Attenzione
lavoro
Cassa integrazione alla Lenci
Partita la procedura che interessa 70 dipendenti del calzaturificio
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MONTECARLO. Futuro incerto per i lavoratori del calzaturificio Lenci di Montecarlo dove sono partite – da parte dell’azienda – le comunicazioni per l’avvio dalla procedura di cassa integrazione straordinaria a rotazione per circa 70 dipendenti, primo passo per attivare gli ammortizzatori sociali, ma anche testimonianza di una situazione critica.
Una decisione attesa dopo che già lo scorso novembre il calzaturificio aveva avviato una riduzione del personale, il cui piano prevedeva 30 esuberi totali. Erano subito scattate le trattative con i sindacati e il numero degli esuberi è sceso a 20 di cui 8, al termine degli ammortizzatori, raggiungeranno i requisiti per andare in pensione.
Il rischio, secondo i sindacati, è di almeno una decina di licenziamenti. I rappresentanti dei lavoratori tuttavia sperano di riuscire a ridurre ulteriormente il numero dei dipendenti in bilico.
La cassa integrazione consentirà intanto un reddito ai lavoratori in attesa di tempi migliori per il comparto. Il fallimento di alcune grandi ditte cui la Lenci fornisce i modelli per la produzione, e la crisi generale del settore manifatturiero, hanno avuto un effetto negativo sull’azienda che nel 2014, secondo i dati Kompass Toscana, aveva fatto registrare un fatturato di oltre 50 milioni con esportazioni in Medio Oriente e America Latina.
Tuttavia si confida in una ripresa sui mercati e intanto la questione è finita anche all’attenzione del sindaco Vittorio Fantozzi. (n.n.)
Una decisione attesa dopo che già lo scorso novembre il calzaturificio aveva avviato una riduzione del personale, il cui piano prevedeva 30 esuberi totali. Erano subito scattate le trattative con i sindacati e il numero degli esuberi è sceso a 20 di cui 8, al termine degli ammortizzatori, raggiungeranno i requisiti per andare in pensione.
Il rischio, secondo i sindacati, è di almeno una decina di licenziamenti. I rappresentanti dei lavoratori tuttavia sperano di riuscire a ridurre ulteriormente il numero dei dipendenti in bilico.
La cassa integrazione consentirà intanto un reddito ai lavoratori in attesa di tempi migliori per il comparto. Il fallimento di alcune grandi ditte cui la Lenci fornisce i modelli per la produzione, e la crisi generale del settore manifatturiero, hanno avuto un effetto negativo sull’azienda che nel 2014, secondo i dati Kompass Toscana, aveva fatto registrare un fatturato di oltre 50 milioni con esportazioni in Medio Oriente e America Latina.
Tuttavia si confida in una ripresa sui mercati e intanto la questione è finita anche all’attenzione del sindaco Vittorio Fantozzi. (n.n.)
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