La manifestazione
a pescaglia
Rubata la Madonna nel presepe
PESCAGLIA. È’ stato profanato uno dei presepi realizzati a Pescaglia. Domenica pomeriggio, ultimo giorno dell’anno, in un orario compreso tra le 15.30 e le 17, ignoti hanno rubato la statua in gesso...
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PESCAGLIA. È’ stato profanato uno dei presepi realizzati a Pescaglia. Domenica pomeriggio, ultimo giorno dell’anno, in un orario compreso tra le 15.30 e le 17, ignoti hanno rubato la statua in gesso raffigurante la Madonna che si trovava in una delle scene che compongono i “Presepi nelle Marginette”, in particolare nella scena rievocativa dell’Annunciazione. Un furto insolito, e per certi versi inspiegabile, anche per l’orario in cui è avvenuto. Possibile, si chiedono in molti, che nessuno abbia visto niente?
Non è purtroppo la prima volta che si verificano spiacevoli episodi di questo genere, anche se fino ad oggi nella maggior parte dei casi a essere rubata era stata la statua del Bambinello Gesù. La statuina di Maria presa di mira dai ladri era collocata in una scena, protetta da uno sportello in vetro, assieme a una statua dell’Arcangelo Gabriele e a un inginocchiatoio in legno: elementi, questi ultimi, che non sono stati toccati. Adesso saranno i Carabinieri della stazione di Pescaglia a indagare su quanto accaduto, anche se la pista dei mercanti di oggetti d’arte non sembra quella privilegiata, dal momento che la statuina non è di grande valore. La speranza è che si sia trattato di una bravata di qualche persona abitante del luogo. Insomma, uno scherzo di pessimo gusto e per questo in molti si aspettano che la statua venga restituita o fatta ritrovare da qualche parte, come avvenne pochi anni fa a Borgo a Mozzano quando fu rubato il Gesù bambino da uno dei presepi allestiti nel centro storico.
Amareggiato è il signor Umberto Palagi, uno dei responsabili de “Gli amici del presepe” promotori dell’evento “Presepi nelle Marginette”, che afferma: «Il grave sacrilegio compiuto nei confronti della Madre di Dio, è un gesto che dobbiamo condannare con forza, non solo per l'aspetto religioso che riveste, ma anche per la mancanza di senso civico. Per il cristiano è un richiamo al mistero del Figlio di Dio, che si fece uomo nel grembo purissimo della Vergine Maria. In Lei ammiriamo la bellezza della vita che si forma nel grembo della Madre, nella gestazione di nove mesi. Chi ha rubato l'immagine di Maria Annunziata dall'Angelo, non ha fatto solo un gesto goliardico, o un dispetto a chi lavora all'allestimento del percorso dei presepi, ma prima di tutto è un'offesa nei confronti stessi della propria madre, la quale per nove mesi ha affrontato le difficoltà della gestazione e dopo la nascita ha provveduto alla crescita e all'educazione del figlio. Il gesto compiuto, oltre alla ristrettezza culturale, dimostra il fallimento dell'educazione ricevuta in famiglia. Questi gesti di profanazione nei confronti del presepe sono in aumento, si ripetono in diverse località, dove vengono allestiti, dimostrano la povertà culturale nella quale è caduta la nostra società, che non comprendendo più valore del simbolo sacro, arriva fino all'offesa della vita dell'uomo».
Luca Meconi
Non è purtroppo la prima volta che si verificano spiacevoli episodi di questo genere, anche se fino ad oggi nella maggior parte dei casi a essere rubata era stata la statua del Bambinello Gesù. La statuina di Maria presa di mira dai ladri era collocata in una scena, protetta da uno sportello in vetro, assieme a una statua dell’Arcangelo Gabriele e a un inginocchiatoio in legno: elementi, questi ultimi, che non sono stati toccati. Adesso saranno i Carabinieri della stazione di Pescaglia a indagare su quanto accaduto, anche se la pista dei mercanti di oggetti d’arte non sembra quella privilegiata, dal momento che la statuina non è di grande valore. La speranza è che si sia trattato di una bravata di qualche persona abitante del luogo. Insomma, uno scherzo di pessimo gusto e per questo in molti si aspettano che la statua venga restituita o fatta ritrovare da qualche parte, come avvenne pochi anni fa a Borgo a Mozzano quando fu rubato il Gesù bambino da uno dei presepi allestiti nel centro storico.
Amareggiato è il signor Umberto Palagi, uno dei responsabili de “Gli amici del presepe” promotori dell’evento “Presepi nelle Marginette”, che afferma: «Il grave sacrilegio compiuto nei confronti della Madre di Dio, è un gesto che dobbiamo condannare con forza, non solo per l'aspetto religioso che riveste, ma anche per la mancanza di senso civico. Per il cristiano è un richiamo al mistero del Figlio di Dio, che si fece uomo nel grembo purissimo della Vergine Maria. In Lei ammiriamo la bellezza della vita che si forma nel grembo della Madre, nella gestazione di nove mesi. Chi ha rubato l'immagine di Maria Annunziata dall'Angelo, non ha fatto solo un gesto goliardico, o un dispetto a chi lavora all'allestimento del percorso dei presepi, ma prima di tutto è un'offesa nei confronti stessi della propria madre, la quale per nove mesi ha affrontato le difficoltà della gestazione e dopo la nascita ha provveduto alla crescita e all'educazione del figlio. Il gesto compiuto, oltre alla ristrettezza culturale, dimostra il fallimento dell'educazione ricevuta in famiglia. Questi gesti di profanazione nei confronti del presepe sono in aumento, si ripetono in diverse località, dove vengono allestiti, dimostrano la povertà culturale nella quale è caduta la nostra società, che non comprendendo più valore del simbolo sacro, arriva fino all'offesa della vita dell'uomo».
Luca Meconi
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