La manifestazione
Boom di accessi al pronto soccorso per l’influenza
A Montecarlo il virus ha decimato gli strumentisti della filarmonica: concerto di capodanno rinviato al 6
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LUCCA. A cavallo di fine anno, boom di telefonate alla guardia medica e di accessi al pronto soccorso dell’ospedale San Luca per via dell’influenza. I casi registrati, soprattutto durante la giornata del 31 dicembre, sono stati tantissimi, tanti da rischiare di ingolfare il reparto.
Famiglie intere contagiate dal virus, persone anziane e bambini, costrette a letto con febbre altissima. In molti casi la situazione, in particolare per via della febbre elevata, ha fatto preoccupare in particolare per anziani e bambini: e così in molti hanno deciso di rivolgersi all’ospedale. C’è voluto poco perché il pronto soccorso si riempisse.
Addirittura, a Montecarlo, a causa dell’influenza che ha decimato gli strumentisti, ha dovuto essere rinviato il concerto in programma per Capodanno.
«A causa dell’indisponibilità di molti esecutori (della Filarmonica Puccini, ndr) dovuta all’influenza e a malanni di stagione - spiegavano gli organizzatori ieri 1 gennaio, in una nota - il concerto “Nolite timere” previsto per il primo gennaio alle 17,30 nella collegiata di Sant’Andrea Apostolo di Montecarlo - è rinviato a sabato 6 gennaio alle 17,30 nella stessa chiesa».
Un’emergenza, quella dell’influenza, che ha contraddistinto in questi giorni tra fine e inizio anno molti ospedali, non solo il San Luca.
E passato San Silvestro, la nuova emergenza registrata sempre al pronto soccorso del San Luca, è stata quella di diverse persone arrivante con i sintomi tipici dell’ubriachezza post festeggiamenti di fine anno.
Anche i casi di questo tipo sono stati molti a Lucca. Non si è trattato per fortuna di episodi ad alta gravità.
Tra le persone che avevano ecceduto con l’alcol, giunte in ospedale con i sintomi tipici di chi abusa del bere, non si sono registrati casi di coma etilico o altri postumi di alta gravità.
Bilancio quindi positivo. Ma per medici e infermieri sono state le ennesime nottate di super lavoro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Famiglie intere contagiate dal virus, persone anziane e bambini, costrette a letto con febbre altissima. In molti casi la situazione, in particolare per via della febbre elevata, ha fatto preoccupare in particolare per anziani e bambini: e così in molti hanno deciso di rivolgersi all’ospedale. C’è voluto poco perché il pronto soccorso si riempisse.
Addirittura, a Montecarlo, a causa dell’influenza che ha decimato gli strumentisti, ha dovuto essere rinviato il concerto in programma per Capodanno.
«A causa dell’indisponibilità di molti esecutori (della Filarmonica Puccini, ndr) dovuta all’influenza e a malanni di stagione - spiegavano gli organizzatori ieri 1 gennaio, in una nota - il concerto “Nolite timere” previsto per il primo gennaio alle 17,30 nella collegiata di Sant’Andrea Apostolo di Montecarlo - è rinviato a sabato 6 gennaio alle 17,30 nella stessa chiesa».
Un’emergenza, quella dell’influenza, che ha contraddistinto in questi giorni tra fine e inizio anno molti ospedali, non solo il San Luca.
E passato San Silvestro, la nuova emergenza registrata sempre al pronto soccorso del San Luca, è stata quella di diverse persone arrivante con i sintomi tipici dell’ubriachezza post festeggiamenti di fine anno.
Anche i casi di questo tipo sono stati molti a Lucca. Non si è trattato per fortuna di episodi ad alta gravità.
Tra le persone che avevano ecceduto con l’alcol, giunte in ospedale con i sintomi tipici di chi abusa del bere, non si sono registrati casi di coma etilico o altri postumi di alta gravità.
Bilancio quindi positivo. Ma per medici e infermieri sono state le ennesime nottate di super lavoro.
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