La manifestazione
Impegno e arte Ecco i “Lucchesi dell’anno”
Premiati Banti, Brinzi, Bianchi e Lanfri Petardi e botti nonostante l’ordinanza
3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Tradizione rispettata e, grazie anche alla clemenza del tempo che ha risparmiato la pioggia per la mattinata di ieri, un buon numero di lucchesi (o di persone comunque presenti nella nostra città) hanno scelto di aspettare il passaggio al nuovo anno con la festa organizzata dalla Associazione Don Baroni in piazza San Martino, davanti al duomo, fra misure di sicurezza rafforzate dopo le direttive del ministero dello scorso anno.
La parte dello spettacolo è stata realizzata grazie al dj Luca Maffei, al ballerino e coreografo Stefano Bellina con il suo corpo di ballo e il cantante G Tune. Dopo il brindisi di mezzanotte sul palco la band Gold 5 composta da cinque artisti che hanno offerto uno spettacolo ricco di energia e colore, al punto da scatenare la voglia di ballare.
A fare gli onori di casa del brindisi (anzi, del doppio brindisi, visto che si è rispettata la tradizione di ricordare il “capodanno lucchese”) sono stati il sindaco Alessandro Tambellini e l’arcivescovo Italo Castellani.
Particolarmente atteso, come avviene ormai da diversi anni, il momento della consegna del premio “Lucchese dell’anno”. Quest’anno i prescelti sono stati tre uomini e una donna.
Innanzitutto l’attore Marco Brinzi, che ha consolidato una già importante carriera che l’ha visto anche attivo protagonista di un teatro di impegno civile. Il secondo premio, nella terra dei Comics, è andato a Simone Bianchi, uno dei massimi interpreti del fumetto a livello internazionale che ormai da oltre dieci anni lavora in esclusiva per la Marvel. Impegno sociale e sport hanno caratterizzato invece l’attività del terzo premiato, l’atleta Andrea Lanfri: colpito qualche anno fa dalla meningite e costretto all’amputazione di entrambe le gambe, è diventato un atleta paralimpico di primo livello ed è instancabile promotore di una cultura della prevenzione.
Infine, ma certo non per importanza, il premio andato a Piera Banti, da poco nominata a capo del pronto soccorso dell’ospedale di Castelnuovo, ma soprattutto vera “anima” dell’ambulatorio del codice rosa, punto di approdo preziosissimo per le donne che subiscono violenza.
Capitolo botti. Non si sono registrate, fortunatamente, lesioni importanti per lo scoppio di petardi o simili. Certo è che l’ordinanza emessa poco prima di Natale dal Comune di Lucca non è stata particolarmente osservata, visto che botti sono stati esplosi non solo nelle aree isolate, ma anche in centro storico e fra le case della primissima periferia.
Non è andata meglio, sotto questo punto di vista, negli altri comuni della Piana. A Gragnano, addirittura, gli scoppi hanno fatto fuggire un Fox Terrier di nome Aron di circa due anni, piccola taglia. Chi lo vede, o ne ha notizie, può contattare Valentina al numero di cellulare 346 7464096.
Tradizione rispettata anche al Giannotti, dove i commercianti della strada, come avviene da anni, si sono mesi in posa per la foto davanti all’indicatore.
La parte dello spettacolo è stata realizzata grazie al dj Luca Maffei, al ballerino e coreografo Stefano Bellina con il suo corpo di ballo e il cantante G Tune. Dopo il brindisi di mezzanotte sul palco la band Gold 5 composta da cinque artisti che hanno offerto uno spettacolo ricco di energia e colore, al punto da scatenare la voglia di ballare.
A fare gli onori di casa del brindisi (anzi, del doppio brindisi, visto che si è rispettata la tradizione di ricordare il “capodanno lucchese”) sono stati il sindaco Alessandro Tambellini e l’arcivescovo Italo Castellani.
Particolarmente atteso, come avviene ormai da diversi anni, il momento della consegna del premio “Lucchese dell’anno”. Quest’anno i prescelti sono stati tre uomini e una donna.
Innanzitutto l’attore Marco Brinzi, che ha consolidato una già importante carriera che l’ha visto anche attivo protagonista di un teatro di impegno civile. Il secondo premio, nella terra dei Comics, è andato a Simone Bianchi, uno dei massimi interpreti del fumetto a livello internazionale che ormai da oltre dieci anni lavora in esclusiva per la Marvel. Impegno sociale e sport hanno caratterizzato invece l’attività del terzo premiato, l’atleta Andrea Lanfri: colpito qualche anno fa dalla meningite e costretto all’amputazione di entrambe le gambe, è diventato un atleta paralimpico di primo livello ed è instancabile promotore di una cultura della prevenzione.
Infine, ma certo non per importanza, il premio andato a Piera Banti, da poco nominata a capo del pronto soccorso dell’ospedale di Castelnuovo, ma soprattutto vera “anima” dell’ambulatorio del codice rosa, punto di approdo preziosissimo per le donne che subiscono violenza.
Capitolo botti. Non si sono registrate, fortunatamente, lesioni importanti per lo scoppio di petardi o simili. Certo è che l’ordinanza emessa poco prima di Natale dal Comune di Lucca non è stata particolarmente osservata, visto che botti sono stati esplosi non solo nelle aree isolate, ma anche in centro storico e fra le case della primissima periferia.
Non è andata meglio, sotto questo punto di vista, negli altri comuni della Piana. A Gragnano, addirittura, gli scoppi hanno fatto fuggire un Fox Terrier di nome Aron di circa due anni, piccola taglia. Chi lo vede, o ne ha notizie, può contattare Valentina al numero di cellulare 346 7464096.
Tradizione rispettata anche al Giannotti, dove i commercianti della strada, come avviene da anni, si sono mesi in posa per la foto davanti all’indicatore.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
