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Trasloco Misericordia mancano le risorse

Trasloco Misericordia mancano le risorse

Per portare le ambulanze della confraternità al Planetario serve oltre un milione di euro: il progetto è in stand by

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LUCCA. Trasloco della Misericordia al Planetario, progetto in stand by per mancanza di soldi. E a breve il parco mezzi dell’associazione si arricchirà di una nuova ambulanza. L’idea di portare i mezzi di soccorso dell’associazione fuori dal centro storico è sul tavolo da tempo e i motivi sono chiari a tutti: da un lato evitare pericoli a residenti e turisti che circolano per la città, dall’altro far schivare ai mezzi di soccorso la calca che rischia di bloccarli, o quantomeno rallentarli, nei dedali della città.

Nel marzo del 2016 quella del trasloco era diventata qualcosa più di un’idea. C’era un vero e proprio progetto che doveva mettere assieme tre soggetti: Misericordia, Comune e Fondazione. Sotto l’egida dell’allora assessore al patrimonio Antonio Sichi gli uffici di palazzo Orsetti avevano individuato nel Planetario la possibile nuova base da cui far partire i mezzi di soccorso. Per chi non lo sapesse il Planetario è il manufatto incompleto che sorge in zona Salicchi, sulla via del Brennero. Costruito in epoca Fazzi è costato un milione e mezzo di euro: sarebbe dovuto diventare un laboratorio di osservazione astronomica ma non è mai stato completato per mancanza di fondi. Da lì in poi è poi diventato celebre in tutta Italia come esempio di spreco di risorse pubbliche. L’idea dell’amministrazione era basata su una sorta di “baratto” tra beni immobili: il Comune avrebbe ceduto il Planetario alla Misericordia (il valore di stima si aggira intorno al milione di euro) in cambio di una serie di immobili di proprietà dell’associazione. Fra questi, ad esempio, gli uffici dell’Urp in via del Moro, proprio a fianco di palazzo Santini. Nel pacchetto anche un’altra serie di locali ove sono sistemati degli studi medici. Su questo fronte l’accordo era già stato raggiunto.

Ma il progetto si è arenato al momento di fare i conti: per sistemare il Planetario e adeguarlo alle necessità della Misericordia ci vorrebbe più di un milione di euro. Si è bussato alla porta della Fondazione Crl che però non ha intenzione di dare altre risorse, dopo aver già contribuito in maniera consistente al recupero dei locali per il cohousing in via del Moro. La Confraternita – che in caso di trasferimento avrebbe mantenuto la sede storica nei locali di via Battisti, realizzandovi anche un centro di aggregazione per anziani – ha valutato altre opzioni. Ad esempio l’acquisto di un immobile da un privato. Ma servirebbero ugualmente risorse importanti. Al momento, dunque, il piano per il trasloco è fermo. (g.p.)

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