Il Tirreno

Lucca

Presentata la Castelnuovo che verrà

Presentata la Castelnuovo che verrà

Il sindaco illustra gli interventi con oltre 30 milioni di investimenti, spicca la Rocca Ariostesca

3 MINUTI DI LETTURA





CASTELNUOVO GARFAGNANA. Verso la Castelnuovo del futuro. Il sindaco Andrea Tagliasacchi traccia un bilancio di fine anno e scopre le carte sui prossimi mesi: oltre 30 milioni di euro di investimenti per rilanciare definitivamente il capoluogo. E ce n’è per tutti i gusti: a partire dalla sanità alla scuola, dalla Rocca alla Fortezza, dall’area ex Valserchio agli investimenti industriali, dallo sport ad altri lavori pubblici.

«La nostra comunità si appresta a vivere una fase di passaggio – dice Tagliasacchi durante la conferenza stampa a cavallo tra i due anni – un’occasione unica per la crescita di Castelnuovo che diventerà il fiore all’occhiello dell’intera Valle del Serchio. Parlo oggi perché le elezioni sono ancora lontane e quello che dirò non è “campagna elettorale”. Stiamo vivendo un momento storico importante per Castelnuovo. Tanti progetti stanno per concretizzarsi». Uno di quelli che sta a più cuore al sindaco riguarda sicuramente il completamento del restauro della Rocca Ariostesca, altri 2,5 milioni (dopo l’uno e passa per sistemare tetto e Sala Suffredini): «A breve presenteremo pubblicamente il progetto che è rivoluzionario, Castelnuovo avrà per la prima volta una Rocca accessibile. Ci saranno due ascensori, spazi dedicati alla vita del ’500 e naturalmente tanto Ariosto. I lavori partiranno in primavera e dureranno circa un anno. Quando sono arrivato in comune, la Rocca doveva essere chiusa per motivi di sicurezza e non c’era un euro».

Ma il sindaco è soddisfatto anche degli investimenti privati: «Gli 8 milioni di euro dell’Antica Valserchio sono un segnale importante, a breve sarà firmato il protocollo d’intesa e già a febbraio partiranno i lavori alla vecchia Manifattura per il trasloco dell’azienda. A questi si aggiungono i soldi del protocollo con Rfi e Regione per lo scalo merci. Sono altri 5 milioni di euro come primo investimento». Il volto di Castelnuovo cambierà anche per altri interventi, compresa l’asta per l’ecomostro: «Dal Cipe arriveranno 200mila euro, dalla Regione altri 90mila per il centro storico, progetti interesseranno la strada che collega la zona degli impianti sportivi a via Garibaldi e la pavimentazione della stessa strada. L’ecomostro? Ci siamo, il 16 febbraio andrà all’asta per 2,5 milioni di euro e se non sarà stavolta, sarà la prossima, ma gli investitori ci sono. Siamo stati bravi e fortunati per aver risolto i vari problemi burocratici. Insomma, nonostante certi “pesi”, Castelnuovo si è messa in mostra e si vede la ripresa. Sarà un cantiere da circa 10 milioni di euro». Anche la Fortezza rientra nei progetti futuri: «La Provincia rimetterà a bando la gestione per alcuni mesi, stiamo studiando una fondazione Comune-Provincia per gestire sia la Fortezza che la Rocca quando sarà pronta. E non nascondo il sogno del trenino a cremagliera per raggiungere Mont’Alfonso».

Ma rimanendo a lavori certi, ecco ancora la messa in sicurezza del tratto stradale tra il centro e Santa Maria (150 mila euro), il marciapiede in via Pascoli (altri 150 mila euro), l’ampliamento dei cimiteri di Torrite (275 mila euro) e Colle (80 mila). E, ancora, sport e scuola: «Con il sistema dei bandi in project rifaremo l’illuminazione pubblica a led e anche il manto in erba sintetica dello stadio “Nardini”. Inoltre, siamo in corsa per un finanziamento ministeriale che ci permetterebbe di mettere a norma il vecchio comunale, la quarta corsia nella piscina coperta e costruire una vera e propria cittadella dello sport, altri lavori per oltre 1, 5 milioni di euro. E per le scuole stiamo vagliando ipotesi di alcuni spostamenti, ma sono ancora progetti in divenire».

Quindi la sanità: «Sei milioni di investimento certi che diventeranno spero 8 per rifare le sale operatorie. Mi sembra la miglior garanzia dell’importanza che Asl dà a Castelnuovo. I problemi nei servizi? Li stiamo risolvendo tutti. La dialisi? Non ho firmato io l’accordo per mandarla a Barga, ma l’investimento sul San Francesco non significa che la perderemo al Santa Croce».

Luca Dini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa