Il Tirreno

Lucca

parrocchia del centro storico 

Aperto (alla sera) il presepe in San Pietro Somaldi

Aperto (alla sera) il presepe in San Pietro Somaldi

LUCCA. La comunità parrocchiale del Centro storico di Lucca propone alla città un presepe particolare e unico nel suo genere: infatti dalla sera del 24 dicembre è visitabile il presepio allestito nel...

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. La comunità parrocchiale del Centro storico di Lucca propone alla città un presepe particolare e unico nel suo genere: infatti dalla sera del 24 dicembre è visitabile il presepio allestito nel giardino della chiesa di san Pietro Somaldi, con ingresso da via santa Gemma Galgani 38 (accanto all’ex cinema Italia). Si tratta di una realizzazione scenica curata dal professor Sandro Sesti e che ha come tema l’annuncio dell’Incarnazione del prologo del vangelo di Giovanni: la Luce, la Parola prendono dimora tra gli uomini. Realizzato con la fattiva collaborazione del Teatro del Giglio di Lucca, della Scuola secondaria di primo grado “Calvino” di Montecarlo, le musiche originali del maestrto Guido Masini, il presepe offre le “fasi” della narrazione visiva che avvengono in una successione di effetti luminosi che rendono visibili zone e personaggi in un procedere lento e crescente, fino al momento culminante della natività che appare, dal buio, investita da un cono di luce; inizialmente da solo, poi con un progressivo aumento della luminosità generale destinata ad annunciare la nascita della Luce che illumina la storia dell’uomo e ciascuna persona.

La musica di Guido Masini e la voce narrante dell’attore Marco Brinzi contribuiscono in modo decisivo all’emozione della rappresentazione che, proprio perché fatta di luce e parole esprime l’essenzialità dell’evento Natale, cioè l’incarnazione del Verbo di Dio. Un presepio da non perdere e che si pone più sul versante della meditazione della nascita di Gesù Cristo che della rappresentazione del “presepe francescano” e che è visibile solo nella notte. Infatti, l’ingresso è dalle 17,30 alle 21,30 ogni giorno fino al 10 gennaio 2018. Perché si potesse realizzare questo progetto è stato necessario coordinare una squadra di tecnici e maestranze che hanno lavorato con passione e convinzione: a cominciare dal tecnico delle luci Marco Minghetti, dalla ditta Encom221, dagli allestimenti curati da “Pellicci e Meschi”, gli impianti elettrici della ditta Elettro Speed, la manodopera e le strutture dell’Impresa Pardini Armando, il service audio fornito dalla Ditta Em soluzioni. La natività esposta è dell’artista Francesca Valenti. Decisiva la partecipazione dei giovani del Villaggio del Fanciullo e del Gruppo Gvai che curano l’accoglienza e il funzionamento della struttura durante il tempo di apertura al pubblico.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa