Il Tirreno

Lucca

Parco da sogno e due piscine all’ex ospedale di Carignano

di Luca Cinotti
Parco da sogno e due piscine all’ex ospedale di Carignano

Lucca: i dettagli del recupero per il russo Bosov che lo utilizzerà come residenza privata

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Da casa di cura a residenza di lusso. È questo il destino che sembra ormai deciso per villa Guidiccioni, meglio conosciuta come ex ospedale di Carignano, comprata all’asta dall’Asl nel 2011 per 5 milioni di euro dal manager russo Dmitry Bosov. La proprietà ha presentato un piano attuativo per il recupero dell’intero complesso, che dovrà essere accompagnato da una variante al regolamento urbanistico in vigore. Un documento dal quale è possibile dettagliare gli interventi che interesseranno un luogo che per decenni ha visto la presenza di migliaia e migliaia di lucchesi.

Innanzitutto la destinazione d’uso. Nella relazione di avvio del procedimento si specifica che l’ex sanatorio sarà attrezzato come “residenza privata” del proprietario. Una decisione che cancella le ipotesi che si erano fatte negli anni scorsi, a partire da quella di un possibile albergo di lusso o, in alternativa, della realizzazione di alcuni edifici sulla collina da adibire ad attività ricettiva.

Niente di tutto questo è previsto nel progetto. Che, piuttosto, punta sul recupero pieno della villa Cinquecentesca, deturpata dagli utilizzi che ne sono stati fatti a partire dalla fine dell’Ottocento: allora, infatti, fu usato come convitto e poi a partire dagli anni Trenta dello scorso secolo, come ospedale, fino alla chiusura agi inizi degli anni Novanta. In particolare da qui passarono molti tisici e in generale persone con problemi respiratori, visto che la posizione permette una ventilazione ideale. A quest’epoca risalgono le nuove ali aggiunte alla villa, dal valore architettonico pari a zero.

E proprio la demolizione di questi volumi rappresenterà un punto qualificante del progetto di Bosov e dei suoi esperti. Innanzitutto saranno demolite le due lunghe ali che partono dall’estremità della villa e saranno sostituite da un lato da una piscina coperta e dall’altro da una palestra.

Destinazione diversa per altri due grossi blocchi, quello dell’ex residenza assistita e quello della cappella. Per il primo il progetto prevede la demolizione e la realizzazione di una loggia, di una limonaia e di locali di servizio per la piscina esterna. Il secondo, invece, sarà restaurato e utilizzato per funzioni abitative, accessorie e di servizio. Sarà fatto anche un ampliamento (con il recupero delle cubature demolite) per realizzare residenze per gli ospiti. Sarà ristrutturata anche l’ex portineria, da riconvertire in residenza per il custode. Anche altri due immobili (l’ex bar-spaccio e la centrale termica) saranno recuperati come rimesse e spazi di servizio.

Importante anche il progetto per il parco, che si vuole riportare al tipico disegno delle ville Cinquecentesche lucchesi, con l’inserimento di una piscina scoperta. Complessivamente saranno demoliti 9.735 mc a frtonte di 7.439 ricostruiti: il “bilancio del mattone”, dunque, sarà in positivo di oltre 2.300 metri cubi. (l.c.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa