Il Tirreno

Lucca

Sant’Agostino, progetto per rifare le altre due ali

di Gianni Parrini
Sant’Agostino, progetto per rifare le altre due ali

Parte la fase due del progetto di recupero: bando per tre aule e una palestra Ma prima bisogna trovare altre sedi per la prefettura e la biblioteca di Stato

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LUCCA. Sant’Agostino, parte la fase due: in primavera la Provincia di Lucca parteciperà a un bando per l’edilizia scolastica con l’obiettivo di ottenere i fondi necessari a sistemare le altre due ali del vecchio monastero, in cui vorrebbe ricavare tre aule grandi, una palestra e un giardino nella parte verso Santa Zita in cui un tempo c’era un parcheggio abusivo. Ma prima di dare la caccia alle risorse, c’è da trovare una nuova sistemazione per gli archivi della prefettura e per la biblioteca di Stato che attualmente occupano queste due ali.

Chiusa la prima fase. Nei giorni scorsi sull’albo pretorio è stata pubblicata una determina con lo stanziamento di 144mila euro che servono per completare alcune rifiniture, in particolare sulle pavimentazioni, nella parte già riqualificata. Nel corso del tempo l’intervento di recupero del complesso si è ampliato e i costi sono aumentati rispetto a quelli indicati nel piano economico iniziale, anche perché sono stati rifatti il chiostro e due facciate che inizialmente non erano oggetto del progetto e non rientravano neppure nella concessione del Demanio, che è tutt’oggi proprietario del complesso. La scuola è stata inaugurata nel gennaio 2017 e da allora è popolata dagli studenti: di recente c’è stato un problema all’impianto di riscaldamento che ha creato un po’ di clamore, proprio perché si tratta di una struttura riqualificata di recente. A ogni modo oggi è pienamente operativa, ma resta monca: come detto solo due ali sono state destinate a sede del liceo musicale, mentre le altre due ospitano gli archivi della prefettura e la biblioteca di Stato. E dato che il numero di studenti è cresciuto e l’attuale conformazione della scuola va un po’ “stretta”, si punta a ottenere in concessione anche questi spazi. Il Demanio per conto suo non avrebbe problemi a darli in comodato d’uso alla Provincia: rispetto all’accordo iniziale, si è già spinto oltre concedendo il chiostro interno, quello esterno (che in passato è stato usato come parcheggio abusivo) e altri spazi sul retro. Lo scorso anno il Demanio stesso ha partecipato a un bando per ottenere i fondi necessari a recuperare anche questi spazi ma non ha avuto il placet. Ora ci prova la Provincia, ma per allargarsi alle altri due ali – e destinare l’intero complesso a sede scolastica - ci sono da risolvere diverse questioni.

«Stiamo lavorando per preparare un progetto preliminare da presentare al prossimo bando ministeriale per l’edilizia scolastica che uscirà in primavera – spiegano dalla Provincia – Ma prima dobbiamo capire quali spazi avremo a disposizione, ovvero se la prefettura ci lascia il piano terra dell’ala est e se la biblioteca di Stato libera l’ala nord al piano terra e il corridoio a fianco della chiesa al primo piano. Magari anche l’intera ala, dove oggi c’è il deposito della biblioteca governativa. Sarebbero spazi adeguati per creare tre aule più grandi di quelle attuali. Inoltre potremmo realizzarvi uno spazio per l’attività fisica, chiamiamola una piccola palestra».

Stando ai rumors, la prefettura potrebbe aver individuato un nuovo spazio in cui traslocare i propri archivi, pertanto il problema più grosso resta quello della biblioteca. Fino ad oggi il progetto di recupero di Sant’Agostino è costato 1,7 milioni di euro, arrivati da bandi statali, dalla Fondazione e dalla Provincia. Il nuovo progetto costerebbe circa un milione di euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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