Finanza
«Nessun licenziamento per quest’anno scolastico»
di Tommaso Bedini
Il provveditore Donatella Buonriposi ha ricevuto una delegazione di insegnanti con il diploma magistrale: «La situazione è molto delicata, 600 posti a rischio»
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LUCCA. Una delegazione composta da circa 40 insegnanti della provincia di Lucca è stata ricevuta ieri mattina dal provveditore Donatella Buonriposi. Il personale docente, riunitosi in piazza Guidiccioni per un sit-in di protesta contro la sentenza del 21 dicembre del Consiglio di Stato che prevede la cancellazione dei diplomati magistrali che hanno conseguito il titolo prima del 2002 dalle graduatorie a esaurimento, è poi confluito nel salone del palazzo del Provveditorato su invito della Buonriposi.
«È una sentenza che, francamente, ci ha sconcertato - ha dichiarato la dirigente - fino al 21 dicembre sembrava che i contratti con clausola (che vincolava l'attuazione degli stessi a sentenza emessa ndr) sarebbero andati a buon fine e che le cose sarebbero andate in porto con un contratto a tempo indeterminato, che fosse solo una formalità. Invece la beffa». Il provveditore Buonriposi ha, però, sottolineato che «è piuttosto improbabile l'interruzione dei contratti a questo punto dell'anno. Sono fiduciosa che almeno per quest'anno i contratti saranno garantiti. Credo che i dirigenti scolastici saranno chiamati a riformulare i contratti o a interromperli in base alle direttive del Miur».
Sul nostro territorio sono più di 600 i posti a rischio: «Dal Ministero ci è stato chiesto un servizio di monitoraggio della situazione - spiega Buonriposi -: la situazione è molto delicata, perché dietro a questi posti di lavoro ci sono le famiglie e, spesso, il reddito derivante dall'insegnamento è l'unica entrata sicura in una famiglia». Il rischio di depennamento dalle graduatorie per i diplomati magistrali, però, è concreto: nella nostra provincia, per quanto riguarda le scuole dell’infanzia, su 707 posti in graduatoria 477 sono occupati da diplomati magistrali; nella graduatoria degli insegnanti di sostegno si trovano 12 insegnanti tutti con diploma magistrale. Va peggio nelle scuole elementari della provincia, dove su 575 posti in graduatoria, 545 sono occupati da diplomati magistrali e i posti in graduatoria come insegnanti di sostegno, sempre alle elementari, sono occupati esclusivamente da diplomati magistrali (28 su 28).
Intanto è stato programmato uno sciopero generale per l'8 gennaio, a cui si affiancherà una manifestazione sotto il Ministero.
«Era importante stabilire un canale diretto con le istituzioni cittadine - dichiara Luchino Galli, insegnante del Lucca 4 da cinque anni - il sostegno della dirigente Buonriposi è un segnale importante di vicinanza alla nostra condizione. Vorrei sottolineare che ci pervengono da tutte le categorie attestati di stima e sostegno, per questo siamo molto grati. Invito i sindacati a prendersi le loro responsabilità e a intervenire con decisione». "In questo momento penso ai quasi 18 anni passati a formarmi sul campo lavorando nelle scuole della Toscana - racconta commossa Rosalia Porretta, che lavora all'Istituto comprensivo di Seravezza, -: sono entrata nella scuola nel 2000 grazie al mio diploma, nel frattempo studiavo per conseguire la laurea e mi formavo sul campo. Adesso il Ministero decide che non siamo abbastanza formati per l'insegnamento, dopo due sentenze favorevoli da parte del Consiglio di Stato. È più che una beffa, non ci dormo la notte». «Ho fatto supplenze annuali per 12 anni e adesso insegno a Lucca 6 - spiega Valentina Corradini.- non ho preso la laurea ma in questi anni mi sono costantemente aggiornata grazie a corsi, accreditati dal Ministero, offerti dalle agenzie formative a pagamento. Oltre al danno per noi ci sarà un danno anche per gli studenti e le famiglie. In particolare per quei bambini che hanno bisogno di percorsi di sostegno e che si potrebbero ritrovare senza docenti da un giorno all'altro».
«È una sentenza che, francamente, ci ha sconcertato - ha dichiarato la dirigente - fino al 21 dicembre sembrava che i contratti con clausola (che vincolava l'attuazione degli stessi a sentenza emessa ndr) sarebbero andati a buon fine e che le cose sarebbero andate in porto con un contratto a tempo indeterminato, che fosse solo una formalità. Invece la beffa». Il provveditore Buonriposi ha, però, sottolineato che «è piuttosto improbabile l'interruzione dei contratti a questo punto dell'anno. Sono fiduciosa che almeno per quest'anno i contratti saranno garantiti. Credo che i dirigenti scolastici saranno chiamati a riformulare i contratti o a interromperli in base alle direttive del Miur».
Sul nostro territorio sono più di 600 i posti a rischio: «Dal Ministero ci è stato chiesto un servizio di monitoraggio della situazione - spiega Buonriposi -: la situazione è molto delicata, perché dietro a questi posti di lavoro ci sono le famiglie e, spesso, il reddito derivante dall'insegnamento è l'unica entrata sicura in una famiglia». Il rischio di depennamento dalle graduatorie per i diplomati magistrali, però, è concreto: nella nostra provincia, per quanto riguarda le scuole dell’infanzia, su 707 posti in graduatoria 477 sono occupati da diplomati magistrali; nella graduatoria degli insegnanti di sostegno si trovano 12 insegnanti tutti con diploma magistrale. Va peggio nelle scuole elementari della provincia, dove su 575 posti in graduatoria, 545 sono occupati da diplomati magistrali e i posti in graduatoria come insegnanti di sostegno, sempre alle elementari, sono occupati esclusivamente da diplomati magistrali (28 su 28).
Intanto è stato programmato uno sciopero generale per l'8 gennaio, a cui si affiancherà una manifestazione sotto il Ministero.
«Era importante stabilire un canale diretto con le istituzioni cittadine - dichiara Luchino Galli, insegnante del Lucca 4 da cinque anni - il sostegno della dirigente Buonriposi è un segnale importante di vicinanza alla nostra condizione. Vorrei sottolineare che ci pervengono da tutte le categorie attestati di stima e sostegno, per questo siamo molto grati. Invito i sindacati a prendersi le loro responsabilità e a intervenire con decisione». "In questo momento penso ai quasi 18 anni passati a formarmi sul campo lavorando nelle scuole della Toscana - racconta commossa Rosalia Porretta, che lavora all'Istituto comprensivo di Seravezza, -: sono entrata nella scuola nel 2000 grazie al mio diploma, nel frattempo studiavo per conseguire la laurea e mi formavo sul campo. Adesso il Ministero decide che non siamo abbastanza formati per l'insegnamento, dopo due sentenze favorevoli da parte del Consiglio di Stato. È più che una beffa, non ci dormo la notte». «Ho fatto supplenze annuali per 12 anni e adesso insegno a Lucca 6 - spiega Valentina Corradini.- non ho preso la laurea ma in questi anni mi sono costantemente aggiornata grazie a corsi, accreditati dal Ministero, offerti dalle agenzie formative a pagamento. Oltre al danno per noi ci sarà un danno anche per gli studenti e le famiglie. In particolare per quei bambini che hanno bisogno di percorsi di sostegno e che si potrebbero ritrovare senza docenti da un giorno all'altro».
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