazione di disponibilità da parte dei due aspiranti candidati, starà al segretario territoriale Pd Mario Puppa sondare il campo - interloquendo con il mondo delle categorie e delle associazioni - sul gradimento dei due nomi. Dopodiché il Pd territoriale comunicherà le sue indicazioni agli organismi nazionali. E la linea, scontata, è che Lucca (il cui territorio provinciale si troverà, per i seggi alla Camera, diviso in tre aree distinte, una delle quali spostata verso il Pistoiese e l’altra sulla Versilia) terrà ad avere candidati locali.

Così, se sul nome di Marcucci sembra proprio non pesare incognita alcuna, su quello di Baccelli potrebbe permanere una riserva, seppure limitata. Ovvero l’ultima parola che, dopo il pronunciamento del Pd territoriale, spetterà alla commissione nazionale che i dem hanno istituito per le candidature. E la riserva potrebbe riguardare le quote di genere: se Baccelli “rischia” in qualche modo di non essere candidato, il motivo potrebbe essere di dover lasciare il posto a una candidata donna. Ma il nome di una donna a Lucca alla Camera al momento non circola nelle stanze del Pd. Baccelli dalla sua parte ha di essere un politico ben visto da una fetta di elettorato che va oltre i confini del suo partito, per la sua storia e per i risultati già ottenuti come il 54,7% dei voti con cui fu rieletto a Palazzo Ducale nel 2011.

NEL CENTRODESTRA. Ancora da sciogliere i nodi sulle candidature. Gli equilibri della coalizione sancita a livello nazionale (Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega) peseranno sulla designazione del candidato del collegio di Lucca. E visto che appare scontata la candidatura dell’ex sindaco di Pietrasanta Massimo Mallegni (Fi) nel collegio della Versilia - Massa (a vedersela contro di lui, dei dem, potrebbe esserci l’ex sindaco di Forte dei Marmi, ed ex vice presidente della Provincia, Umberto Buratti) rimane probabile a Lucca la candidatura del coordinatore provinciale di FdI Riccardo Zucconi (l’ultima parola anche in questo caso sarà della commissione nazionale sulle candidature con un componente di ciascuno dei tre partiti della coalizione). Ci sono in parallelo altri movimenti nel centrodestra. L’attuale sindaco di Fabbriche di Vergemoli, Michele Giannini, esponente di punta di Forza Italia e già candidato dal suo partito alla presidenza di Palazzo Ducale nel 2015, starebbe infatti preparando una compagine civica per presentarsi alle politiche di marzo.

Barbara Antoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa